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Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 11:27
da antonio33
Siamo nelle Marche, nella strada, forse meglio sarebbe dire stradaccia, che porta da Bellaguardia verso Cartoceto di Pergola.
(luogo dove furono trovati i famosi bronzi dorati).
Alcuni operai stanno eseguendo lavori sul ciglio della strada, pulendo e potando dopo il nevone.
Il posto si chiama Mulino delle Ginestre, un antico fabbricato da poco ristrutturato.
Come sempre un paio di ciclisti sono ben accolti e si può pettegolare tranquillamente. Esce fuori l'attuale proprietario del mulino. Afferma che il fabbricato risalirebbe a prima del mille (?) e che se ne troverebbe traccia negli archivi di Fonte Avellana. Sarebbe appartenuto ai conti Tenaglia. Qualcuno conosce questa famiglia?

Immagine

(Chiedo scusa per il ciclista che compare nella foto: il mio fraterno amico mi autorizza a pubblicarla.)

Guardate le pale di legno del mulino.(Sergio, un gigante subacqueo? [yikes.gif] ) Il proprietario dice che è stato funzionante fino agli anni '70 del secolo scorso.

Immagine

Da una breve ricerca avrei trovato traccia di una famiglia umbra "dei conti di Tinaglia".
Saluto tutti. Antonio

Re: Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 17:29
da paolo61
Ciao Antonio,

sul Mulino delle Ginestre puoi trovare molte notizie interessanti sul sito:

"La Valle del Metauro -Banca dati sugli aspetti naturali ed antropici del bacino del Metauro."

La famiglia Tenaglia era una delle piu' antiche e potente di Fossombrone, vari legami tra cui quello di Virginia Tenaglia con
Innocenzo Sabatelli, alla morte di questi vi fu' una lite per l'eredità che coinvolse anche un'altra famiglia nobile di Fossombrone,
i Passionei. Notizie su questa disputa e sui beni contesi li trovi nel volume "Palazzina Sabatelli" di Renzo Savelli.

Saluti
Paolo61

Re: Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 21:01
da antonio33
Grazie Paolo.
Saresti una gran guida, perbacco! [director.gif]
Seicento metri più a valle dovrebbe esserci il rudere di un altro mulino, il Ginesta, nome che deriverebbe da quello dei proprietari che, in seguito, acquistarono il fabbricato che abbiamo visitato.
Quindi il nome proviene da quello della famiglia e non dalle ginestre quali piante.
La prossima volta che capiterò in zona andrò a vedere anche il rudere.
Ma questi Tenaglia son veramente conti? Avevano un palazzo in paese?
Ho girato intorno al fabbricato sperando (poco in realtà) di trovare qualche stemma: naturalmente non c'era nulla.

Saluto tutti.

Re: Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 21:17
da leonpio
Vorrei capire come fai a trovare tutti questi meravigliosi posti da antiquariato [cheers.gif] ma chi è la tua guida non spirituale ma ben preparata per le esursioni dato che te ne vanti.posso conoscerla anchio la tua guida?
[angel] un saluto amichevole.

Re: Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 23:38
da paolo61
Salve,

al volo caro Antonio ti posso confermare di un Conte Giulio Tenaglia
autore del manoscritto "Notizie e fatti apartenenti all'antica, e nobile
Città di Fossombrone, sec. XVIII", conservato presso la Biblioteca
Passionei.
I Tenaglia erano una delle famiglie piu' ricche e potenti della città
di Fossombrone, con legami di sangue con altre famiglie notabili ed
esponenti di rilievo nella chiesa (Ludovico Tenaglia fondo l'Ordine dei
Cappuccini). Numerose erano le loro proprietà terriere che naturalmente
comprendevano anche la loro dimora "ufficiale".

Saluti
Paolo61

Re: Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: mercoledì 21 marzo 2012, 0:32
da antonio33
Caro Paolo, quando ieri ho parlato con il proprietario del mulino, temevo addirittura di non aver compreso bene il nome della nobile famiglia. Come sempre il tempo non basta mai per potersi dedicare a quel che piace, soprattutto se le cose son tante e diverse tra di loro. Fossombrone, per ora, raramente era stata tra i paesi cui mi ero dedicato. Mi toccherà farci un giretto in centro. Ci sarà il solito bravo tabaccaio (le librerie ormai sono scomparse...) che, oltre a vendere veleni, magari in uno scaffale un po' riposto, avrà qualche volumetto di sana storia locale? Speriamo...
Intanto ti ringrazio molto per la tua cortesia.
Buona notte. [zzsoft.gif]
Antonio

Re: Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: mercoledì 21 marzo 2012, 10:11
da MAX08
Riporto alcune notizie ricavate dalla rete ( attivare le pinze ! ) :

qui : http://unilitacagli.blogspot.it/2011/05 ... ncini.html si legge:

" Nel 1603, all’età di 95 anni, il capitano Pandolfo Berardi lasciava in eredità il castello al nipote minorenne Giulio Cesare, a nome del quale nel 1607 verrà proclamato, su incarico del Vescovo di Cagli, per tre domeniche e durante la funzione della S. Messa, un monitorio, invitando qualsiasi persona a dare notizie utili per l’accertamento dei beni ereditati, pena la scomunica.
Il ramo della famiglia Berardi, proprietario del Castello, si estinse con la signora Anna, figlia del conte Camillo Berardi e consorte di Ludovico Tenaglia da Fossombrone che nel 1798 lo vendette al benestante Pacifico Moscardi di Cagli, di appartenenza al ceto civico.
A quest’ultimo subentrarono in seguito i Priori e poi i Cresci, sempre di Cagli, fino a giungere negli anni 80 del Novecento ai De Sirena e poi all’attuale proprietario, il sig. Franco Stocchi di Urbania.


qui: http://www.scalpellini.comune.santippol ... _scalp.htm :

Questa grande varietà e disponibilità di cave permise agli scalpellini di Sant'Ippolito di adeguarsi facilmente al variare delle mode architettoniche, delle decorazioni e del gusto. Non a caso il conte Giuliano Tenaglia nella seconda metà del '700 così parlava di Sant'Ippolito: "Questo castello è specialmente stimato per le sue pietre e cave sotterranee, e specialmente di pietra di gesso nominata, che a guisa di marmo bianco e nero serve per le balaustre delle cappelle di chiese e conci di porte; e l'altra pietra bianca, quale tenera allo scalpello e durevole all'ingiuria dei tempi, massime al coperto, con la loro vaghezza serve mirabilmente per gli ornamenti delle fabriche, conci di finestre e porte ed anno un grandissimo esito per la Marca e Umbria]


qui a pag 112 del pdf: http://www.archivi.beniculturali.it/DGA ... di_7_c.pdf è riportato un TENAGLI/TENAGLIA Gio.Battista, di Fossombrone,Commissario di Gualdo. Sono indicate anche alcune fonti che riportano dati su tale schiatta : Vernarecci II, pg 665 ; Moroni, Indice VI pg 278.

Scusate l'intromissione...a presto

Re: Il conte Tenaglia ed il Mulino delle Ginestre

MessaggioInviato: mercoledì 21 marzo 2012, 17:45
da antonio33
Caro Massimo, grazie per l'aiuto.
Pensa che uno dei punti di ritrovo, dove si prende il caffè prima delle escursioni sul Nerone o nei monti attorno a Piobbico, è proprio la Badia di Naro, che trovo nelle tue indicazioni.
Grazie ancora.
Antonio