Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

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Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda kali » giovedì 14 aprile 2011, 16:20

Gentilissimi Signori,

appassionata alle vicende storiche della principessa Cassandra Luci (Roma, 1785 - Firenze, 1863), moglie del principe Stanisław Poniatowski (Varsavia, 1754 - Firenze, 1833), nipote dell'ultimo re di Polonia, ho trovato in rete un interessante articolo del 2003 della Strenna dei Romanisti a firma di Filippo Orsini che ricostruisce le origini familiari di Cassandra, con prove documentali.

L'articolo è visibile qui http://www.strennadeiromanisti.it/romanisti/strenna-dei-romanisti-2003-prova/cassandra-luci-poniatowski.html

Definita erroneamente "popolana", di "estrazione popolare", in realtà Cassandra Luci sarebbe stata di estrazione sociale più elevata, discendente per linea paterna dalla famiglia Luci di Todi (Perugia), "annoverata tra quelle di distinta civiltà e per questo più prossima al ceto nobile". Secondo quanto scrive Filippo Orsini, il padre di Cassandra, Angelo Luci (o Angiolo Luci) residente a Tivoli, "era figlio del tuderte Domenico Luci. L’albero genealogico dei Luci è riportato nel manoscritto intitolato Genealogie delle famiglie tuderti scritto dal canonico Giovanni Battista Alvi nel 1788; in esso il capostipite del casato risulta un ser Filippo Luci, notaio, vivente nel 1457; da lui poi, attraverso altre generazioni, arriviamo al 1673 con un altro notaio, Pietro, padre di Giuseppe, padre a sua volta di Domenico, sposato con la nobile Antonia Ceva, e nonno della futura principessa". Il legame tra Cassandra e la cittadina umbra fu così forte che le autorità di Todi concessero al principe Stanislao e ai suoi familiari il titolo di "nobili di Todi".

Gentilissimi Signori, mi piacerebbe avere ulteriori informazioni riguardanti questa famiglia Luci di Todi. La famiglia per esempio possedette un palazzo "lungo corso Matteotti o meglio Via Piana" ancora oggi esistente, e uno stemma araldico riportato nell'articolo della Strenna dei Romanisti che non riesco a visionare o blasonare. Dove potrei trovarne una copia migliore? Esistono libri o stemmari sulle famiglie di Todi?

Confidando nel vostro aiuto, vi auguro un buon pomeriggio.
kali
 
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda kali » giovedì 14 aprile 2011, 21:53

Questo è lo stemma dei Luci di Todi purtroppo è molto piccolo, mi scuso ma non ne ho trovati altri. Che cosa significa l'elmo sopra lo stemma?

Immagine

Anche le famiglie di "distinta civiltà" avevano uno stemma araldico o lo stemma dimostra un'appartenenza alla nobiltà?
Ultima modifica di kali il venerdì 15 aprile 2011, 11:25, modificato 1 volta in totale.
kali
 
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 14 aprile 2011, 22:05

Per l'intanto, carissima, il vecchio frate crede che si tratti di uno stemma parlante.
Così si definiscono gli stemmi le cui figure alludono immediatamente al nome del titolare.

Qui sembra di vedere un crescente (ossia una falce di luna) e tre stelle: quattro luci celesti come stemma dei Luci.
;)

Poi: chiunque può/poteva avere uno stemma.
Che fosse riconosciuto o meno, di "distinta civiltà" o di alta nobiltà, è un altro discorso. 8-)

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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda adj » giovedì 14 aprile 2011, 23:24

kali ha scritto: Che cosa significa l'elmo sopra lo stemma?

Praticamente quasi tutti gli stemmi sono timbrati da un elmo (non lo sono però, per esempio, quelli degli ecclesiastici).
La posizione di pieno profilo a destra (sinistra di chi guarda) identifica di solito uno stemma borghese, cosa corroborata anche dalla mancanza di corone nobiliari, sia personali (immediatamente sopra lo scudo) che familiari (sopra l'elmo).
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda RFVS » venerdì 15 aprile 2011, 10:29

adj ha scritto:
kali ha scritto: Che cosa significa l'elmo sopra lo stemma?

