Annibaldo della Valliera

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Annibaldo della Valliera

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 20 gennaio 2011, 0:42

Qualcuno ha notizie del nobilis vir dominus An(n)ibaldo de(l)la Va(l)liera, morto a Padova il 13 ottobre 1356, o anche sulla famiglia in generale (origini, arma, prosopografia, ecc.)? Grazie
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda de la cerda » giovedì 20 gennaio 2011, 18:04

Non ho notizie, ma a senzazione mi sembra che potrebbe anche trattarsi dell'italianizzazione di un predicato francese: de la Vallière, de Vallieres, de Vallière.
O no ?
[euro.gif]
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Pantheon » giovedì 20 gennaio 2011, 18:11

La notazione dell'ottimo de la Cerda mi porta a pensare immediatamente ad una delle favorite di Luigi XIV (Louise de La Vallière) e pertanto ai conti di Vermandois... [hmm.gif]
Saluti.
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda de la cerda » giovedì 20 gennaio 2011, 18:41

Se poi il nome fosse da leggersi A(rc)ibaldo, potrebbe rappresentare un'altra piccola traccia verso la Francia...

Archimbaud de la Vallière a me suona bene (anche se quasi certamente c'entra come i cavoli a merenda)

[nono.gif]
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Pantheon » giovedì 20 gennaio 2011, 19:07

[offtopic.gif]
Chou cabus ou chou pommé ?

Proseguo, con una certa verve romatica...Charles François de La Baume Le Blanc, marchese e poi duca de La Vallière era nipote della favorita...
Si dipanano ulteriori genealogie.... :D

Saluti.

PS Costui fu l'ultimo duca con quel predicato...
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 20 gennaio 2011, 23:33

Tutto giusto e tutto noto, (a)romi di cavolo compresi... ma vi sottolineo la data: 1356, e il nome: Annibaldo (come gli Annibaldeschi rromani de Roma).
Siccome sono buono (a Natale manca più poco) vi darò un aiutino: il suo stemma (residuale assai) è questo:
Immagine ;)
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Salvanèl » venerdì 21 gennaio 2011, 11:43

Pesco da un mio repertorio che In Dizionario storico portatile di tutte le venete patrizie famiglie. - Venezia: Bettinelli, 1780 è citata una famiglia Valier di Padova fiorente dal sec. V d.C. al sec. XVIII ma non ho a disposizione l'opera.
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 21 gennaio 2011, 16:42

Anche vicino a Adria c'è la Val(l)iera, località che prende il nome dai Valier che vi possedevano terre. Ma sono appunto i Valier p.v., le cui origini padovane (e prima romane, gens Valeria) fanno un po' parte della leggenda delle origini di Venezia... L'arma storica di questi Valier è quella che compare nei quarti con l'aquila dell'avatar del forumista omonimo. Purtroppo, da quel poco che so su Annibaldo e la sua tomba, questi Valier non sembrano aver nulla a che fare con lui e la sua Valliera.
Vediamo se arrivano altri contributi utili e poi vi darò un altro aiutino...

A proposito, qualcuno ha notizie di fra Eusanio? Il suo corniolo è stato invocato anche altrove, ma non sembra dare segni di vita in questi giorni
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 21 gennaio 2011, 19:23

Franco Benucci ha scritto:(...) A proposito, qualcuno ha notizie di fra Eusanio? Il suo corniolo è stato invocato anche altrove, ma non sembra dare segni di vita in questi giorni

...eccolo, eccolo...
...l'erba cattiva non muore mai... :D ;)

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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 24 gennaio 2011, 17:58

Allora, visto che sotto il profilo "familiare" non esce altro, vi dico sotto il profilo araldico.
La tomba in questione si trova nella chiesa degli Eremitani a Padova, a terra nel transetto di accesso laterale, davanti alla cappella Ovetari (quella di Mantegna, bombardata nel 1944), ma in origine si trovava nella navata (unica) della chiesa, davanti alla cappella del Corpus Christi, verso metà aula: entrambi punti di forte passaggio e ciò spiega la consunzione quasi totale della lastra (restano solo mozziconi di epigrafe in alto, l'ombra del cimiero e la sagoma dello scudo a tacca con relativo elmo) a cui lo spostamento (con rottura della pietra) e poi il bombardamento e i lavori di ricostruzione hanno dato il colpo finale.

Nel 1527, in occasione di una lite tra i frati e la famiglia titolare della cappella in questione, un notaio ha compiuto una ricognizione della chiesa, descrivendo anche questa sepoltura e trascrivendo l'epigrafe funeraria che diceva:
HI[C] IA[CE]T NOBILI[S] VIR D[(OMI)N(V)S] ANIB[A]LD[VS DE LAVALIERA] (31 cm del tutto erasi)
[Q]VI OBIT I(N) M CCC LVI INDI[C(I)O(N)E] VIIII DIE XIII OC[TOBRIS] (15 cm del tutto erasi)
[D]EMAN[E]
La trascrizione che vi dò è quella che si ricostruisce oggi leggendo a luce radente i mozziconi di lettere presenti sulla lastra, con le lacune totali integrate tra quadre in base al testo del notaio (tra tonde gli scioglimenti delle abbreviature, i puntini sottoscritti per ciò che si legge male). Come vedete quadra tutto, salvo la righetta finale, dove il notaio leggeva AMEN, e il cognome, per il quale dobbiamo fidarci del suo rogito (in parte però confermato da una tardiva lettura del 1701 (Salomonio), che registrava MIKALDO DE LA VALLE).

