Famiglia Scarsini
Salve a tutti,
visto la vostra preparazione e le vostre capacità di ricerca ho pensato di rivolgermi a voi per sapere qualcosa in più riguardo alla storia della mia famiglia.
Oltre alla tradizione orale di famiglia infatti, purtroppo dispongo solo di un piccolo testo scritto da mio nonno (una trentina di pagine), frutto della sua memoria e delle ricerche che riuscì a fare insieme a mia zia nei suoi ultimi anni di vita.
Egli stesso annota nello scritto le difficoltà riscontrate, fra cui le tantissime agenzie che usano congedare con una grossolana stampetta piena di falsi ed ambiguità; Nonostante gran parte dei documenti di famiglia (bolle papali ecc..) siano andate a finire in mano di un altro ramo familiare (che probabilmente li avrà perduti o venduti), qualcosa fu' in grado di trovarlo soprattutto negli archivi dei comuni di Petritoli e Sant'Elpidio nelle Marche, appunto da dove discende la mia famiglia, e negli schedari di uno studio araldico che ha il nostro stemma gentilizio, di cui vi do ora descrizione (spero adeguata, per questo cmq non c'è problema ne ho varie copie in casa):
-Scudo appuntato con campo azzurro, alla cui base è un carro sotto luna montante e tre stelle a sei punte, sormontato da elmo a cinque affibbiature, visiera aperta posta di profilo, con pennacchi e svolazzi.
Mio nonno ha potuto risalire l'albero genealogico, grazie a i libri "dei battezzati" e dei "morti" (istituiti col concilio di Trento) solo fino al 1500 circa, il resto della genealogia mi è sconosciuta o comunque non documentata, e molte storie di famiglia rimangono avvolte nel mistero.
Ad esempio, so di un mio antenato che fu' confessore di un papa, ma non conosco l'identità di nessuno dei due, ma solo indizi degli esperti del vaticano, che restringevano il campo a tre papi (Sisto V- Clemente VIII- Clemente XI) ed ai rispettivi miei antenati dediti alla chiesa in quei periodi (Antonio - Angelo - Francesco); o ancora, so che mia bisnonna era Caterina Evangesti (di macerata) e sembra che da questo matrimonio passò alla mia famiglia il titolo ormai senza valore di Marchese, ma non so da dove esso derivi e se sia documentabile.
Del ramo evangelisti ho qualche dato, sempre tratto dal solito libretto, che descrive brevemente il contesto gentilizio della famiglia e alcune curiosità piacevoli come legami con garibaldini ed altro.
Riguardo ad altri legami familiari, potrei citare i "Tubino" di Genova, da mia nonna materna, esperti navigatori e abili commercianti da secoli, nell'ottocento si stabilirono direttamente in Russia (Crimea), dove rapidamente misero in piedi una grande azienda di produzione agricola e esportazione verso l'Italia ed il resto dell'europa.
Inutile dire che tutto finì tragicamente con lo scoppio della rivoluzione d'ottobre, e che solo grazie alla generosità ed il coraggio dei suoi manovali, che lo liberarono dai picchetti, riuscirono a tornare in patria, non senza sofferenze; non so' al momento quale fosse lo status nobiliare dei tubino né se ne avessero, ma ho molto materiale a riguardo.
Tra l'altro non ho potuto che notare (da buon fiorentino) che fra i contadini che lavoravano nei nostri terreni delle marche (Sant'Elpidio mi pare) compare una certa famiglia "della Valle", la cosa mi ha incuriosito e divertito parecchio, ma è un altra storia
.
Spero di avervi dato qualche spunto da cui partire, se doveste trovare qualcosa a riguardo ve ne sarei molto grato, vi ringrazio comunque e spero che qualcosa salti fuori.
visto la vostra preparazione e le vostre capacità di ricerca ho pensato di rivolgermi a voi per sapere qualcosa in più riguardo alla storia della mia famiglia.
Oltre alla tradizione orale di famiglia infatti, purtroppo dispongo solo di un piccolo testo scritto da mio nonno (una trentina di pagine), frutto della sua memoria e delle ricerche che riuscì a fare insieme a mia zia nei suoi ultimi anni di vita.
Egli stesso annota nello scritto le difficoltà riscontrate, fra cui le tantissime agenzie che usano congedare con una grossolana stampetta piena di falsi ed ambiguità; Nonostante gran parte dei documenti di famiglia (bolle papali ecc..) siano andate a finire in mano di un altro ramo familiare (che probabilmente li avrà perduti o venduti), qualcosa fu' in grado di trovarlo soprattutto negli archivi dei comuni di Petritoli e Sant'Elpidio nelle Marche, appunto da dove discende la mia famiglia, e negli schedari di uno studio araldico che ha il nostro stemma gentilizio, di cui vi do ora descrizione (spero adeguata, per questo cmq non c'è problema ne ho varie copie in casa):
-Scudo appuntato con campo azzurro, alla cui base è un carro sotto luna montante e tre stelle a sei punte, sormontato da elmo a cinque affibbiature, visiera aperta posta di profilo, con pennacchi e svolazzi.
Mio nonno ha potuto risalire l'albero genealogico, grazie a i libri "dei battezzati" e dei "morti" (istituiti col concilio di Trento) solo fino al 1500 circa, il resto della genealogia mi è sconosciuta o comunque non documentata, e molte storie di famiglia rimangono avvolte nel mistero.
Ad esempio, so di un mio antenato che fu' confessore di un papa, ma non conosco l'identità di nessuno dei due, ma solo indizi degli esperti del vaticano, che restringevano il campo a tre papi (Sisto V- Clemente VIII- Clemente XI) ed ai rispettivi miei antenati dediti alla chiesa in quei periodi (Antonio - Angelo - Francesco); o ancora, so che mia bisnonna era Caterina Evangesti (di macerata) e sembra che da questo matrimonio passò alla mia famiglia il titolo ormai senza valore di Marchese, ma non so da dove esso derivi e se sia documentabile.
Del ramo evangelisti ho qualche dato, sempre tratto dal solito libretto, che descrive brevemente il contesto gentilizio della famiglia e alcune curiosità piacevoli come legami con garibaldini ed altro.
Riguardo ad altri legami familiari, potrei citare i "Tubino" di Genova, da mia nonna materna, esperti navigatori e abili commercianti da secoli, nell'ottocento si stabilirono direttamente in Russia (Crimea), dove rapidamente misero in piedi una grande azienda di produzione agricola e esportazione verso l'Italia ed il resto dell'europa.
Inutile dire che tutto finì tragicamente con lo scoppio della rivoluzione d'ottobre, e che solo grazie alla generosità ed il coraggio dei suoi manovali, che lo liberarono dai picchetti, riuscirono a tornare in patria, non senza sofferenze; non so' al momento quale fosse lo status nobiliare dei tubino né se ne avessero, ma ho molto materiale a riguardo.
Tra l'altro non ho potuto che notare (da buon fiorentino) che fra i contadini che lavoravano nei nostri terreni delle marche (Sant'Elpidio mi pare) compare una certa famiglia "della Valle", la cosa mi ha incuriosito e divertito parecchio, ma è un altra storia
.Spero di avervi dato qualche spunto da cui partire, se doveste trovare qualcosa a riguardo ve ne sarei molto grato, vi ringrazio comunque e spero che qualcosa salti fuori.
). Spero che qualche utente possa darti notizie utili sulle famiglie di tuo interesse . Da parte mia darò un'occhiata ai Tubino genovesi e ti farò sapere .