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Il valore dell'oncia nel catasto onciario

MessaggioInviato: venerdì 1 aprile 2011, 22:37
da Alessio Bruno Bedini
Sto impazzendo a rifare tutti i conti di alcuni catasti onciari :o

Tutte le pubblicazioni asseriscono che l’oncia era misura arbitraria che non aveva corrispondenza in moneta ma equivaleva nel catasto onciario a 3 carlini per il reddito proveniente da beni immobili.

Ebbene i conti non tornano per niente!!!

Vediamo alcuni esempi tratti dalla stessa pagina:

Un terreno di rendita carlini 4 sono once 13.10
Un terreno di rendita carlini 8.80 sono once 29.10
Un terreno di rendita carlini 0.50 sono once 1.20
Un terreno di rendita carlini 0.12.6 sono once 0.12.6
Un terreno di rendita carlini 1.20 sono once 4
Un terreno di rendita carlini 1 sono once 3.10
Un terreno di rendita carlini 2 sono once 6.20
Un terreno di rendita carlini 0.25 sono once 0.25
Un terreno di rendita carlini 1.60 sono once 5.10

La prima cosa che mi è venuta in mente era il moltiplicatore x3.10. Infatti sia nel caso di 1 carlino che vale 3.10 once sia nel caso di 2 carlini che vale 6.20 once il moltiplicatore è x3.10. Questo moltiplicatore però, pur essendo forse il più diffuso, non torna in altri casi.

Mi lascia perplesso il caso in cui i carlini corrispondono alle once!!

Che ne pensate? Possibile che abbia sbagliato chi ha redatto il catasto?? [hmm.gif]

Re: Il valore dell'oncia nel catasto onciario

MessaggioInviato: mercoledì 6 aprile 2011, 22:37
da pierluigic
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buonasera


Premessa : Io non conosco il catasto onciario !

quindi le mie valutazioni sono valutazioni aritmetiche

Sembra pero' di capire che ci siano delle fasce

Man mano che aumenta la rendita nelle varie fasce aumenta il moltiplicatore ( il che ha una sua logica )


Irregolari a me sembrano i valori
carlini 1,2 = 4 once moltiplicatore 3,33 mentre doveva essere 3,1
carlini 1,6=5,1 once moltiplicatore 3,18 mentre doveva essere 3,1



un cordiale saluto
Pierluigi

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Re: Il valore dell'oncia nel catasto onciario

MessaggioInviato: giovedì 7 aprile 2011, 14:14
da rosetano
Salve,
io di catasti onciari ne ho visti diversi e posso dirti che di errori di conto soprattutto nel “tirare” le somme finali ne ho trovati “svariati”, e diversi anche nei conti all’interno delle singole partite dei possessori; molto dipende dal grado di bravura dei reggenti e dei “razionali” delle università e a volte anche dalla loro buona fede. Certo se se gli esempi che citi sono tutti all’interno di un onciario fa molto pensare e al momento non mi viene in mente alcuna spiegazione...
Rimane comunque certo che la Prammatica che istituì il catasto onciario pone a base del conto “l’oncia di carlini tre” che non è altro che la capitalizzazione della rendita al tasso di interesse del 5%; distinguendo inoltre tra rendita, contabilizzata nella moneta corrente (grani, carlini e ducati) e il capitale contabilizzato con moneta di conto (tarì e once).
(carlini 1 / 5% = 60 carlini = 1 Oncia)
Hai provato a vedere se hanno usato un altro tasso di interesse?
Facci sapere