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Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: lunedì 6 dicembre 2010, 22:33
da claudio2574
Buonasera a tutti.
Nella mia famiglia esisteva la tradizione orale che ci voleva provenienti dall'Albania. Ho sempre pensato che fosse una chiacchiera. Mesi fa, parlando con mio cugino, seppi che al santuario della Madonna del Buon Consiglio (Genazzano, Roma) c'era il "nostro albero genealogico". Da Genazzano al paese di mio padre (Valmontone) ci sono 7 Km.
Sempre pensando che fosse una chiacchiera, ci sono andato; mi sono presentato ad un Sacerdote, gli ho spiegato quello che avevo sentito e, con mia grande sorpresa, lui ha mostrato di conoscere il mio cognome (Giorgi).
Mi ha raccontato la leggenda dell'arrivo miracoloso da Scutari dell'immagine venerata in quel Santuario (1467) e mi ha mostrato il famoso albero genealogico.
Si tratta di uno studio redatto da un notaio di Genazzano nel 1872, di nome Vincenzo Giorgi. Non so se sia corretto pubblicare la foto o no, qui chiedo il primo vostro parere.
Questo albero risale al "Georgeus Albanensis" che fu uno dei due albanesi, probabilmente soldati (ufficiali?) di Skandenberg, arrivati a Genazzano al seguito dell'Immagine. Più probabilmente la portarono loro stessi. Di questi due personaggi nella chiesa esiste anche un enorme affresco, sul lato destro entrando, che li raffigura in modo fantasioso mentre camminano sulle acque (l'Adriatico?) seguendo l'immagine che si muove in volo. Entrambi questi albanesi si impiantarono in paese e dettero origine alle due famiglie Giorgi e De Sclavis che tutt'ora sono numerose; ed ecco spiegata la familiarità che il Sacerdote aveva mostrato verso il mio cognome.
Nell'albero, che descrive 11 generazioni, fino al figlio del Notaio redattore, sono nominate circa 60 persone; diverse di esse sono Notai.
A 6 generazioni dal capostipite, due (Paolo e Giovan Battista Giorgi) "alla morte del padre (Tommaso, anch'egli Notaio) si trasferirono a Valmontone ove dettero origine ad altra Famiglia Giorgi". E questo renderebbe plausibile la leggenda della mia famiglia.
Davanti a questo documento è nata la mia curiosità che, dopo qualche mese e qualche altra ricerca da dilettante, mi ha portato in questo forum.
Qui arriva la mia domanda: e' credibile un documento del genere che ho descritto?
Ricostruirlo, a 140 anni di distanza, mi pare difficile, anche perchè la dimestichezza con le carte notarili a me manca del tutto e forse qualcosa è andato perso.

Grazie

Re: Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: martedì 7 dicembre 2010, 17:31
da Alessio Bruno Bedini
Se posso darti un consiglio, anzitutto, cercherei di ricostruire la parentela tra te e questo notaio Giorgi ;)

Re: Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: martedì 7 dicembre 2010, 18:18
da claudio2574
Giusto, è quello che sto facendo, anche per ricostruire tutti i legami con gli altri rami che ci sono a Valmontone (e fuori; almeno un ramo si è trasferito a Tarquinia, uno a Viterbo e uno ad Arezzo, legandosi ai conti Ghezzi). Uno di questi ha avuto un Cardinale (Oreste Giorgi, Valmontone 1856 - Roma 1924) e almeno un collegamento indiretto l'ho già trovato.
Finora sono arrivato con sicurezza ai miei trisavoli (Pietro Giorgi e Annamaria Margiotti, circa 1830), per cui credo che mi manchino due generazioni. Il difficile viene dal fatto che la Parrocchia cui apparteneva la mia famiglia, S.Stefano a Valmontone, è stata rasa al suolo dai bombardamenti americani del 1944, per cui pochissimi registri si sono salvati.
Le mie fonti sono o saranno:
- i fogli matricolari militari del distretto di Latina (che cominciano dal 1876)
- i pochissimi registri residui di S.Stefano, ora conservati alla Collegiata dell'Assunta, sempre a Valmontone
- l'anagrafe comunale (dove non sono ancora stato)
- i registri notarili, conservati all'Archivio di Stato; anche questi devo ancora vederli e mi spaventa un po' l'idea che non sarò in grado nemmeno di leggerli.

Mi resta comunque il dubbio che, se pure mai fossi capace di trovare una parentela in linea diretta con Paolo Giorgi o Giovan Battista Giorgi (circa 1740), il famoso albero genealogico di Genazzano sia una fonte affidabile per le generazioni anteriori.

Ogni suggerimento o giudizio sarà gradito.

