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Titi o Tidi di Sansepolcro

MessaggioInviato: sabato 21 maggio 2011, 0:19
da bardo
Gentilissimi,
negli Atti della Giornata di Studi Malatestiani a Sansepolcro si trova un contributo di Ercole Agnoletti circa la famiglia Titi (o Tidi) di Sansepolcro.
L'autore scrive:

Nobile e antica famiglia di Sansepolcro, i Titi ebbero la loro origine da Tito della famiglia Malatesta di Rimini, sposato con una Orsini di Roma. [...] Tito Malatesta, quarto fratello di Pandolfo, Gismondo e Malatesta, quando il principato di Rimini passò al fratello maggiore, venne ad abitare a Sansepolcro e diede origine ai Titi toscani.

Nutro diversi dubbi circa questo Tito Malatesta... Qualcuno di voi ha mai incontrato questa famiglia?

un caro saluto ;)
Luca

Re: Titi o Tidi di Sansepolcro

MessaggioInviato: sabato 21 maggio 2011, 2:00
da Antonio De Battisti
Gentile Bardo,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.

TIDI o TITI
Arma : Troncato : nel 1°scaccato di rosso e d'oro di 4 file ; nel 2°di azzurro alla banda d'argento carica di 3 rose di rosso.
Dimora : Firenze
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La tradizione che i TIDI discendano da un TITO dei Malatesta di Rimini, non sembra troppo fondata, anche se ad avvalorarla concorse, nel 1685, una pubblica attestazione della Magistratura civica di San Sepolcro.
Il primo della famiglia che ricoprì in San Sepolcro la carica di gonfaloniere fu BARTOLOMEO, d'Agostino, nel 1535.
Simile onore godettero i suoi discendenti, non solo nel paese di origine, ma anche in Livorno, dove si trasferirono ai primi del '600 e dove PANDOLFO, di Federigo, fu gonfaloniere nel 1649.
Un nipote di questi, PANDOLFO, di Giovan Federigo, vestì per giustizia le divise di cavaliere stefaniano, il 26 luglio 1726.

La famiglia Tidi fu ascritta alla nobiltà di San Sepolcro con decreto 20 aprile 1761, e alla nobiltà di Livorno con decreto 23 marzo 1768.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Nob. Ital. col titolo di Nobile di Livorno (mf), in persona dei discendenti da Guido, di Federigo, di Roberto.

Non compare nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (presumibilmente, estinta). [N.d.R.]


A titolo di curiosità, propongo la blasonatura di una famiglia omonima ravennate, fonte Crollalanza.
TITI di Ravenna
Arma : D'azzurro, al leone d'oro, tenente colle branche anteriori una torcia dello stesso, accesa e fumante di rosso.
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Cordiali saluti

Re: Titi o Tidi di Sansepolcro

MessaggioInviato: sabato 21 maggio 2011, 8:54
da Gigo
Cari amici del forum a Sezze Romano vive la famiglia Titi che io sappia da due o tre generazioni.Omonimia?

Re: Titi o Tidi di Sansepolcro

MessaggioInviato: sabato 21 maggio 2011, 12:39
da bardo
Ringrazio il gentile Antonio De Battisti per le preziose informazioni. Quindi anche lo Spreti dubita dell'ascendenza malatestiana.. Il contributo di Ercole Agnoletti riporta un passaggio tratto da un manoscritto del 1685 (presumibilmente quello citato dallo Spreti):

[...] Della medesima famiglia si è il vero casato Titi, già che, siccome è notissimo, deriva da Tito Malatesti dei signori di Rimini, che venuto nei secoli passati ad habitare in questa città di San Sepolcro, fu con una signora di casa Orsina romana, sua consorte, lo stipite di essa famiglia, e furono al principio i successori già detti Fidetiti, cioè figliuoli di Tito, e poi Titi semplicemente.

L'autore infatti ritiene che lo stemma della famiglia Titi derivi proprio da questa unione: la parte superiore del troncato richiamerebbe le tre bande scaccate di rosso e d'oro della famiglia Malatesta, mentre le tre rose di rosso dovrebbero ricordare la rosa dello stemma Orsini.
Io però resto sempre dubbioso, anche perchè Tito è un nome che non appare mai - o almeno non ho mai incontrato - nelle genealogie di questa famiglia.

Grazie ancora, un saluto ;)
Luca