Nuove sugli Spinola in Umbria: help please!!!!
posto qualche aggiornamento sulla mia indagine circa i rapporti che gli Spinola ebbero con Foligno, Spello e Spoleto tra XV e XVII secolo, del loro estinguersi nella famiglia folignate Gentili e nella loro parentela con San Carlo Borromeo.
Come già avevo accennato in una precedente discussione gli Spinola (non ho ancora capito di quale degli innumerevoli rami e rametti ma, forse, un po’ di tutti) ebbero diversi rapporti con l’Umbria ed in modo particolare con la zona centro-meridionale della regione.
Senza dilungarmi sui vari membri di questa casata che ebbero cariche in Umbria mi concentro subito su quello che è stato il vero fulcro del rapporto Spinola-Umbria: la città di Foligno.
È attestato che sin dal 1556 abitava in Foligno il nobile savonese Sebastiano Spinola.
Egli, tra 1573 e 1575, costituisce con Francesco Cantagalli (Patrizio di Foligno) e Giambattista Checherasi (di Monteleone di Spoleto) una società per lo sfruttamento delle miniere di ferro site proprio in Monteleone.
Sappiamo poi che dal 1570 aveva già una parte importante nella gestione dei macelli di Spello, intorno ai quali confluivano gli interessi di molte famiglie dell’aristocrazia folignate e spellana.
Tra queste famiglie c’erano anche i Gentili, una delle poche famiglie ad essere aggregate alla nobiltà folignate ante XVI secolo e derivata dall’illustre medico “Gentile da Foligno”.
Sebastiano, nel 1586, acquisterà – riedificandolo parzialmente – un grande palazzo, originariamente costruito dall’antichissima famiglia De Comitibus ed a quel tempo di proprietà della famiglia Seggi. Tale palazzo passerà poi alla figlia di Sebastiano, Flaminia Spinola.
Flaminia, sul finire del XVI, aveva sposato proprio un membro della famiglia Gentili, tale Giambattista, nato il 31/08/1567. Ultima del suo nucleo familiare in Foligno, passò il cognome al marito ed ai figli e così nacquero i Gentili-Spinola.
Due cose non riesco ancora a mettere in ordine:
1) La parentela, di cui v’è traccia in alcuni volumi (se ne possono leggere scorci anche su googlebooks), tra gli Spinola e San Carlo Borromeo, che in
occasione delle sue visite o dei suoi passaggi a Foligno alloggiava costantemente presso i Gentili-Spinola.
2) Come poter collocare Sebastiano Spinola nella sterminata e ahimè per me sconosciuta genealogia di questa famiglia ?
Alla luce delle scarne notizie che ho riportato c’è qualcuno in grado di fare qualcosa, che magari conosce le genealogie o sa a chi poter chiedere ?
Intanto accenno che, stando alle mie poche conoscenze, l’unico aggancio (a mio parere un po' troppo labile) che ho trovato tra i Borromeo e gli Spinola è il seguente:
Paolo Riario =(1440) Bianca, sorella di Francesco della Rovere (Papa Sisto IV)
Loro figlia Petruccia Riario = Giovanni Spinola, Signore di Garessio e Patrizio Genovese
Virginia Feltria, figlia di Guidobaldo II della Rovere sposa nel 1560 Don Federico Borromeo, fratello di San Carlo.
Come già avevo accennato in una precedente discussione gli Spinola (non ho ancora capito di quale degli innumerevoli rami e rametti ma, forse, un po’ di tutti) ebbero diversi rapporti con l’Umbria ed in modo particolare con la zona centro-meridionale della regione.
Senza dilungarmi sui vari membri di questa casata che ebbero cariche in Umbria mi concentro subito su quello che è stato il vero fulcro del rapporto Spinola-Umbria: la città di Foligno.
È attestato che sin dal 1556 abitava in Foligno il nobile savonese Sebastiano Spinola.
Egli, tra 1573 e 1575, costituisce con Francesco Cantagalli (Patrizio di Foligno) e Giambattista Checherasi (di Monteleone di Spoleto) una società per lo sfruttamento delle miniere di ferro site proprio in Monteleone.
Sappiamo poi che dal 1570 aveva già una parte importante nella gestione dei macelli di Spello, intorno ai quali confluivano gli interessi di molte famiglie dell’aristocrazia folignate e spellana.
Tra queste famiglie c’erano anche i Gentili, una delle poche famiglie ad essere aggregate alla nobiltà folignate ante XVI secolo e derivata dall’illustre medico “Gentile da Foligno”.
Sebastiano, nel 1586, acquisterà – riedificandolo parzialmente – un grande palazzo, originariamente costruito dall’antichissima famiglia De Comitibus ed a quel tempo di proprietà della famiglia Seggi. Tale palazzo passerà poi alla figlia di Sebastiano, Flaminia Spinola.
Flaminia, sul finire del XVI, aveva sposato proprio un membro della famiglia Gentili, tale Giambattista, nato il 31/08/1567. Ultima del suo nucleo familiare in Foligno, passò il cognome al marito ed ai figli e così nacquero i Gentili-Spinola.
Due cose non riesco ancora a mettere in ordine:
1) La parentela, di cui v’è traccia in alcuni volumi (se ne possono leggere scorci anche su googlebooks), tra gli Spinola e San Carlo Borromeo, che in
occasione delle sue visite o dei suoi passaggi a Foligno alloggiava costantemente presso i Gentili-Spinola.
2) Come poter collocare Sebastiano Spinola nella sterminata e ahimè per me sconosciuta genealogia di questa famiglia ?
Alla luce delle scarne notizie che ho riportato c’è qualcuno in grado di fare qualcosa, che magari conosce le genealogie o sa a chi poter chiedere ?
Intanto accenno che, stando alle mie poche conoscenze, l’unico aggancio (a mio parere un po' troppo labile) che ho trovato tra i Borromeo e gli Spinola è il seguente:
Paolo Riario =(1440) Bianca, sorella di Francesco della Rovere (Papa Sisto IV)
Loro figlia Petruccia Riario = Giovanni Spinola, Signore di Garessio e Patrizio Genovese
Virginia Feltria, figlia di Guidobaldo II della Rovere sposa nel 1560 Don Federico Borromeo, fratello di San Carlo.