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Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: venerdì 4 marzo 2011, 22:17
da Daulus
Gentili signori, mi sono imbattuto in una storia alquanto singolare, ve la espongo brevemente, omettendo per correttezza i nomi:
trecento anni fa una delle ultime discententi della famiglia Bianchi sposa un ricco nobile della famiglia Rossi, le due famiglie sono pari titolo, la famiglia Bianchi subito dopo si estingue. La famiglia Bianchi è però molto più illustre per storia della famiglia Rossi, così trecento anni dopo la famiglia Rossi decide di chiamare i suoi discendenti col cognome Bianchi in modo da ripristinare quella famiglia che altrimenti sarebbe estinta. Questa è un'operazione corretta e consueta secondo voi dal punto di vista nobiliare???

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: venerdì 4 marzo 2011, 22:50
da contegufo
Salve

Non è ben chiaro quale sia l'intervallo di questi 300 anni ma sarebbe importante saperlo perchè la sostituzione di un cognome con altro è strumento passato, funzionante anche in epoca monarchica oltre che in realtà preunitarie (surrogato).
Certamente era necessario produrre la documentazione storica per ottenere quanto richiesto tuttavia l'interregno dei 300 anni mi lascia assai perplesso mentre mi sono noti casi del genere ma con discendenze immediate,
Tutto comunque passava per un fons honorum che alla fine decideva anche con conferimenti o rinnovazioni di titoli precedenti.
Semmai capirei di più l'aggiunta di un illustre cognome che credo si possa fare anche con intervallo temporale piuttosto che la sua sostituzione, ma ripeto sarebbe importante sapere qualcosa dei tempi storici del fatto.

Cordialmente

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: venerdì 4 marzo 2011, 23:10
da GENS VALERIA
contegufo ha scritto:(...) Semmai capirei di più l'aggiunta di un illustre cognome che credo si possa fare anche con intervallo temporale piuttosto che la sua sostituzione, ma ripeto sarebbe importante sapere qualcosa dei tempi storici del fatto.

ma soprattutto del luogo , le consuetudini cambiavano molto...

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 0:21
da MMT
Si tratta dell'istituto della surrogazione, per il quale oggi i Torlonia (ramo principesco), i Salviati, gli Aldobrandini sono in realtà ex Borghese, i Barberini sono ex Sacchetti e i Ruspoli ex Marescotti. Credo che possa trascorrere anche un po' di tempo e che possa non esser immediata così nel caso dei Barberini, estinti nei Colonna di Sciarra nel 1722 nella discendenza maschile primogenita e poi surrogati dai Sacchetti a partire dal 1891.

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 14:38
da Daulus
Grazie mille! per rispondere a Contegufo sull'intervallo e sul luogo siamo in Veneto ad inizio '900! anchio ero molto perplesso al riguardo, ma scavando nel passato ho scoperto che il nome della famiglia Rossi era assai odiato dal popolo mentre i Bianchi avevano lasciato una piacevole e gloriosa memoria di sè, quindi credo sia per questo che abbiano preferito l'inequivocabile sostituzione! comunque i Bianchi-exRossi deriverebbero da un ava titolata non da un avo perciò il cognome è stato trasmesso per via femminile "alla spagnola" per dire, questi possono fregiarsi del titolo?
Ps. parere personale, ma questi non avevano niente di meglio da fare invece di incasinarsi la vita? [sweatdrop.gif]

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 15:02
da GENS VALERIA
Daulus ha scritto:Grazie mille! per rispondere a Contegufo sull'intervallo e sul luogo siamo in Veneto ad inizio '900! anchio ero molto perplesso al riguardo, ma scavando nel passato ho scoperto che il nome della famiglia Rossi era assai odiato dal popolo mentre i Bianchi avevano lasciato una piacevole e gloriosa memoria di sè, quindi credo sia per questo che abbiano preferito l'inequivocabile sostituzione! comunque i Bianchi-exRossi deriverebbero da un ava titolata non da un avo perciò il cognome è stato trasmesso per via femminile "alla spagnola" per dire, questi possono fregiarsi del titolo?
Ps. parere personale, ma questi non avevano niente di meglio da fare invece di incasinarsi la vita? [sweatdrop.gif]


Il Veneto nei primi anni del Novecento faceva parte del Regno d'Italia , quindi erano in vigore le leggi nobiliari regnicole che non prevedevano, a quelle latitutini, trasmissione al femminile del titolo, l'unica spiegazione della "trasformazione" rimane una forma di surrogazione , come suggeriva giustamente MMT, rara, ma all'epoca legale.

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 15:13
da Daulus
Lo sospettavo, praticamente si sono fregati da soli! come recita un vecchio detto: tutto xe perduo, salvo l'onor! :D

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 15:28
da GENS VALERIA
Daulus ha scritto:Lo sospettavo, praticamente si sono fregati da soli! come recita un vecchio detto: tutto xe perduo, salvo l'onor! :D


mmhh...forse non ci intendiamo :) , anche il titolo veniva surrogato . Difficile entrare in merito al singolo caso , andrebbe visionata la pratica e la delibera dell'autorità all'epoca competente in materia.

Comunque, se la cosa ti può consolare, oggi in Italia nessun titolo nobiliare è legalmente tutelato o riconosciuto, quindi...si salva sempre, solo l'onor !

