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Ricerca genealogica, suggerimenti

MessaggioInviato: giovedì 8 marzo 2012, 18:16
da Gennaro
Salve a tutti,
da qualche tempo mi sto dedicando alla ricostruzione del mio albero genealogico, il mio lavoro è stato molto facilitato da mio padre che già l'aveva fatto circa 30 anni fa, segnando però solo i nostri antenati diretti e tralasciando quindi fratelli sorelle e cugini.
Cercando meglio all'archivio di stato mi sono accorto di alcune curiosità (almeno per me, può darsi pure che sia la cosa più normale del mondo [angel] ) che vi elenco:

-Il primo avo che ho trovato è "segnato" come possidente, poi i di lui figli sono segnati tutti come massari, tranne il primogenito che è "segnato" ancora come possidente e a cui (come per il padre) viene riservato anche il titolo di Don, era normale questo trattamento?Per dovizia di particolari aggiungo che siamo in Terra di Lavoro, agli inizi dell'800.

- Ho riscontrato che un mio avo ha sposato una certa donna Marta Abbati/e, (posto che non sono riuscito a trovare i suoi genitori) potrebbe essere che il suo appellativo di "donna" e il fatto che qui esiste un palazzo che ha affrescato lo stemma degli Abbati la collochi come appartenente a questa famiglia?*

Grazie per l'attenzione [cheers.gif]

Gennaro

Note
* Lo stemma affrescato sulla volta di ingresso di palazzo Abbate non è
"troncato il primo d’argento, tre stelle d’azzurro, scaccato il secondo d’argento e di rosso"
come dovrebbe essere ma
" troncato il primo d’azzurro, tre stelle d’oro, scaccato il secondo d’argento e di rosso "
Come mai?

Curiosità

Vedendo certe foto in bianco e nero, ho notato che sulla chiave di volta di una nostra villetta di campagna (crollata col terremoto [crybaby.gif] ) c'era uno stemma che non riuscivo a decifrare, portata la foto dal fotografo per farne una copia ingrandita e schiarita ho notato che era lo stemma dei Pignatelli , e consultato il catasto Murattiano ho appurato che effettivamente questa tenuta risulta essere di proprietà:
Strongoli Pignatelli di Napoli.

Re: Ricerca genealogica, suggerimenti

MessaggioInviato: venerdì 9 marzo 2012, 10:42
da Delehaye
Gennaro ha scritto:Note
* Lo stemma affrescato sulla volta di ingresso di palazzo Abbate non è
"troncato il primo d’argento, tre stelle d’azzurro, scaccato il secondo d’argento e di rosso"
come dovrebbe essere ma
" troncato il primo d’azzurro, tre stelle d’oro, scaccato il secondo d’argento e di rosso "


Famiglia ABBATI
Abbati o Abbate (Tuscania, Conca, Orsara)

troncato: nel 1º d'argento a tre stelle d'azzurro; nel 2º scaccato di rosso e d'argento
Fonte: Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI, 1928-1936 - Vol. I pag. 306
Immagine

variante:
troncato: nel 1º d'azzurro a tre stelle d'oro; nel 2º scaccato di rosso e d'argento
Fonte: Gennaro, "Ricerca genealogica, suggerimenti", (IAGIFORUM), Caserta, 2012 (viewtopic.php?f=3&t=14825&p=173775#p173737=
Immagine

Re: Ricerca genealogica, suggerimenti

MessaggioInviato: venerdì 9 marzo 2012, 11:14
da GENS VALERIA
Gennaro ha scritto: (...) Cercando meglio all'archivio di stato mi sono accorto di alcune curiosità (almeno per me, può darsi pure che sia la cosa più normale del mondo [angel] ) che vi elenco:

-Il primo avo che ho trovato è "segnato" come possidente, poi i di lui figli sono segnati tutti come massari, tranne il primogenito che è "segnato" ancora come possidente e a cui (come per il padre) viene riservato anche il titolo di Don, era normale questo trattamento?Per dovizia di particolari aggiungo che siamo in Terra di Lavoro, agli inizi dell'800(...)



Il trattamento di don a quelle latitudini , in quell'epoca , apparteneva ai proprietari terrieri .
L'essere possidente poteva significare anche solo essere proprietario di una piccola masseria.

Benvenuto e buon lavoro !

