antonio33 ha scritto: PS: Ebbi in classe pure un Branca (di Romanico?)
Caro Antonio,
come di certo saprai, i Branca di Romanico sono i produttori del famoso Fernet Branca.
BRANCA (BRANCA di ROMANICO) [Libro d'Oro]
Fam. milanese, resid. Milano. Con R.D. 5 genn. 1933 e RR.LL.PP. 23 mar. 1933 fu autor. all'uso del tit. comit. pontificio (mpr). Co. di Romanico (mpr) R.D.
motu proprio 27 ag. 1938. Duca di Peschiera (m) conc. Rep. S. Marino 18 mar. 1957.
Arma :
Partito : nel 1°d'azzurro al leone d'oro, accompagnato dalla stella di otto raggi, d'argento, afferrata dalle zampe anteriori ; nel 2°di rosso, alla torre al naturale, coperta, fondata sulla campagna erbosa di verde.
Co. Stefano (Steno) Branca, Co. di Romanico, Duca di Peschiera (* Milano, 07.II.1927),
f. del Co. Bernardino (* Milano, 07.III.1886 † ivi, 26.IX.1957) e della Nob. Teresa LEGRENZI ( † 22.V.1971),
sp. a Bologna 9 ott. 1954 Fanny FERRARI
Figli :
1) BERNARDINO CARLO MARIA, Duca di Peschiera (* MI, 19.II.1957), sp. 26 nov. 1986 Noelle Andrea SARGRANT, da cui :
a) STEFANO CARLO MARIA (* Samedan, Svizzera, 23.XII.1988)b) ALEXANDER CARLO MARIA (* Milano, 01.II.1990)c) JAMES LUDOVICO MARIA (* Magenta, 21.XII.1995)2) MARIA MILAGROS (* MI, 19.VII.1962)
Fratello e sorelle :
1) PIER LUIGI, Duca di Peschiera (* Milano, 16.II.1928), sp. Gloria
CAVACIOCCHI, da cui :
a) NICCOLO'b) ILARIAc) CINZIA2) MADINA (* Milano, 20.V.1929), sp. a Baveno 23 sett. 1950 Co. Paolo Raimondo
FERRETTI di CASTELFERRETTI 3) GIUSEPPE (Pino), Duca di Peschiera (*Milano, 20.IV.1931), sp. a Genova 20 maggio 1971 Maria Vittoria dei Co.
GNECCO, da cui :
a) MARIA TERESAb) CAROLINA LUCREZIA EMANUELA4) MARIA ADELAIDE (* Milano, 03.IV.1933), sp. a Castelgabbiano 5 apr. 1956 Co. Azzo degli AZZONI AVOGADRO
5) CARLO RANIERI, Duca di Peschiera (* Baveno, 13.IX.1938)
BRANCA (Spreti)
Arma :
Tagliato di azzurro e di rosso, al leone d'oro rampante, attraversante, linguato di rosso, tenente fra le branche anteriori una stella d'argento di 8 raggi. Lo scudo è fregiato di ornamenti esteriori comitali col cercine e gli svolazzi d'oro, d'azzurro e di rosso.
Dimora : Milano

La famiglia Branca, assai comune nel Medio Evo col nome di
Brancha, traeva le sue origini da Cannobio sul lago Maggiore, e si diffuse in Brissago, Milano, Pallanza, Gubbio, Napoli, Roma, Palermo e in fine in Baviera.
Senza avere attualmente alcuna prova di discendenza di questa famiglia dalle omonime suddette, è tuttavia interessante conoscere, per la parte araldica, che i Branca di Cannobio, Milano, Brissago, Pallanza e il ramo di Baviera, che fu poi insignito del titolo baronale, rami ai quali appartennero uomini insigni nelle armi, nella magistratura e nelle scienze, innalzarono la seguente
Arma :
Tagliato d'azzurro e di rosso, al leone d'oro, coronato dello stesso e tenente nelle branche anteriori una corona reale d'oro, appoggiata sopra una stella d'argento e attraversante ; col capo d'oro all'aquila imperiale di nero.

