Trabucco della Torretta
Ecc. mi Signori,
come molti novelli utenti di questo forum anche io comincio subito dalla storia della mia famiglia. Da quasi quindici anni ormai, seppur in maniera molto discontinua, porto avanti un lavoro di ricostruzione genealogica iniziato con mio nonno e proseguito in suo ricordo anche dopo la sua scomparsa.
Premetto che sono riuscito a ricostruire, attraverso gli archivi di stato civile e di stato, sia diplomatico che notarile, la linea diretta che collega me a don Tommaso Trabucco, patrizio napoletano nato a Cava de' Tirreni nel 1690 e morto a Palermo nel 1761, padre di quel Salvatore che poi acquisì la signoria sul feudo della Torretta di Marineo nel 1773. Da quel poco che sono riuscito a conoscere, la famiglia di provenienza di Tommaso era ben radicata a Napoli (ove aveva un palazzo in via San Liborio e una cappella familiare nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo) e godeva di una certa agiatezza, derivante da possedimenti familiari nel salernitano (Cava, Vietri, Minori) e da qualche buona attività commerciale intra ed extra Regno. Inoltre alcuni membri della famiglia avevano preso l'incarico di Real Tesoriere di Marina.
A quel che pare la famiglia Trabucco si era stabilita a Napoli a partire da un tale Nicolò Trabucco, mastro di campo al servizio di Carlo V, quindi direi intorno al 1535. Un altro Tommaso, forse un suo pronipote dallo stesso nome, avrebbe donato 30000 ducati per la fondazione del monastero di San Francesco di Sales all'infrascata intorno al 1690, a sentir la notizia riportata dal Ceva Grimaldi (1857, pag 466).
Nondimeno esistono testimonianze di vari membri della stessa famiglia a Cava e a Minori anche nei secoli precedenti (per es. un Giovan Vincenzo Trabucco, figlio di Domenico, che ebbe la portolania di tutte le terre del ducato d'Amalfi, o un Tommaso che fu scelto come arbitro in una contesa tra le comunità di Scala e Minori), riportate da Matteo Camera nel suo volume del 1881, Memorie storico-diplomatiche dell'antica città e ducato di Amalfi, cronologicamente ordinate e continuate sino al secolo xviii, che però non ho potuto ancora consultare se non per quel poco che concede quel magnifico strumento che è Google Books.
Ritengo che il discorso si stia già ingarbugliando così, e che quindi sia il caso di passare alle domande che vorrei porre:
- qualcuno ha maggiori informazioni sulla famiglia Trabucco a Napoli? Esiste ad esempio uno stemma?
- che collegamento può esserci tra il Tommaso n. 1690, tesoriere di marina, che si spostò a Palermo e i Trabucco che a Napoli fecero costruire il palazzo di via San Liborio all'architetto Nicola Tagliacozzi Canale? Tommaso è detto patrizio napoletano: è dunque un cadetto di una famiglia già stabilita a Napoli?
- e che collegamento c'è tra i Trabucco che già stavano intorno a Cava e quelli napoletani? Sono membri della stessa famiglia?
- chi è dunque il Nicolò Trabucco che sarebbe giunto a Napoli al seguito di Carlo V? Esistette mai e da dove venne?
Come vedete le domande sono molte, e vi assicuro che non sono tutte (vi sono delle presenze anteriori anche in Sicilia, per esempio), ma sono sicuro che con l'aiuto della vostra passione potremo mettere via via un po' d'ordine.
Vi ringrazio in anticipo,
Mario Trabucco
come molti novelli utenti di questo forum anche io comincio subito dalla storia della mia famiglia. Da quasi quindici anni ormai, seppur in maniera molto discontinua, porto avanti un lavoro di ricostruzione genealogica iniziato con mio nonno e proseguito in suo ricordo anche dopo la sua scomparsa.
Premetto che sono riuscito a ricostruire, attraverso gli archivi di stato civile e di stato, sia diplomatico che notarile, la linea diretta che collega me a don Tommaso Trabucco, patrizio napoletano nato a Cava de' Tirreni nel 1690 e morto a Palermo nel 1761, padre di quel Salvatore che poi acquisì la signoria sul feudo della Torretta di Marineo nel 1773. Da quel poco che sono riuscito a conoscere, la famiglia di provenienza di Tommaso era ben radicata a Napoli (ove aveva un palazzo in via San Liborio e una cappella familiare nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo) e godeva di una certa agiatezza, derivante da possedimenti familiari nel salernitano (Cava, Vietri, Minori) e da qualche buona attività commerciale intra ed extra Regno. Inoltre alcuni membri della famiglia avevano preso l'incarico di Real Tesoriere di Marina.
A quel che pare la famiglia Trabucco si era stabilita a Napoli a partire da un tale Nicolò Trabucco, mastro di campo al servizio di Carlo V, quindi direi intorno al 1535. Un altro Tommaso, forse un suo pronipote dallo stesso nome, avrebbe donato 30000 ducati per la fondazione del monastero di San Francesco di Sales all'infrascata intorno al 1690, a sentir la notizia riportata dal Ceva Grimaldi (1857, pag 466).
Nondimeno esistono testimonianze di vari membri della stessa famiglia a Cava e a Minori anche nei secoli precedenti (per es. un Giovan Vincenzo Trabucco, figlio di Domenico, che ebbe la portolania di tutte le terre del ducato d'Amalfi, o un Tommaso che fu scelto come arbitro in una contesa tra le comunità di Scala e Minori), riportate da Matteo Camera nel suo volume del 1881, Memorie storico-diplomatiche dell'antica città e ducato di Amalfi, cronologicamente ordinate e continuate sino al secolo xviii, che però non ho potuto ancora consultare se non per quel poco che concede quel magnifico strumento che è Google Books.
Ritengo che il discorso si stia già ingarbugliando così, e che quindi sia il caso di passare alle domande che vorrei porre:
- qualcuno ha maggiori informazioni sulla famiglia Trabucco a Napoli? Esiste ad esempio uno stemma?
- che collegamento può esserci tra il Tommaso n. 1690, tesoriere di marina, che si spostò a Palermo e i Trabucco che a Napoli fecero costruire il palazzo di via San Liborio all'architetto Nicola Tagliacozzi Canale? Tommaso è detto patrizio napoletano: è dunque un cadetto di una famiglia già stabilita a Napoli?
- e che collegamento c'è tra i Trabucco che già stavano intorno a Cava e quelli napoletani? Sono membri della stessa famiglia?
- chi è dunque il Nicolò Trabucco che sarebbe giunto a Napoli al seguito di Carlo V? Esistette mai e da dove venne?
Come vedete le domande sono molte, e vi assicuro che non sono tutte (vi sono delle presenze anteriori anche in Sicilia, per esempio), ma sono sicuro che con l'aiuto della vostra passione potremo mettere via via un po' d'ordine.
Vi ringrazio in anticipo,
Mario Trabucco
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