Gentile MMT,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
ZAULI NALDIArma :
Partito : nel 1°d'azzurro al monte di verde di tre cime alla italiana, uscente dalla punta e reggente un ramo di rosa gambuto e fogliato di verde, fiorito di un sol pezzo di rosso ; col capo di rosso carico di un giglio d'oro (ZAULI) ;
nel 2°troncato : sopra, d'argento al destrocherio vestito a strisce verde, bianco e rosso e reggente un fascio di veccia ; sotto, palato di verde, d'argento e di rosso (NALDI).
Cimiero : Un orso nascente reggente con le branche un ramo di alloro in banda.
Motto : VIRTUS INDOMITA COLITUR

...omissis... La famiglia Naldi è originaria dall'Ungheria. Se ne hanno notizie fin dal 906 e si chiamava dei
Balassi. In Ungheria esiste tuttora una contrada con il nome di < Balassa >.
Un BABONE, venuto in Italia, fu nominato dall'imperatore Ottone II <
Cattaneo di Vecciano > nella valle del Senio e al loro vecchio stemma palato dai tre colori ungheresi, aggiunsero quello di Vecciano : < il braccio con la veccia > vestendo per di più il braccio con i tre colori suddetti, e cioè verso il 1004, prendendo il nome di Cattanei.
Nel 1180 i Balassi Cattanei passarono a Brisighella ; nel 1296 NALDO, figlio di Tasuccio, si trasferì a Faenza e da lui i discendenti presero il nome di
Naldi.
TASUCCIO, figlio di Babone, nel 1405, fu generale al seguito di Carlo VIII, venne investito del feudo di La Bourdaisière, e fu capostipite dei Babou de la Bourdaisière, estintisi alla fine del sec. XVI ; di questa famiglia fu Francesca, sposata ad Antonio d' Estrées e madre della celebre Gabriella d' Estrées, favorita di Enrico IV.
Di questa famiglia ricordiamo :
FILIBERTO, cardinale di S.R.Chiesa, ambasciatore di Enrico II di Francia a Paolo IV ; alla sua morte (26 gennaio 1570) fu sepolto in Roma, nella Chiesa di S. Luigi dei Francesi.
http://www.araldicavaticana.com/naldi_b ... iere_f.htmhttp://www2.fiu.edu/~mirandas/bios1561.htm#BabouDIONIGI (1465-1510), di Giovanni I (1467), di Naldo (1458), celebre capitano al servizio di Alfonso II e Ferrendino suo figlio, re di Napoli e poi capitano generale delle fanterie della repubblica veneta ; alla sua morte fu sepolto nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo e la Repubblica gli eresse una statua per decreto del Senato nel 1515.
Altro prode capitano fu suo cugino VINCENZO, di Pirotto (1466), di Naldo (1458), da cui discendono i Naldi, estintisi poi negli Zauli. Egli fu fautore di Ottaviano Manfredi, che voleva rimettere nella signoria di Faenza ; nel 1500 passò al servizio di Venezia, che nel 1518 lo creò mastro di campo della cavalleria del regno di Candia, governatore di Peschiera e della Canea ; passato al servizio di Enrico III di Francia, fu creato cavaliere di S. Michele. Morì nel 1525.
VINCENZO, suo pronipote, fu colonnello e cavaliere di San Michele (1569).
Ultima della famiglia fu MARIA († 1 luglio 1779), che sposatasi col conte Francesco ZAULI (8 aprile 1758) lo obbligava ad assumere il nome Naldi ed inquartarne l'arma.
Tale obbligo si rileva dal testamento del conte Dionigi (8 ottobre 1750), suo zio, che nel 1730 aveva sposato Camilla TARRONI AZZURRINI. Egli obbligava Maria Naldi ad assumere nei suoi discendenti l'arma ed il cognome Naldi se il suo unico figlio BALASSO morisse senza discendenza ; come avvenne nel 1720 in età di 11 anni...omissis...
Cordiali saluti