Un'altra omonima famiglia di Milano innalzava la seguente
Arma :
Troncato : nel 1°d'oro all'aquila di nero, imbeccata, membrata e coronata del campo ; nel 2°tagliato d'azzurro e di rosso (sic!)
al leone d'oro attraversante sul tagliato, tenente con la branca destra una stella dello stesso, sormontata da una corona pure d'oro.

Il ramo di Gubbio col nome di
Della Branca, insignito del titolo comitale, ed investito del feudo della Branca, innalzava :
Arma :
Di rosso alla branca di leone d'oro.

Il ramo di Sicilia al quale appartenne quel GIOVANNI Branca, castellano di Mazzara al tempo di Re Pietro d'Aragona e poi coppiere di Federico II, usò :
Arma :
Di rosso alla branca di leone d'argento, rivoltata, posta in fascia.

Tutti questi rami sono oggi considerati estinti.
Assai nota e distinta è la Famiglia Branca attualmente vivente in Milano e alla quale appartenne BERNARDINO che nel 1835 fondò la grande Casa industriale dei Fratelli Branca, che tiene alto in tutto il mondo il prestigio dell'industria italiana, e che acquistò larghe benemerenze anche nel campo della pubblica e privata beneficenza. E le tradizioni religiose e benefiche furono continuate dall'attuale BERNARDINO, detto DINO, figlio di Stefano, oggi unico rappresentante della famiglia, insignito dal Pontefice Pio XI del titolo di Conte con Brevi 2 ottobre 1931 e 31 maggio 1932.
S.M. Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, riconobbe l'uso nel Regno del predetto titolo con R.D. 5 gennaio e RR.LL.PP. 23 marzo 1933 - XI.
Il Conte Dino, Tenente di complemento nel 3°Savoia Cavalleria volontario e combattente decorato della medsaglia commemorativa di guerra 1915-18, chiamato al Ministero degli Interni, ebbe affidati incarichi delicati dalla Presidenza del Consiglio ; fu insignito della Gran Croce e decorato del Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia. S.S. Pio XI lo decorò inoltre della Commenda dell'Ordine Piano che, in base agli Statuti di questo Ordine Pontificio, dà diritto all'ascrizione alla nobiltà.
Questa famiglia contrasse cospicui parentadi ; per la linea di femmine coi Conti MARCELLO del MAINO di Venezia, coi CORVETTO e coi conti PAGLIANO ;
per linea maschile coi MELZI d' ERYL per il matrimonio della vedova di Giuseppe Branca, fratello di Stefano, col Duca Francesco Melzi d' Eryl ; coi Conti DOLFIN BOLDU' di Padova.
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' El. Uff. Nob. Ital. 1933 col titolo di Conte (c.p) in persona di :
Bernardino (Dino) (* Milano, 07.III.1886), figlio di Stefano che fu Consigliere del Comune di Milano nella Giunta Mussi, e di SCALA Maria,
spos. a Padova il 6 maggio 1926 con la Nobile Teresa figlia del N.U. Angelo LEGRENZI, R. Console d'Italia e della Contessa Dina da SCHIO.
La famiglia è inoltre rappresentata da :
Figli di Bernardino (Dino) :
- STENO (* MI, 07.II.1927)
- PIER LUIGI (* ivi, 16.II.1928)
- MADINA (* ivi, 20.V.1929)
- GIUSEPPE [PINO] (* ivi, 20.IV.1931)
- MARIA ADELAIDE (* ivi, 03.IV.1933)
Sorelle di Bernardino (Dino) :
- DOLORES (* MI, 03.I.1883 † PD, 05.IV.1926), sposa a Padova il Conte Paolo
DOLFIN BOLDU'- CAROLINA [LINA] (* MI, 30.III.1888), spos. ivi col Conte Antonio
DOLFIN BOLDU' di Padova

Cordiali saluti