Dal libro di F. Palazzolo Drago,
Famiglie Nobili Siciliane, Palermo 1927, p. 188:
Triolo, Barone di Rachilbesi (s.s.) mpr. Ult. inv. Giovanna (1762)
Famiglia che si vuole originaria di Venezia, passata prima in Napoli e poi in Sicilia nel secolo XVI.
Arma: d'azzurro alla fascia d'oro, accompagnata da tre palle dello stesso, 2 e 1.
Dal libro di F. Palizzolo Gravina, Dizionario storico-araldico della Sicilia, Palermo 1871-1875, p. 368:
Triolo - Antica e nobile famiglia oriunda di Venezia, trapiantata in Napoli dice il Villabianca manoscritti da un Marino Triolo vicerè e capitan generale nel 1341. Da lui una serie di distinti personaggi, che occuparono rilevanti cariche sino ad un Giannandrea capitano dell'imperatore Carlo V, che lo portò in Sicilia, ove per ragion di matrimonio divenne signore de' feudi di Geraci e Geraciotti, indi si fermò in Piazza; epperò i suoi posteri vollero in Alcamo trasferirsi. Quivi notiamo: un Francesco barone di Sant'Anna 1627 e capitano giustiziere di detta città nel 1625-50; un Giuseppe barone come sopra e capitano giustiziere nel 1663; un secondo Francesco governatore di Alcamo 1688; un Carlo barone di Rialbesi investito 1762; un Giuseppe cavaliere di giustizia dell'ordine Costantiniano 1799. Vive di essa in Palermo il barone di S. Anna, Benedetto Triolo e Vanni.
Arma: d'azzurro, con una fascia d'oro accompagnata da tre palle del medesimo poste 2 al capo, ed 1 in punta. Corona di barone. - Tavola LXXVI.7
Spero di essere stato utile,
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