Oltre al testo epigrafico, il notaio fornisce anche una sua descrizione dello stemma di famiglia, che è la seguente:
"sepulcrum in terra cum lapide cum arma cum tressia cum tribus capis aut conchiliis cum sex dadis sive quadretis in parte superiori dicte tresse et in inferiori septem cum cymerio cum signis ut supra"

Qui tressia/tresse vale 'traversa' e capis vale 'cape(sante)', cioè 'conchiglie giacobee'. Purtroppo il tradizionale termine tressa è un po' ambiguo: forse nell'80% dei casi significa 'fascia', ma nei restanti 'banda'.
Tenuto conto della forma ovale dello scudo, della presenza della tacca e di ogni residuo rilievo della pietra, la mia idea è che tutta la blasonatura notarile, così paratattica e poco perspicua con tutti i suoi cum, possa interpretarsi e tradursi come "...alla banda caricata di tre conchiglie [di cui forse si riconoscono sulla pietra i rigonfiamenti superstiti], accompagnata in capo da 6 quadrelli disposti 3, 2, 1 e in punta da 7 quadrelli disposti 1, 3, 3; [scudo ovale a tacca timbrato da elmo a tazza con lambrecchini,] in cimiero [un copricapo a cono] seminato di conchiglie e quadrelli, [accostato da due torte/bisanti e cimato da un pennacchio]". Qui tra quadre commenti e integrazioni mie per ciò che il notaio non menziona.
Vi pare un'interpretazione ragionevole, possibile, verosimile? Grazie di ogni eventuale parere o idea alternativa.
Forse qualche Moderatore vorrà trasferire il topic alla sezione Araldica: ne ha licenza.. ;)
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 27 gennaio 2011, 23:20

Franco Benucci ha scritto:Anche vicino a Adria c'è la Val(l)iera, località che prende il nome dai Valier che vi possedevano terre. Ma sono appunto i Valier p.v., le cui origini padovane (e prima romane, gens Valeria) fanno un po' parte della leggenda delle origini di Venezia... L'arma storica di questi Valier è quella che compare nei quarti con l'aquila dell'avatar del forumista omonimo. Purtroppo, da quel poco che so su Annibaldo e la sua tomba, questi Valier non sembrano aver nulla a che fare con lui e la sua Valliera.
Vediamo se arrivano altri contributi utili e poi vi darò un altro aiutino...

A proposito, qualcuno ha notizie di fra Eusanio? Il suo corniolo è stato invocato anche altrove, ma non sembra dare segni di vita in questi giorni


Confermo,da sempre miei antenati possedevano terre nella zona e là si trasferirono dopo la caduta della Serenissima: il mio trisavo Alessandro nacque ad Adria e suo figlio Silvestro ( mio bisnonno ) ebbe i natali nella vicina Borsea Polesine , il nome della località ebbe origine da quello della famiglia.

Nessun Annibaldo risulta tuttavia nella genealogia familiare , molto più probabilmente de la Valliera era il toponimico medioevale riferito alla località d' origine ( per es. tanto per intenderci... Leonardo da Vinci ).

Cordialmente
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 27 gennaio 2011, 23:47

GENS VALERIA ha scritto:probabilmente de la Valliera era il toponimico medioevale riferito alla località d' origine ( per es. tanto per intenderci... Leonardo da Vinci ).

Certo. Il problema è semmai identificare la località...
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda dpascale » venerdì 28 gennaio 2011, 0:09

Un'altra Valliera sembra essere nei pressi di Cittadella:

http://maps.google.it/maps?client=safar ... CBcQ8gEwAA

Ma magari l'origine del toponimo è sempre da ricollegarsi alla famiglia Valier, come ha spiegato sopra Sergio.

D.
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 28 gennaio 2011, 0:47

dpascale ha scritto:Un'altra Valliera sembra essere nei pressi di Cittadella:
http://maps.google.it/maps?client=safar ... CBcQ8gEwAA
Ma magari l'origine del toponimo è sempre da ricollegarsi alla famiglia Valier, come ha spiegato sopra Sergio.

Temo di sì, anche per il contesto (Tron, Borin, ecc.), verificherò. Grazie
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Re: Annibaldo della Valliera

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 28 gennaio 2011, 14:54

dpascale ha scritto:Un'altra Valliera sembra essere nei pressi di Cittadella:
http://maps.google.it/maps?client=safar ... CBcQ8gEwAA
Ma magari l'origine del toponimo è sempre da ricollegarsi alla famiglia Valier, come ha spiegato sopra Sergio.

Infatti è proprio così, ho controllato: il toponimo deriva da quello della locale villa Valier, e è documentato a partire dalla visita pastorale del 1704 all'oratorio annesso (S. Macario). Prima la località si chiamava Bolza e la villa con oratorio era dei Priuli...

Sull'ipotesi di interpretazione e ricostruzione dell'arma nessuno ha niente da dire? ;)
Franco Benucci
 

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