Saluti toto corde :D

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 19:26
da Daulus
Molto illuminante, grazie infinite! Ora tutte le tessere del mosaico sono al loro posto :D
Al prossimo argomento! Saluti!

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 20:47
da fabrizio guinzio
Mi vergogno ad ammetterlo ma sinceramente non ho capito quale problema ha la casata in oggetto, se ho compreso il discorso. Questa famiglia ha un cognome surrogato, abbiamo visto che non è l'unica in Italia, ed un cognome vero che è anch'esso in qualche modo rammentato. il titolo nobiliare è il medesimo ed il tutto è avvenuto in epoca di regno, quindi con riconoscimento giuridico pubblico(in qualsiasi almanacco privato, di valenza solo sociale, ha diritto ad essere iscritta, beati loro, in categoria numero 1). Mi ripeto, scusate l'ottusità, ma che problema hanno?

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 21:27
da GENS VALERIA
fabrizio guinzio ha scritto:Mi vergogno ad ammetterlo ma sinceramente non ho capito quale problema ha la casata in oggetto, se ho compreso il discorso. Questa famiglia ha un cognome surrogato, abbiamo visto che non è l'unica in Italia, ed un cognome vero che è anch'esso in qualche modo rammentato. il titolo nobiliare è il medesimo ed il tutto è avvenuto in epoca di regno, quindi con riconoscimento giuridico pubblico(in qualsiasi almanacco privato, di valenza solo sociale, ha diritto ad essere iscritta, beati loro, in categoria numero 1). Mi ripeto, scusate l'ottusità, ma che problema hanno?


Loro nessuno , noi neppure [thumb_yello.gif]

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: sabato 5 marzo 2011, 22:09
da contegufo
Salve

L'amico Daulus così concludeva:

Questa è un'operazione corretta e consueta secondo voi dal punto di vista nobiliare???


Ebbene la risposta che sintetizzo è sì, l'operazione era corretta e consueta e trattasi dell'applicazione dello strumento chiamato surrogazione che prevedeva la sostituzione di un cognome con un altro comprendendo anche l'eventuale variazione del titolo nobliare. Sarebbe piuttosto assai interessante dare un occhiata all'istruttoria, ai documenti prodotti e alle motivazioni del richiedente al fine di capire del perchè dopo 300 anni convenisse o meritasse il cambiamento del cognome.
In sostanza si è tenuto sotto sale un cognome per poi riproporlo a proprio vantaggio con calcolo evidentemente studiato ma che sicuramente ha portato ad esborsi (leggi tasse) assi salati......a proposito di sale.

Cordialmente

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: domenica 6 marzo 2011, 0:11
da Daulus
Ancora grazie per le informazioni! Quindi da quello che mi dite la famiglia avrebbe dovuto pagare molto per questa operazione oltre a produrre documentazione per giustificarla? Scusate l'ignoranza, ma normalmente per registrare un figlio all'anagrafe nn ho mai sentito si debba pagare una tassa di lusso ;)

Vostro Daulus

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: domenica 6 marzo 2011, 9:03
da contegufo
Salve

Certo, tutte le pratiche che passavano per la Consulta Araldica del regno vedi surrogazioni, aggiunte di cognomi, riconoscimenti di stemmi, inquartature, nobilitazioni e via dicendo avevano un costo tanto maggiore quanto era la posizione del richiedente e ponderosità della pratica. La nobiltà ha sempre avuto un prezzo......

Saluti

Re: Ripristino di un ramo estinto

MessaggioInviato: domenica 6 marzo 2011, 11:03
da Tilius
fabrizio guinzio ha scritto:Mi vergogno ad ammetterlo ma sinceramente non ho capito quale problema ha la casata in oggetto, se ho compreso il discorso. Questa famiglia ha un cognome surrogato, abbiamo visto che non è l'unica in Italia, ed un cognome vero che è anch'esso in qualche modo rammentato. il titolo nobiliare è il medesimo ed il tutto è avvenuto in epoca di regno, quindi con riconoscimento giuridico pubblico(in qualsiasi almanacco privato, di valenza solo sociale, ha diritto ad essere iscritta, beati loro, in categoria numero 1). Mi ripeto, scusate l'ottusità, ma che problema hanno?



Perché parli all'indicativo presente?
"ha un cognome surrogato"
"non é l'unica"
"il titolo é il medesimo"

Questo induce erroneamente a pensare che tutti i "fatti" fin qui elencati siano tali, mentre in realtà si tratta di mere ipotesi fatte pourparler sulla base di un caso che ha più la valenza di un esempio teorico, descritto vieppiù in termini che definire vaghi é usare delicatissimo eufemismo (non conosciamo nemmeno i veri nomi delle famiglie coinvolte).
Ergo indicare la surrogazione come l'effettiva panacea che spiega questo specifico caso (se di caso, vista la fumosità dell'esempio, si può parlare...)... be', ecco, a mio parere il problema é proprio la libertà/leggerezza con cui si procede a tale operazione. [thumbdown.gif]

PS: e persino a speculare sulla consistenza del tariffario (ipotesi sull'ipotesi...) si é arrivati a fare... [sweatdrop.gif]