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Successione siciliana

MessaggioInviato: venerdì 25 marzo 2011, 23:51
da anonimo.siciliano
Scusate se approfitto per fare una domanda di diritto feudale!
Ho trovato notizie di Donna Antonina Gianguercio che nel 1655 sposò Antonio Giuseppe Joppolo portando in dote la baronia di San Biagio (poi divenuta Ducato),il feudo di Madralia e Gialdonieri, che aveva ereditato dal fratello nel 1649.
In questo caso Antonina Gianguercio avrebbe ereditao solo i feudi od anche i titoli relativi ( in base alla successione siciliana)?

Re: Successione siciliana

MessaggioInviato: sabato 26 marzo 2011, 9:41
da GENS VALERIA
Verosimilmente avrebbe potuto ereditare anche i relativi titoli.

Cordialmente

Re: Successione siciliana

MessaggioInviato: sabato 26 marzo 2011, 10:29
da Alessio Bruno Bedini
La successione siciliana per essere valida necessitava del regio assenso.

Senza il regio assenso la successione siciliana non era possibile e si esponeva il feudo a rivalse di altri aventi diritto.

Dunque la successione per via femminile anche se di solito consentita (con cospicui oneri burocratici) non era assolutamente automatica.

Re: Successione siciliana

MessaggioInviato: sabato 26 marzo 2011, 16:59
da anonimo.siciliano
MI PERMETTO ANCORA UN PAIO DI DOMANDE CHE MI AIUTEREBBERO A CAPIRE ALCUNI DUCUMENTI CHE MI TROVO A VISIONARE!
NEL CASO DA ME INDICATO, E' CERTO CHE NEL 1687 IL RE CARLO II CONCESSE A DON ANTONIO GIUSEPPE JOPPOLO (MARITO DELLA TITOLARE DEI FEUDI) IL TITOLO DI DUCA SULLA TERRA DI SAN BIAGIO.
1)E' POSSIBILE CHE ANTONINA GIANGUERCIO ABBIA EREDITATO SOLO LE TERRE DEI FEUDI, INCAMERATE POI DAL MARITO, E NON I TITOLI?
2)DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO, LA CREAZIONE DI UN "DUCATO" RISPETTO QUALI PREROGRATIVE POTEVA IMPLICARE RELATIVAMENTE AI POTERI DEL "DUCA", RISPETTO PER ESEMPIO AD UNA BARONIA O AD UN PRINCIPATO?
GRAZIE PER LE CORTESI RISPOSTE?

Re: Successione siciliana

MessaggioInviato: sabato 26 marzo 2011, 17:26
da Alessio Bruno Bedini
anonimo.siciliano ha scritto:MI PERMETTO ANCORA UN PAIO DI DOMANDE CHE MI AIUTEREBBERO A CAPIRE ALCUNI DUCUMENTI CHE MI TROVO A VISIONARE!
NEL CASO DA ME INDICATO, E' CERTO CHE NEL 1687 IL RE CARLO II CONCESSE A DON ANTONIO GIUSEPPE JOPPOLO (MARITO DELLA TITOLARE DEI FEUDI) IL TITOLO DI DUCA SULLA TERRA DI SAN BIAGIO.
1)E' POSSIBILE CHE ANTONINA GIANGUERCIO ABBIA EREDITATO SOLO LE TERRE DEI FEUDI, INCAMERATE POI DAL MARITO, E NON I TITOLI?
2)DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO, LA CREAZIONE DI UN "DUCATO" RISPETTO QUALI PREROGRATIVE POTEVA IMPLICARE RELATIVAMENTE AI POTERI DEL "DUCA", RISPETTO PER ESEMPIO AD UNA BARONIA O AD UN PRINCIPATO?
GRAZIE PER LE CORTESI RISPOSTE?


Gentile anonimo.siciliano ti chiedo anzitutto di fare attenzione: in internet è considerata grande maleducazione scrivere in maiuscolo, perchè equivale ad urlare. Non farlo più in futuro.

Per quanto riguarda i tuoi quesiti direi:
1) E' possibile che i titoli e i feudi abbiano due storie diverse. In alcuni casi si è arrivati a controversie proprio per questo motivo.
In genere c'è da dire però che il caso è raro. So ad esempio di un feudo che fu venduto all'asta per fallimento ma il regnante concesse ad personam e non trasmissibile all'ex proprietario di mantere il suo titolo di famiglia. Si arrivò cosi ad avere due famiglie con il predicato di xxx: il possessore dei feudi e il vecchio possessore che aveva il titoli di conte di xxx. Come dicevo però queste situazioni rappresentano una eccezione e non sono di certo la norma...

2) Dipende dal periodo: un conto il XII secolo altro conto il XVIII secolo.