Re: Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: mercoledì 27 febbraio 2013, 21:35
da mpgiorg@yahoo.it
Da Valmontone il mio trisnonno Angelo Giorgi, il mio bisnonno Pietro Giorgi, mio nonno Angelo Giorgi e i suoi fratelli Amerigo e Alberto e mio padre che nasce li trasferendosi poi in Toscana.
Abbiamo il trisavolo Cardinale presente in una foto imperante nella casa dei bisnonni e tutt ora in casa dei genitori. La casa antica nella piazzetta in vetta al monte, laddove la strada finisce in alto a Valmontone. Sono tutti li nella cappella di famiglia.

Re: Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: mercoledì 27 febbraio 2013, 22:59
da claudio2574
Beh, allora siamo parenti, sia pure alla lontana (di 9° grado, se ho capito bene).
Da allora la ricerca e' andata un po' avanti.
Qui trova l'albero degli ascendenti e discendenti a partire dal trisnonno Angelo, salvo errori ed omissioni.
http://www.familiae.it/tree.php?id=1-209
Il nostro progenitore comune era Pietro Giorgi, padre di Angelo e nonno di mio nonno Romeo. Sta pure lui al camposanto di Colle S.Angelo.
Sto andando ancora avanti (oggi ho trovato un centinaio scarso di altri documenti pertinenti alla famiglia, non li ho ancora pubblicati sul sito).
Sotto suo nonno Angelo (1910-1975) non sono riuscito ad andare.
Se trova errori mi fara' cosa gradita a segnalarli, in modo che possa correggerli.

Re: Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 10:30
da Avilius
Mi sono permesso di dare un' occhiata al Suo albero genealogico e sono rimasto
attratto dalla sua ava Lucia Furia ( Valmontone , 1685-1741 ). Il fatto che suo
padre Nicola Furia fosse coniugato con tale Cecilia Malaspina " mi trasporta "
i pensieri in Lunigiana , area ove almeno da metà '700 era stanziata la famiglia
della mia nonna materna ( Angelina Furia ) e dove , soprattutto , i Malaspina
erano potenti feudatari ( fiorenti a tutt' oggi ). Siccome in precedenza , su questo
forum , mi era stato detto che il cognome Furia non è toscano ( benchè a Pisa vi
erano in passato dei Furia nobili ) , Lei mi ha fornito una preziosa ipotesi che passerò
subito ad approfondire , ossia che i " miei " Furia fossero giunti da Valmontone o
comunque da quell' area.
grazie mille , Avilius

Re: Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 10:56
da claudio2574
E' piacevole vedere che una piccola cosa trovata possa essere stimolante per altri.
Furia e' sicuramente un cognome presente a Valmontone anche nei secoli a seguire (c'e' stato il notaio Domenico Furia, attivo negli anni 1869-1876, per esempio) e Malaspina e' ancor piu' diffuso (mia nonna materna si chiamava cosi'; il notaio Giuseppe Malaspina opero' negli anni 1664-1687) ed e' presente dal 1500 almeno.
Andare a ritroso nei secoli pero', a Valmontone, non si puo'. Ci si scontra con la "passeggiata" che i lanzichenecchi fecero anche li' dopo aver fatto il sacco di Roma. Distrussero tutto e non esistono documenti scritti antecedenti al 1527.

Re: Sulla credibilità di un albero genealogico

MessaggioInviato: venerdì 1 marzo 2013, 9:33
da mpgiorg@yahoo.it
Grazie, e stato un vero piacere ritrovare soprsttutto Marie di famiglia, nella cappella, mia unica fonte sino ad oggi ce ne e solo una morta giovane, mi raccontava mia nonna per una malattia dell epoca. Il cognome della nonna Pierina ricordo essere Roffi e non Troffi ma chiedero conferma a mio padre. Ci sono esattamente 4 figli del bisnonno Pietro e di nonna Giovannina che ho conosciuto e solo mio nonno Angelo ha avuto figli, mio padre Tarcisio gli zii Ave Grazia e Giorgio. Noi siamo tre frstelli Pietro ovviamente, Maria Paola e Giovanna ma nessuno di noi vive li mentre a Roma vivono i cugini,ancora grazie per le preziose informazioni che mi ha regalato , se ci fosse bisogno di un contributo saro lieta di darlo, purtroppo le poche cose che conisco me le hanno consegnate i racconti della nonna Pierina (1911-2010) un cordiale saluto Maria Paola

claudio2574 ha scritto:E' piacevole vedere che una piccola cosa trovata possa essere stimolante per altri.
Furia e' sicuramente un cognome presente a Valmontone anche nei secoli a seguire (c'e' stato il notaio Domenico Furia, attivo negli anni 1869-1876, per esempio) e Malaspina e' ancor piu' diffuso (mia nonna materna si chiamava cosi'; il notaio Giuseppe Malaspina opero' negli anni 1664-1687) ed e' presente dal 1500 almeno.
Andare a ritroso nei secoli pero', a Valmontone, non si puo'. Ci si scontra con la "passeggiata" che i lanzichenecchi fecero anche li' dopo aver fatto il sacco di Roma. Distrussero tutto e non esistono documenti scritti antecedenti al 1527.