Dai miei studi, modestissimi per carità, svolti su documenti che vanno dal '600 alla fine dell'800 ho potuto desumere che l'uso del titolo di "magnifico" non è di facile attribuzione sociale.
Sicuramente ebbe maggiore utilizzo sul finire del '700, meglio primi '800, utilizzato come appellativo di distinzione nei confronti dei membri delle nuove classi emergenti (giuristi, notai, mercanti) in opposizione al "don" di derivazione signorile e feudale (dominus) indicante i membri della nobiltà terriera.
Successivamente intorno alla metà dell'800 ho rinvenuto anche molti soggetti appellati con entrambi i titoli, situazione dovuta ai mutamenti sociali.
Quei "magnifici", infatti, col tempo hanno raggiunto migliori condizioni economiche e sociali, spesso hanno unito i loro figli a membri di famiglie dell'antica e piccola nobiltà creando nuove generazioni di una classe tanto fiorente nel nostro '800 meridionale, quale la borghesia terriera.
Ricapitolando sicuramente un appellativo destinato ai possidenti in generale, distinti dal popolo per censo e considerazione sociale.
Mi piace ricordare che in alcune cittadine della Calabria Citra, dove le Universitas erano separate in 3 classi (nobili, borghesi, popolo), ai Nobili spettava il trattamento di DON, ed agli Onorati (la classe mercantile e professionale) il trattamento di MAGNIFICO.
Spero di aver offerto notizie utili.
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