Non mi risulta che la famiglia COTENNA sia stata nobilitata. Conseguentemente, il titolo di contessa fa riferimento alla schiatta di Gaetana ; ignorando, però, a quale di costoro appartenga, le riporto tutte.
(DEL) ROSSO (Spreti)
Arma :
Di rosso al castello merlato e torricellato di un pezzo di rosso.
Dimora : Firenze

ANDREA, di Antonio, di Corso Del Rosso, da Signa, fondò il 6 maggio 1573 una Commenda nell'Ordine di S.Stefano, del quale il 12 maggio successivo vestì la divisa di cavaliere il figlio di lui, DOMENICO.
Altri figli di Andrea furono ANTONIO e LORENZO. Antonio ottenne la cittadinanza fiorentina con provvisione del Consiglio dei Dugento del 17 giugno 1587, e fu autore del ramo oggi estinto, ascritto al patriziato fiorentino con decreto 27 gennaio 1777 ; ramo al quale appartennero 4 senatori e un vescovo, monsignor OTTAVIO, che resse la diocesi di Volterra dal 1685 al 1714.
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bdrosso.htmlLorenzo fu autore del ramo che si trasferì a Pisa nei primi del '600 e che fu ascritto al patriziato fiorentino per giustizia con Rescritto Sovrano del 21 maggio 1830.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di
patrizio di Firenze (mf), in persona dei discendenti da Lorenzo Antonio Tito, di Giuseppe, di Lorenzo ; e da Antonio, di Lorenzo, di Giuseppe.
(DEL) ROSSO di Firenze (la stessa, versione Crollalanza)
Arma :
Di rosso, al castello d'argento.
Originata da un Antonio CORSI da Signa, il quale faceva il vetturale da quel castello a Firenze e derivava la sua origine da un PUCCINO di Lotto squittinato al priorato nel 1381.
ANDREA e ROSSO, figli di Antonio, accumularono col commercio immense ricchezze, per cui poterono conseguire la cittadinanza fiorentina nel 1597.
OTTAVIO di Antonio, Vescovo di Volterra nel 1680.
LORENZO ed ANDREA, di lui fratelli, decorati della dignità senatoria.
Estinta nel 1837 nella persona del canonico GIOVAN FRANCESCO, le cui sostanze furono ereditate dai MINUCCI.
(DEL) ROSSO (Spreti)
Arma :
Di rosso al leone d'oro, al capo d'argento carico di un giglio di rosso.
Dimora : Pisa

Come discendenti da FRANCESCO, di Matteo, tratto dei Priori della città di Pisa nel 1651, i Del Rosso furono ascritti alla nobiltà pisana con decreto del 23 settembre 1754.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di
nobile di Pisa (mf), in persona di :
Francesco, di Angiolo Maria, di Francesco Bernardo
Fratelli : MARIA TERESA, STANISLAO, LUIGI IPPOLITO GIULIO, FLAMINIO
Figli di Stanislao : ANGIOLA, GASTONE FRANCESCO
Figli di Flaminio : LEONETTA MARIA, RENATO BONAVENTURA
(DEL) ROSSOArma :
Di rosso alla fascia cucita d'azzurro, sormontata da 3 gigli d'oro sbocciati.
Dimora : S.Sepolcro, Firenze

Con partito del 3 giugno 1831 la Comunità di Volterra propose l'ascrizione al ceto nobile di quella città dell'architetto GIUSEPPE Del Rosso di Firenze, e del nipote ex fratre di lui, tenente LUIGI, di Silvio. Tale proposta fu accolta con Rescritto Sovrano del 9 settembre dell'anno successivo.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col titolo di
nobile di Volterra (mf), in persona di :
Giuseppe, di Luigi, di Silvio
Figli : FRANCESCO, MARIA, LUIGI, BERNARDINO
(DEL) ROSSO di Firenze (Crollalanza)
Arma :
Spaccato : nel 1°d'azzurro alla branca di leone d'oro, posta in fascia ; nel 2°vajato d'azzurro e d'argento ; colla fascia di rosso, attraversante sulla partizione.

Per la loro professione detti
vajai, ebbero sette priori dal 1384 al 1529. Appartengono a questa casa BARTOLOMEO e PAOLO di Rosso, i quali dopo aver difeso Firenze durante l'assedio, si unirono ai tentativi fatti dai fuoriusciti per tornare alla patria, ciò che ad ambedue fruttò bando di ribellione nel 1534.
Il suddetto Paolo fu cavaliere gerosolimitano e distinto poeta, e si fece gran nome alla battaglia di Montemurlo. Estinta nel 1794.
Il Crollalanza cita altre due famiglie del Rosso, ma estinte prima del XVIII secolo.
Saluti