Caro Stefano,
è solo grazie al collega RFVS che sono in grado di risponderti. La fonte è lo Spreti.
MAZZAGALLI CORRADUCCIArma :
Partito : nel 1°troncato : a) d'oro a tre monti di verde all'italiana sorreggenti un gallo al naturale con la cresta e i barbagli rossi (MAZZAGALLI) ;
b) d'oro a sei cuori di rosso posti 3, 2, 1 (CORRADUCCI) ;
nel 2°di azzurro al destrocherio armato di argento uscente dal lato sinistro dello scudo e sorreggente con la mano di carnagione una alabarda di argento in palo, accompagnata da due rose rosse gambute e fogliate di verde, una in capo e l'altra in punta, questa rivolta all'ingiù (MEZZALANCIA).
Dimora : Recanati

Antica e nobile famiglia di Recanati e Monte Santo, ma di origine francese. Si dissero dapprima Corraducci, ma poi presero il cognome Mazzagalli.
Riconosce come suo capostipite un COLUZIO, vivente nel 1270.
CORRADUCCIO, suo figlio, eresse una Cappella di juspatronato di famiglia nel 1300 nella Chiesa di S. Maria Maddalena a Monte Santo, come da lapide ivi conservata.
PIERANTONIO, di Corraduccio e NICOLA, suo figlio (1375) donarono tutti i loro beni per la ricostruzione del Duomo di Recanati.
Abbiamo quindi VANNE di Corraduccio, da cui VENANZO, da cui MAZOLINO, da cui FRANCESCO, il quale fra altri ebbe due figli che dettero origine a due rami :
1) RIDOLFO, secondogenito, vivente nel 1538, fu padre di FRANCESCO, che fu al servizio del Duca di Parma Alessandro III nella guerra contro gli Ugonotti. Fu suo intimo Consigliere e tenente generale del suo esercito. Nel 1570 fu fatto Governatore di Castro.
RIDOLFO, di Francesco, nel 1595, fu Gran cancelliere dell' Imperatore Rodolfo I da cui fu fatto conte del Castello di Husdorf con tutte le sue pertinenze e signore di Orecha.
Fu ambasciatore a Clemente VIII nel 1595 e a Paolo V nel 1606. Ma con lui finì questo ramo nel 1616 circa.
Nella cancelleria Laicale di Potenza Picena conservasi l'inventario della donazione fatta da Ridolfo conte di Husdorf a suo zio Ludovico di detta contea e Signoria d'Orecha. Anche Ludovico non ebbe discendenza.
2) PIERANTONIO di Francesco fu capo del ramo primogenito che tuttora esiste. Ebbe egli BATTISTA, 1575, da cui CESARE, 1595, che ebbe a figlio ERCOLE, che militò sotto Cosimo III di Toscana e fu insignito anche egli del titolo di conte di Husdorf come leggesi in un Diploma di Re Ladislao IV re di Polonia al conte OBIZIO, suo figlio nel 1622.
Da quest'epoca il titolo comitale ma senza predicato, fu portato sempre da tutti i discendenti. Il detto Orazio (lo Spreti forse intende Obizio) ebbe un fratello GIO. BATTA, la cui discendenza terminò alla 2^ generazione.
Da LORENZO di Orazio (* 1619), nacque LEANDRO che avendo sposato la marchesa Rosa ANTICI, si ristabilì a Recanati, dove già la sua famiglia era antica e nobile, ma era emigrata a Monte Santo nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini.
E siccome la Nobiltà di Recanati, ossia il diritto di essere Consigliere, si perdeva con lunga assenza, LORENZO, di Leandro suddetto, nato nel 1694 vi dovette essere aggregato nuovamente con tutti i discendenti, e ciò avvenne l'11 marzo 1724.
Questi in seguito ottenne con tutti i suoi discendenti la nobiltà di Ancona e il patriziato di Foligno.
- GIROLAMO di Lorenzo, 1762, fu preposto di S. Vito a Recanati.
- ORAZIO, di Lorenzo (* 1723), fu nominato conte dal card. A. Albani nel 1775. Fu Ispettore dell' Imperiale Opera dei Tedeschi in Loreto. Egli il 10 aprile 1709 sposò Ippolita MEZZALANCIA, nobile di Jesi e Recanati, con l'obbligo di assumerne il cognome e l'arma.
- FRANCESCO, di Orazio, fu cavaliere di S. Stefano di Toscana.
- SETTIMIO, di Orazio, nacque 1760 e morì 1829. Fu cavaliere di Malta, quindi si fece sacerdote e fu Preposto di S. Vito in Recanati nel 1789.
- LEANDRO, di Orazio, nacque nel 1738 e morì nel 1808. Fu cavaliere di S. Stefano. Sedette, come i suoi antenati, nel Consiglio di Recanati, ricoprendo le prime cariche. Ebbe tre maschi che ebbero discendenza : ORAZIO, secondogenito, nacque 11 dicembre 1795, fu erede, prima della contessa ONOFRI di Foligno, parente dei Mazzagalli, e poi di un tal MOROTTI di Bergamo, persona non nobile, con l'obbligo di assumere questo cognome.
Ebbe egli LEANDRO che perciò si disse Morotti e fu erede della bisnonna Ippolita Mezzalancia. Sposò la marchesa Maria CAMBI-VOGLIA che sopravissuta al marito, fece erede suo nipote ex sorore Fabrizio nobile CECCARONI-CAMBI-VOGLIA con l'obbligo di assumere il cognome Morotti, come infatti fu assunto benchè non fosse nobile.
- ERCOLE, di Leandro, terzogenito, nacque il 20 agosto 1799 ; da Olimpia dei conti GENTILONI di Filottrano, ebbe 3 maschi :
1) AGATOCLE (1826-1874), fu esimio scultore, studioso di patrie memorie ; membro della Giunta Provinciale nel 1860 e Deputato al Parlamento nel 1870.
2) ORAZIO3) ETTORE. Con Larissa ed Ettorina, figlie del primo, e con Olimpia, figlia del secondo, si spegne questo ramo.
- NICOLA, di Leandro, primogenito, (* 23.IX.1793 + 27.III.1866). Sposò Caterina BELLUCCI da cui ebbe LEANDRO, nato 4 giugno 1815 e morto 22 novembre 1878 che sposò Dorotea TRAVERSI, dalla quale ne nacquero due figlie viventi e un maschio, AUGUSTO (* 29.VIII.1841 + 03.IX.1896), spos. nobile Maria ONOFRI e padre degli attuali Mazzagalli e ottimo poeta in vernacolo.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di :
- Nobile di Recanati (mf)
- Nobile di Ancona (mf)
- Patrizio di Foligno (mf)
ed è rappresentata da
DECIO Mazzagalli Corraducci (* Recanati, 04.I.1874) dai furono Augusto (1841-1896) e Maria ONOFRI,
sposa 15 gennaio 1923 Bianca CINGOLANI.
Figlie :
1) MARIA ANTONIETTA (*Recanati, 13.VII.1924)
2) VITTORIA (* Recanati, 25.IX.1926)
Sorelle .
1) ISABELLA (* Recanati, 05.X.1864), sposa nel 1897 prof. Getulio CARINI di Castelfidardo
2) OLIMPIA (* 08.VIII.1855)
Antonio