Praticamente quasi tutti gli stemmi sono timbrati da un elmo (non lo sono però, per esempio, quelli degli ecclesiastici).
La posizione di pieno profilo a destra (sinistra di chi guarda) identifica di solito uno stemma borghese, cosa corroborata anche dalla mancanza di corone nobiliari, sia personali (immediatamente sopra lo scudo) che familiari (sopra l'elmo).


giustissimo [thumb_yello.gif] , ma è bene precisare che questo "incasellamento" degli ornamenti esteriori degli stemmi avviene solo con il Regno d'Italia. Prima la situazione era tutt'altro che univoca e stabile. In genere esistevano alcuni "standard" per le corone, ma non per gli elmi, tant'è che se sopra questo stemma ci fosse stato un elmo posto di fronte (che nell'ordinamento regnicolo è segno distintivo di titoli quali Marchese ed altri "superiori") non mi sarei stupito perchè comunque esiste l'attestazione che i Luci facessero parte del ceto civico tuderte e questo mette al riparo da ogni altra ipotesi a prescindere da corone od elmi.
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda kali » venerdì 15 aprile 2011, 11:53

Vi ringrazio per le illuminanti risposte! L'elmo in quella posizione confermerebbe l'appartenenza borghese della famiglia, a quella classe di "distinta civiltà" che poteva aspirare alla nobiltà. In un Blasonario (XVIII sec.) conservato alla biblioteca Augusta di Perugia contenente stemmi delle famiglie perugine (cc. 1v-14v) ho trovato lo stemma di una famiglia Luci di Perugia. L'elmo è di pieno profilo a sinistra (destra, per chi guarda), il contrario di quello dei Luci di Todi. Se ho capito bene indicherebbe in questo caso l'appartenenza alla nobiltà?

Lo stemma si trova a pagina 22
http://cdwdoc.demo.alchimedia.it/indice_documento.aspx?prov=bla&ID=121&cod=Ms_1215&page=1
Immagine

E' possibile sapere se la famiglia a cui appartenne questo stemma è legata in qualche modo ai Luci di Todi? I due stemmi non sembrano avere elementi in comune. Ci sono state altre famiglie di cognome Luci tra Todi e Perugia e dintorni? Sto chiedendo troppo? Scusatemi! [sorry.gif]
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda adj » venerdì 15 aprile 2011, 13:13

kali ha scritto: L'elmo è di pieno profilo a sinistra (destra, per chi guarda), il contrario di quello dei Luci di Todi. Se ho capito bene indicherebbe in questo caso l'appartenenza alla nobiltà?

Sempre secondo la consuetudine - con le debite avvertenze sottolineate da RFVS - gli elmi per la nobiltà dovrebbero essere posti o di fronte (detti anche in maestà), per le famiglie della grande nobiltà, oppure di tre quarti a destra.
Un elmo di pieno profilo a sinistra è teoricamente identificativo di figli naturali.
Nel caso dell'ultimo stemma inviato ho però dei dubbi sull'effettiva volontà dell'esecutore di attenersi a questo codice, dato anche il fatto che l'elmo non sembra neppure un elmo e che la presenza di un mezzo busto fa pensare più a un cimiero.
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda Salvennor » venerdì 15 aprile 2011, 14:48

Non avevo presenti tali concetti su elmo e relative angolazioni. Interessante.
Ma quando l'elmo ha la posizione frontale, in maestà, cosa si intende per "grande nobiltà"? Antichità del titolo o status sociale del titolare (ricchezze, cariche, parentele) o tipologia del titolo (duca, marchese, conte ecc..)?
Ma dunque nell'albero genealogico floreale del sito
http://webcache.googleusercontent.com/s ... google.com

quello nella prima foto, creato nel 1789, non viene indicato alcun titolo di grande nobiltà?
Per ogni ramo l'elmo sembrerebbe di profilo, però l'angolazione non sembra uguale per tutti.
Che poi in realtà parte di essi erano cavalieri, perlomeno in origine.
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda adj » venerdì 15 aprile 2011, 15:15

