Durante una bella escursione nelle Marche, lungo strade bianche e semideserte, dopo essere passato per il borgo abbandonato di Molleone ed averne visitato la Chiesa diroccata e l'antico e pieno di erbacce cimitero (che tanto sarebbero piaciuti a Contegufo), scendendo all'imbrunire verso Cagli mi sono imbattuto in questo bel fabbricato antico:

Indispensabile una deviazione: dopo averci un po' girato attorno, fatta qualche foto, l'occhio cade sul campanello: famiglia Michelini Tocci.
Giunti a Cagli (siamo in due) che è già scuro, facciamo un giro per il centro. L'intenzione sarebbe quella di fare un paio di foto dentro il Duomo, nella speranza di trovare qualche informazione per un amico. Due ciclisti luminosi ed all'ora di buio destano curiosità. Nel parcheggiare i velocipedi davanti al Duomo, un signore si avvicina e, gentilmente, si informa su da dove vengano e dove vadano i due singolari viandanti. Quindi si presenta: è Don Nazareno, il Parroco. (Mi autorizza espressamente alla citazione)
Purtroppo sta apprestandosi a dir Messa, ma perde con noi, ed assieme ad altri fedeli, qualche minuto volentieri: non ho il coraggio di chiedere di entrare a far foto abbaglianti, e per di più in un non proprio consono abbigliamento, ma vengo rassicurato che all'interno riposano soltanto un paio di Vescovi, sepolti nel Duomo perchè così sarebbero stati sicuri che i fedeli, vedendoli spesso, per loro di più avrebbero pregato.
Don Nazareno, assai cortese e disponibile, mi indirizza in un negozio poco lontano, il cui titolare è noto studioso dei fatti di Cagli. Salutato il nostro Parroco, cerchiamo il nuovo amico. Il quale si fa trovare mentre legge copia di un antico manoscritto.
Ed in effetti tutto egli sembra sapere, vita morte e miracoli, dell'intera Cagli e delle famiglie più o meno note del paese, sia nel bene che nel male. Ragazzi, faccio un po' di pubblicità al nostro Forum, e penso che tra poco potremmo avere un nuovo e dotto inscritto.
Torniamo ai Michelini Tocci. Ecco il loro stemma:

Purtroppo il tempo è tiranno, ma mi riprometto di tornare onde approfondire questioni rimaste in sospeso.
Quando rientro a casa dopo un'escursione, di solito, la sera stessa o il giorno dopo, corro ad aggiornare il mio anziano genitore (è del '15) ed a consultare la sua fornitissima biblioteca per aggiornarmi sulla storia dei luoghi appena visitati. E gli racconto tutto nel dettaglio. Mio padre, che ha fatto la scuola di Cavalleria di Pinerolo, e quindi è Cavaliere di nome e di fatto, amava moltissimo far lunghi giri a cavallo (ed anche a piedi) e studiare la storia dei luoghi visitati. Oggi, purtroppo, solo con me, anche se io ho cambiato il mezzo, può rivivere in qualche modo certe emozioni .
Quindi gli racconto del bel castelletto Michelini Tocci. Egli quasi si commuove.
Da bambino abitava a Rimini, di fronte al Duomo. Poco distante, dietro il Duomo, c'era il palazzo dei Michelini Tocci.
Il padre era Nicola Michelini Tocci, la madre Maria Panzini (di Rimini): avevano tre figli Guglielmo, il maggiore, Francesca (Cecchina) e Giuseppe, il più piccolo, detto Peppino, più o meno coetaneo di mio padre e suo amico del cuore.
Quando si arriva a novantasei anni gli amici rimasti sono veramente pochissimi, e certi ricordi non si sa se facciano bene o male al cuore.
Ma la storia continua: un Michelini Tocci, ma non dirò quale, chiese la mano di una cugina di mio padre. Però, avendo il pretendente avuto qualche chiacchiera di troppo, sembra questioni di donne, la cosa non andò a buon fine. E la cara cugina Ottavia, pensate un po', rimase per sempre signorina.
Di Francesca Michelini Tocci, so che si sposò, ma senza figli. Ereditarono i beni suoi e del marito, Donati di Mercatale ricco commerciante di tabacco, le famiglie dei fratelli.
Il nuovo amico di Cagli direbbe i Michelini Tocci nobili di Cagli. Mio padre, invece, li direbbe originari di Piobbico.
Indubbiamente furono due le famiglie, i Michelini e i Tocci. Qualche notizia?
E Bardo saprebbe qualcosa del loro palazzo di Rimini e della famiglia Panzini?
E di Guglielmo Michelini Tocci, che dovrebbe aver sposato la figlia del Conte Vecchiotti di Urbino, si sa nulla?
Son forse di questo ramo i i proprietari della torre che ieri ho visitato?
E della famiglia Donati di Mercatale, si sa nulla?
Un antico fanciullo gradirebbe molto notizie dei suoi amici carissimi...
Ringraziando anticipatamente, cordiali saluti a tutti.
Antonio
Dimenticavo, per Contegufo, la bella Chiesina senza tetto di Molleone:

Antonio








Una volta ci fermammo, sempre in ritardo ed all'imbrunire, presso Bellaguardia di Fossombrone, in un casale sperduto a chiedere informazioni. Ne uscì, assai gentile, un olandese, che, in italiano ed in inglese, ci diede dettagliate indicazioni sul sentiero da percorrere.
Antonio