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Jus honorificum

MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2011, 20:55
da givil72
Buonasera amici del forum,
volevo chiedere informazioni in merito allo jus honorificum.
Era stato concesso ad un mio antenato su una cappella, della quale possedeva le chiavi e per le cui messe aveva il diritto di nominare il sacerdote che doveva celebrarle. Ovviamente aveva scelto uno dei fratelli come cappellano.
E' lo stesso dello jus patronato?
Grazie mille.
Giuseppe.

Re: Jus honorificum

MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2011, 22:10
da contegufo
Salve

Un interessante testamento del 1702 assai articolato nei codicilli a cui ho dato un occhiata riserva al testatore la facoltà di nominare due eventuali cappellani a cui affidare un legato con l'obbligo di risiedere, di celebrar messe e perfino di far fronte alle spese!
L'assurdità di tali richieste venivano pian piano ad estinguersi tuttavia nel caso specifico dalle parti di Lucca tali impegni poi confluiti nelle mani del Vescovado hanno continuato a funzionare a meno di 30 anni orsono.
Il 24 Agosto festa di San Bartolomeo l'antico vincolo viene ricordato con un paio di messe concelebrate dall'Arcivescovo Mons. Castellani.
Faceva seguito una simpatica e familiare cena sull'aia purtroppo prossima a sparire in quanto la Parrocchia locale ha avocato a sè anche i festeggiamenti in un clima del "volemose bene", si fa per dire!

Cordialmente

Re: Jus honorificum

MessaggioInviato: martedì 2 agosto 2011, 22:56
da givil72
Caro Contegufo, cosa significa esattamente? [sorry.gif]
Nel mio caso il testamento è del 1712 e siamo geograficamente più a sud di Lucca, Provincia di Salerno esattamente.
Saprebbe dirmi di più sul significato dello Jus onorificum?
Grazie 1000.

Re: Jus honorificum

MessaggioInviato: mercoledì 3 agosto 2011, 7:20
da contegufo
Salve

Generalmente lo jus patronato era detenuto da colui il quale aveva l'obbligo di assolvere al legato a carattere religioso del testatore.

Saluti

Re: Jus honorificum

MessaggioInviato: mercoledì 3 agosto 2011, 8:55
da angelofm
Il possedere le chiavi della cappella, mi sembra qualcosa da proprietario (era una cappella privata?) o da sacrestano. Invece la facoltà di nominare un cappellano, era un jusso piuttosto frequente nel vecchio regime, ed era detto "jus presentandi ac nominandi": ne facevano uso i patroni di una cappella, di una cappellania o di un legato di semplice beneficio, oppure un testatore che destinava denaro per messe e che aveva la facoltà di nominarne il celebrante o il cappellano legatario. Era certamente una facoltà nobiliare, il cui scopo ultimo consisteva nel trasmettere un capitale monetario ad un prete di proprio gradimento (figlio, nipote, fratello o altro congiunto). L'argomento è comunque molto ampio ed interessante!

Re: Jus honorificum

MessaggioInviato: giovedì 4 agosto 2011, 8:34
da givil72
Grazie mille per le informazioni.
Posso dedurre che jus onorificum e jus patronato siano la stessa cosa o quanto meno equivalenti. Giusto?
In merito al possesso delle chiavi posso dire che si tratta di una cappella addossata alla chiesa, con ingresso sia dall'esterno, dalla strada quindi, che dall'interno della chiesa stessa. Non credo fosse privata (almeno non ne sono sicuro).
Dal testamento si evince che tra i suoi doveri c'era quello di provvedere alla fornitura dei paramenti dell'altare, alla ristrutturazione dell'edificio e di commissionare tre tele che rappresentassero i Ss. Nicola e Rocco e la Madonna di Loreto.
Aveva destinato delle sue proprietà alla cappella e dei legati per celebrare delle messe cantate in determinati giorni. Il prete che lui scelse era uno dei suoi fratelli. Con questa scelta esercitò quello che era uno dei suoi diritti più importanti. Infine nel testamento c'è scritto, in più riprese, che questo diritto doveva essere trasmesso "in eterno" a tutti i suoi legittimi e diretti discendenti. [hmm.gif]
Giuseppe.

Re: Jus honorificum

MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2012, 18:36
da Carlettino
Il diritto di patronato su di una cappella, sorto in Campania prima del 1800, che comprendeva il diritto a "presentare" il cappellano viene considerato (non a torto) prova di nobiltà generosa. Tuttavia, è necessario che la disposizione testamentaria (o contrattuale) sia stata corroborata dall'autorizzazione del Vescovo.

Re: Jus honorificum

MessaggioInviato: giovedì 16 agosto 2012, 15:24
da Lord Acton
Lo Jus Honorificum è cosa diversa dallo Jus Patronato, anche se molto simile.

Con lo Jus Patronato un tale dota un bene e ne decide il beneficiario.

Con lo Jus Honorificum un tale riceve il potere di decidere il beneficiario di un bene.

Lord Acton