Gentile Claudio di Renda,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
MAZZONIArma :
Troncato : nel primo, d'azzurro a 3 stelle di otto raggi d'oro male ordinate ; nel secondo, di rosso al braccio destro armato impugnante colla mano di carnagione due mazze d'arme di ferro, con la fascia d'oro sulla troncatura.

Ammessi con Rescritto Sovrano dell'8 luglio 1831 alla nobiltà pratese i fratelli LAZZARO, GAETANO e GIULIANO del fu Vincenzio Mazzoni, ottennero poi la nobiltà di Livorno con altro Rescritto del 15 febbraio 1838.
Vincenzio Mazzoni loro padre fu altamente benemerito dell'industria toscana avendo dato in Prato grande impulso al lanificio, che da Firenze ove aveva avuto così meraviglioso sviluppo nei secoli XIII-XIV tanto da formare la principale colonna dell'economia della Repubblica, erasi nello scorcio del '700 trapiantato in quella città.
Il Mazzoni intraprese anche la lavorazione dei cappelli e specialmente dei cappelli alla levantina, attivando un importante commercio d'esportazione nei paesi del Levante ; e a tale scopo fondò importanti stabilimenti così in Prato come in Livorno.
La famiglia è iscritta nell'ultimo El. Uff. Ital. coi titoli di :
- Nobile di Livorno
- Nobile di Prato
in persona di
Vincenzo Maria di Lazzaro Luigi e dei figli :
LUIGI
GIULIA
MARIA PIA
RICCARDO
MADDALENA
SOFIA
LEONARDO
GUIDO
MAZZONI ZARINI MARTINIArma :
Troncato semipartito : nel primo, ritroncato : a) d'azzurro a 3 stelle di 8 raggi d'oro, male ordinate ; b) di rosso al braccio destro armato impugnante con la mano di carnagione due mazze di arme di ferro, con la fascia d'oro sulla troncatura (MAZZONI) ;
nel secondo, alla fascia di rosso bordata d'oro caricata di una coppa e sormontata in capo da una cometa di 8 raggi ondeggiante in fascia e accostata da tre anelli il tutto d'oro disposti due ad uno ; in punta alla Z maiuscola d'oro (ZARINI) ;
nel terzo, d'azzurro al monte di 3 cime d'oro con tre rami fioriti d'argento (MARTINI).

E' la stessa famiglia sopradescritta che fu ammessa alla Nobiltà Pratese nel 1831 e a quella di Livorno nel 1838. EMILIO di Vincenzio Maria per conseguita eredità aggiunse i due cognomi Zarini - Martini inquartando nella sua arme quelle di queste famiglie.
Gli Zarini godettero degli onori pubblici in Prato fino dal 1670. NICCOLO' di Giovanni, che ottenne la nobiltà pratese con Rescritto del 29 ottobre 1830, fondò una commenda nell'Ordine di S. Stefano.
I Martini sono quegli stessi di cui si è trattato qui sopra, v.
Martini (di Prato).
La famiglia è iscritta nell'ultimo El. Uff. Ital. coi titoli di :
- Nobile di Livorno
- Nobile di Prato
in persona di
Emilio di Vincenzio Maria di Lazzaro Luigi Mazzoni
Cordiali saluti