Il carbonaro e la figlia del notaio
Questa è una storia che riguarda Francesco Sensoli (1818 1895) di Ca'Battaglia, Mercatino Conca, mio bisnonno, discendente di Sensolo Sensoli, che nel 1690 costruì Ca'Battaglia. Egli fu carbonaro ed iscritto alla Giovine Italia. Nel 48, ricercato dalla polizia austriaco-papalina,fu costretto a fuggire da Mercatino e si rifugiò in una torre presso Cà Gallo, sul fiume Foglia. Dello stato di questa torre, all'epoca dei fatti che racconto, purtroppo non so nulla. Oggi è un rudere ben visibile e che domina la strada provinciale che risale la valle. Si narra in casa mia che venne aiutato dalla gente del posto. Tuttavia il nascondiglio non era troppo sicuro ed egli fu costretto ad abbandonarlo. Così, non so esattamente il motivo, egli fuggì nel Granducato di Toscana, sembra a Cortona o, più probabilmente, a Canino. Qui venne ospitato da un facoltoso notaio, il quale aveva una figlia (unica) bella ma un poco claudicante (lussazione dell'anca?). Tra i due giovani nacque una, diciamo così, forte simpatia. Il notaio, che oltre ad essere tale, evidentemente era politicamente ben introdotto, riuscì a far condonare la condanna al carbonaro innamorato. Così quest'ultimo potè felicemente ritornare a Mercatino, a casa sua.
Poco tempo dopo i due innamorati si sposarono. Il matrimonio fu alquanto burrascoso. Al punto che la sposa se ne ritornò a casa di suo padre. Il quale, naturalmente, intentò causa per la restituzione della dote. Purtroppo nulla so di come andò a finire la questione.... Questa fu la prima moglie del mio bisnonno. Non è una mia antenata. Oltre a quanto vi ho qui raccontato, non so più nulla nè di lei nè del notaio. Di certo non riposa, accanto al marito, nel cimitero di Mercatino Conca. So che forse chiedo un po' troppo, ma c'è qualche toscano volonteroso che sa o potrebbe aiutarmi a scoprire chi fossero il notaio e la sua figliola?
Cordialmente saluto. Antonio
Poco tempo dopo i due innamorati si sposarono. Il matrimonio fu alquanto burrascoso. Al punto che la sposa se ne ritornò a casa di suo padre. Il quale, naturalmente, intentò causa per la restituzione della dote. Purtroppo nulla so di come andò a finire la questione.... Questa fu la prima moglie del mio bisnonno. Non è una mia antenata. Oltre a quanto vi ho qui raccontato, non so più nulla nè di lei nè del notaio. Di certo non riposa, accanto al marito, nel cimitero di Mercatino Conca. So che forse chiedo un po' troppo, ma c'è qualche toscano volonteroso che sa o potrebbe aiutarmi a scoprire chi fossero il notaio e la sua figliola?
Cordialmente saluto. Antonio
Caro Bardo, visto che il mio bisnonno abitò anche al Castello della Fossa, che appartenne ai Sensoli a lungo e spesso fu conteso tra

Si sospettò del fido muratore, ma, senza prove, la cosa non potè avere seguito alcuno.