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Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: martedì 12 giugno 2012, 22:25
da givil72
Buonasera amici del forum,
avrei bisogno di un aiuto da parte di qualcuno di voi.
Durante una ricerca sulla mia famiglia ho letto in un manoscritto del 1712 che un mio avo fece una donazione di 900 ducati al venerabile monastero di Santa Chiara della città di Nocera de' Pagani (Salerno).
Potrei sapere quale era la consistenza del lascito o se esiste la possibilità di confrontarlo con la moneta attuale?
Grazie mille a chi riuscirà a fornirmi questa notizia e a soddisfare questa curiosità.
Giuseppe.

Re: Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: martedì 12 giugno 2012, 22:59
da Delehaye
consiglio di leggere attentamente questo topic:

Fonte: viewtopic.php?f=6&t=6012

il ducato del 1712 dovrebbe essere di questo genere: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-C2/18

Re: Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: mercoledì 13 giugno 2012, 12:18
da givil72
grazie mille per l'aiuto e il suggerimento...
da quello che leggo doveva trattarsi di una cifra davvero considerevole (1 ducato=1000 euro, più o meno).
Considerando poi la donazione di un palazzo del 500 per l'istituzione di un orfanotrofio, vari lasciti e legati pii, più innumerevoli religiosi, direi che la mia famiglia ha lasciato alla chiesa davvero tanto...
speriamo di essere ricompensati nel "Regno dei Cieli" [angel] ,
Giuseppe.

Re: Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: mercoledì 13 giugno 2012, 13:35
da Tilius
La conversione 1 ducato = 1.000€ personalmente la ritengo, quali che siano le basi, enormemente sopravvaluata.
A parte che il valore nominale ha poco a che vedere col valore del metallo della moneta (ergo tot ducati in monete d'argento - che erano quelle di corso comune - non equivalevano agli stessi tot ducati in oro, che valevano molto di più), penso che 22 grammi d'argento non abbiano mai avuto un valore equivalente di 1OOO(!)€ odierni in nessuna epoca (anche in passato quando il rapporto Ag vs. Au era meno sfavorevole per l'Ag di quanto lo sia oggi).
Al valore odierno dell'Ag abbiamo "solo" 10.34 € per ducato.
Facciamo pure che l'Ag a inizio '700 valesse di più di quanto non valga oggi (ma comunque certo non valeva CENTO volte tanto). Ergo con tutta probabilità siamo molto più vicini ai 9.000€ del solo argento che non ai 900.000€ della troppo ottimistica conversione di cui sopra.

Re: Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: mercoledì 13 giugno 2012, 18:29
da givil72
Buonasera Tilius, direi che il suo intervento ha decisamente ridimensionato il tutto, mi sembrava in effetti un cambio un tantino "spropositato"...ciò non toglie che la Chiesa dell'antica città di Nocera de' Pagani deve essere grata alla famiglia per le generose e varie donazioni...un caro saluto, Giuseppe.

Re: Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: giovedì 14 giugno 2012, 11:22
da Alessio Bruno Bedini
Ho letto sull'argomento qualche tempo fa un libro eccezionale di cui ho reperito una delle ultimissime copie presso l'editore:
BULGARELLI LUKACS ALESSANDRA, L' imposta diretta nel Regno di Napoli in età moderna, Franco Angeli, Milano, 1993

Alcuni punti:
1) Il valore delle monete equivaleva al metallo di cui erano fatte
2) Alla fine del '500 vi fu la nota penuria di materie prime che è stata in parte origine della "rivoluzione dei prezzi"
3) A questo fenomeno di inflazione hanno fatto seguito le note misure svalutative del regno di napoli: 4 volte dal 1610 al 1622 con perdita del valore nominale del 30% e poi 2 volte tra il 1688 e il 1691 con perdita del valore di circa il 25%
Questo per dire che non è semplice stabilire il valore del ducato. Bisogna sempre comunque anche contestualizzare diacronicamente.
Potrei aggiungere anche altri punti importanti ma la cosa sarebbe troppo lunga.

Per avere un'idea di quanto valore avesse un ducato a mio avviso occorre valutare diversi prezzi: generi alimentari, lavoro, case, terreni, rendite.
Per mia esperienza personale resto dell'idea che 1 ducato si aggirasse sui 1000 euro attuali.

Re: Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: giovedì 14 giugno 2012, 12:36
da givil72
Buongiorno, grazie ancora per quest'ultimo intervento. E' una tesi alla quale propendo di più per un motivo semplice. Controllando altri manoscritti e valutando meglio gli importi di alcuni lasciti o acquisti mi sembra più probabile il cambio di 1000 €.
Vi porto un esempio: sempre nel 1712, e sempre nella città di Nocera de' Pagani, il mio antenato ottenne il giuspatronato in perpetuo di una cappella per la devozione che lui nutriva nei confronti di S. Nicola. La condizione era che, essendo la cappella "semi diruta", doveva provvedere alla ristrutturazione della stessa e ad abbellirla con paliotti, croci, etc, etc. Per garantire la messa a nuovo della cappella donò 75 ducati e 10 per comprare delle suppellettili e commissionare una tela con l'immagine di S. Nicola. Per questo credo che il cambio di 10 € sia troppo sproporzionato, non credo che per ristrutturare completamente una cappella potessero bastare 750 €. Mi sembra molto più verosimile la versione di 1000 €. L'ipotesi si rafforza anche perché leggo da altre fonti che per la compera di appezzamenti di terreni occorreva qualche decina di ducati.
Grazie comunque a tutti per l'aiuto concessomi, sapete sempre essere molto disponibili! [clapping.gif]
Giuseppe Villani

Re: Qual'è l'attuale valore?

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2012, 9:50
da Alessio Bruno Bedini
Aggiungo qualche altro punto:

1) Le monete nel regno erano poche e sicuramente insufficienti.
2) Le montete d'oro praticamente non avevano circolazione.
3) Le monete d'argento circolavano ma nel corso del Seicento vi fu una grave crisi dell'argento.
L'argento raddoppiò di valore e passò dai ducati 8 alla libbra del 1442 agli oltre ducati 15 del 1691. Da questo anche il rapporto oro/argento fu stravolto.
La gente "tosava" le monete, cioè con la lima cercava di togliere dalle monete più argento possibile.
Tutto questo, unito alle incapaci politiche monetarie, fu alla base della grave crisi economica del Regno nel Seicento.

Questo ancora per ribadire che chi aveva le monete, ed erano pochi come detto, aveva in mano un grande valore. Ben maggiore dei 10 euro attuali...