Re: Ricerca genealogica, suggerimenti

MessaggioInviato: venerdì 9 marzo 2012, 11:50
da Delehaye
Gennaro ha scritto:Il primo avo che ho trovato è "segnato" come possidente, poi i di lui figli sono segnati tutti come massari, tranne il primogenito che è "segnato" ancora come possidente e a cui (come per il padre) viene riservato anche il titolo di Don, era normale questo trattamento?Per dovizia di particolari aggiungo che siamo in Terra di Lavoro, agli inizi dell'800.


Questi termini, Don e Donna, in Italia furono sostituiti nell’uso a partire dal XIII secolo con quelli di Signore e Signora, ma sopravvissero in Spagna. Ed è proprio con la dominazione spagnola che essi ritornarono in uso nell’Italia Meridionale, diffondendosi, scrive Eugenio Leone, sotto l’influsso culturale spagnolo «come titolo di cortesia di gran moda: in seguito ad esso, il titolo maschile “don”, prima limitato alla ristretta cerchia ecclesiastica o a zone linguisticamente periferiche come il sardo […] dilagarono fino alle classi sociali più umili. Trascorsa la grande voga spagnoleggiante […] il “don” tornò a restringersi in cerchie di poco più vaste di un tempo: la prima, quella tradizionale di sempre, la classe ecclesiastica; la seconda, di nuovo acquisto, l’ambiente della nobiltà, tenace erede della moda spagnoleggiante dei titoli onorifici»
Fonte: E. LEONE, "Dominus: la storia della parola e le origini dei titoli onorifici Don e Donna", Firenze 1969, p. 411.

interessantissimo è questo studio di Fabrizio D’Avenia, "IL MERCATO DEGLI ONORI: I TITOLI DI DON NELLA SICILIA SPAGNOLA", Mediterranea Ricerche storiche, Anno III - Agosto 2006 - pagg. 267-288
(http://www.storiamediterranea.it/public ... r/r481.pdf)

molto interessante anche questo: Carmelo Arnone, "Il titolo di Signore e di Consignore", Rivista Araldica - Rivista del Colleggio Araldico, (2004)
(http://www.cnicg.net/pdf/sigconsig.pdf)

Secondo il Regolamento Tecnico Araldico Nobiliare del Regno d'Italia il trattamento (non è infatti un titolo) di Don e Donna spetta:
a- alle case principesche, ducali
b- ai marchesi di Baldacchino
c- ai cavalieri ereditari sardi
e- a tutte quelle famiglie che ne ebbero specifica concessione

Re: Ricerca genealogica, suggerimenti

MessaggioInviato: venerdì 9 marzo 2012, 14:42
da Gennaro
Innanzitutto grazie a tutti per le risposte [king.gif]
Ora proseguo,

GENS VALERIA ha scritto: Il trattamento di don a quelle latitudini , in quell'epoca , apparteneva anche ai proprietari terrieri .
L'essere possidente poteva significare anche solo essere proprietario di una piccola masseria.

Benvenuto e buon lavoro !



Ecco, quello che non mi spiego è perché a questo mio avo veniva riservato il trattamento di don, mentre agli altri possidenti no?
Consultando il catasto murattiano è emerso che la maggior parte dei terreni era di proprietà di conventi, chiese, e dell'ordine di Malta,poi vi erano vari signori di cui riporto i nomi per completezza:
- Corsini ill.stre Principe Fiorentino per una rendita di (Franchi o Lire? non è specificato) di 12879.68
- Alba Bruvich(?) Duca per una rendita di 1883.20
- Lusciano Duca in Napoli per una rendita di 13178
- Strongoli Pignatelli in Napoli per una rendita di 1170.40

Poi c'è il mio avo che si attestava su una rendita di 700.10 , ed anche qui è preceduto dal don, mentre ad un altro possidente non viene riservato il trattamento di don...mah!
Infine non capisco perchè tranne al primogenito , non sia riservato il trattamento di don, ed inoltre essi siano catalogati come massari, addirittura presso alcune proprietà del padre.
Spero di non avervi tediato troppo [notworthy.gif]
Gennaro

Curiosità
All'archivio di Stato mentre aspettavo che mi portassero i vari faldoni e registri mi sono messo a giocherellare davanti al computer e sfogliando l'elenco delle varie cause conservate ne ho trovate due tra i mie avi ed il Principe di Bisignano, la prossima volta devo assolutamente leggerle :D