Gentile Vincenzo de Simone,
in rete ho rinvenuto solo queste scarne note della famiglia CELLA, duchi di Frisia (presso Posillipo, NA).
Santo Maria Cella, morto nel 1680, rappresentava il granduca di Toscana a Napoli e , divenuto per nozze duca di Frisa, (denominazione che si trasformerà poi in Frisio)(8), era entrato a far parte del gruppo dei grandi operatori finanziari del regno.
I suoi beni posillipini risultano anche dalla Mappa del duca di Noja (1775) con la definizione di ”Casino di Frisa”.
Nel 1771 questi terreni passano in linea ereditaria a Francesco Cella con atto notarile.
Questi beni appartengono alla famiglia Cella fino alla metà del XIX secolo. Nel 1854, morto Filippo Cella, ultimo dei duchi di Frisio, la proprietà passa al pronipote Nicola Porcinari e successivamente nel 1858, alla sua morte, gli eredi frazionano e vendono la vasta proprietà nella contrada di Posillipo.
Gran parte dei beni vengono acquistati dalla famiglia Pavoncelli ...
http://www.pavoncelli.org/DECRETO%20Frisjo.htmROSA Cella, duchessa di Frisia, era la consorte di Gaetano ANFORA, duca di Licignano.
http://www.nobili-napoletani.it/Anfora.htmmonteprandone ha scritto:esisteva in Abruzzo una famiglia nobile, del teramano, con proprieta' ad alba Adriatica , CACCIANINI di FRISIA, imparentata con quasi tutte le famiglie nobili del teramano.
I CACCIANINI erano "solo" baroni di Fri
sa (Frisa, presso Lanciano, CH).
I CARACCIOLO PISQUIZI erano "solo" baroni di Fri
sa Grandinara.
Mi rincresce di averLa disturbata per così poco ...
Cordiali saluti