Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

stavo osservando un albero della famiglia veneziana Valier .
Per i notai si potrebbe stilizzare un "signum tabellionis" che era una specie di monogramma in quadrato o losanga sormontato da una croce, autografo con cui il notaio certificava il suo rogito.
Casualmentestavo osservando un albero della famiglia veneziana Valier .
Con il corno dogale sono "timbrati" i nomi dei due dogi : Bertucci e Silvestro, con il cappello cardinalizio Agostino e Piero , con la mitra vescovile Agostino e Bertucci ( omonimi ).
Pietro è evidenziato con due copricapi in quanto vescovo e cardinale.
corbus ha scritto:... Nel tuo albero sono presenti anche mercanti o notai ? ...
Orrore, Corbus, giammai !!! elementi vari, come un determinato scettro o bastone che nell'apposita legenda del dipinto o del disegno era relativa ad un incarico (per esempio console, sindaco ecc.)
Girolamo Rossi
1650-1696
sp. Clementina Palli di Tiburzio
notaio
Certo così verrebbe meno l'elemento grafico... ma sono dell'idea che negli alberi genealogici spesso c'è sempre poco spazio, se poi questo si riempe pure di strani simboli....
...ma anche qui si può benissimo scegliere di adottare un elemento distintivo di quella specifica confraternita e inserirlo vicno al cartiglio.
Forse il motivo sta nel fatto che i membri delle famiglie nobili non partecipavano alle società laiche?
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