Salvennor ha scritto:Ma quando l'elmo ha la posizione frontale, in maestà, cosa si intende per "grande nobiltà"? Antichità del titolo o status sociale del titolare (ricchezze, cariche, parentele) o tipologia del titolo (duca, marchese, conte ecc..)?

Mi scuso se sono stato un po' impreciso.
Mi pare che il regolamento prevedesse sia la possibilità di posizonare l'elmo di fronte che di tre quarti a destra, ma solitamente l'elmo in maestà è associato in maniera particolare (con tutte le dovute eccezioni) ai titoli più elevati.

Salvennor ha scritto:Ma dunque nell'albero genealogico floreale del sito ...


La risposta l'ha già data RFVS:
RFVS ha scritto:è bene precisare che questo "incasellamento" degli ornamenti esteriori degli stemmi avviene solo con il Regno d'Italia. Prima la situazione era tutt'altro che univoca e stabile
adj
 

Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda Salvennor » venerdì 15 aprile 2011, 20:08

Gentile adj, Grazie per la risposta.
Ora ho letto anche il post di RFVS.
Ora mi è più chiara l'interpretazione di tali elementi araldici.
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda kali » sabato 16 aprile 2011, 13:02

adj ha scritto:Sempre secondo la consuetudine - con le debite avvertenze sottolineate da RFVS - gli elmi per la nobiltà dovrebbero essere posti o di fronte (detti anche in maestà), per le famiglie della grande nobiltà, oppure di tre quarti a destra.
Un elmo di pieno profilo a sinistra è teoricamente identificativo di figli naturali.
Nel caso dell'ultimo stemma inviato ho però dei dubbi sull'effettiva volontà dell'esecutore di attenersi a questo codice, dato anche il fatto che l'elmo non sembra neppure un elmo e che la presenza di un mezzo busto fa pensare più a un cimiero.


Grazie per l'ulteriore chiarimento!

Cambio argomento. Qualcuno conosce la date precise (giorno e mese di nascita e di morte) di Cassandra Luci? Sui testi e in rete si trovano solo l'anno di nascita e di morte, ma non il giorno e il mese.
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Re: Famiglia Luci di Todi e i Poniatowski

Messaggioda RFVS » sabato 16 aprile 2011, 16:08

il dirsorso della posizione degli elmi lo trovate anche "scartabellando" sul web, se non ricordo male - forse - sul sito del CNI in quanto è un inquadramento effettuato solo a partire dal Regno d'Italia, come anche la gerarchia dei titoli, le regolamentazioni delle corone, degli elementi esterni allo stemma ecc.

Prima, quando c'erano gli stati preunitari, la legislazione sugli elmi non esisteva e bene o male chiunque poteva usarli nelle posizioni e con gli abbellimenti (dorature, cimieri, collane, arabeschi, ecc) che più preferiva.

Per questo i due elmi relativi a questi stemmi vanno presi solo come ornamento esteriore dello stemma, senza alcun riferimento alo status familiare.

Discorso differente è quello sulle corone, che già prima dell'Unità d'Italia avevano, in qualche caso - ma non in tutti - una sorta di regolamentazione o comunque di consuetudine.

Sul legame tra i Luci di Perugia e di Todi, posto il fatto che non ho informazioni su queste famiglie, non saprei. Bisogna approfondire.

C'è da dire che gli stemmi seppur in qualche modo simili (a causa della loro caratteristica "parlante" o "alludente" al cognome della famiglia?), sono diversi (il che - comunque - non è certo prova fondamentale per affermare la diversità di due famiglie).
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