Gambalunga - Carpi, Bologna, Rimini
Buonasera,
mi trovo qui a chiedere lumi a proposito della famiglia - o delle famiglie - Gambalunga.
Credo che molti conoscano quello che senza dubbio è l'esponente più famoso di questa famiglia, Alessandro Gambalunga, patrizio riminese (nato dopo il 1554 e morto il 12 agosto 1619) che per testamento lasciò il proprio Palazzo e la Biblioteca in esso contenuta alla cittadinanza, compresi coloro che in vita lo avevano sempre escluso dal Consiglio cittadino in virtù della sua nascita non consona (in tal modo negandogli sempre l'accesso alla nobiltà cittadina) .
Era infatti figlio di Giulio, mercante da ferro ma anche di lino, canapa e cordami che si era molto arricchito grazie al commercio ed alle doti delle quattro mogli (di esse, Armellina di Angelo Pancrazi è ritenuta dai più madre di Alessandro; non so se sia madre anche del fratello di Alessandro, Francesco).
A sua volta, Giulio era figlio di Francesco, un domificator o mastro muratore (lo troviamo indicato come FRANCISCUS Q. CESARIS MURATOR) che proveniva da Carpi; è con Francesco che compare il soprannome Gambalunga (in atti del 1538, 1549 e 1551).
Mettendo da parte per un attimo il fatto, per me abbastanza nuovo, che Gambalunga sia considerato appunto un soprannome, ultimamente mi si sono posti diversi quesiti:
- ho sempre letto di come i Gambalunga fossero di origini lombarde, e non modenesi (Carpi poteva essere considerata lombarda nel XVI secolo?);
- scorrendo le Insignia Veneta, Mantuana, Bononiensia, Anconitana, Urbinatia, Perugiensia (1550-1555) mi sono imbattuto nello stemma Gambalunga, che è identico allo stemma che Alessandro Gambalunga fece eseguire per il monumento funerario del padre Giulio - è noto infatti come lo stemma che Alessandro ideò per sé sia uno stemma parlante, differente da quello del padre.
Inoltre, il Blasone bolognese del Canetoli presenta entrambe le armi, quella "antica" e quella "nuova", e mi chiedevo il perchè.
Premesso che:
- all'epoca della compilazione del Blasonario (1791-1795) il cognome Gambalunga a Bologna era presente associato alla famiglia Bianchetti in quanto Alessandro non ebbe figli maschi, e l'unica nipote Armellina, figlia del fratello Francesco, andò sposa a Cesare Bianchetti;
- recentemente, durante una visita alla mostra L'albero delle vite presso l'Archivio di Stato di Bologna ho potuto con alcuni amici osservare almeno tre esemplari dello stemma Gambalunga "nuovo",
è forse attestata la presenza della famiglia Gambalunga a Bologna, dove peraltro Alessandro si laureò in utroque iure (testimone è lo stemma Gambalunga presente presso l'Archiginnasio)? Chiedo questo perchè ho letto di diversi notai cognominati Gambalunga attivi a Bologna, ed allora ho ipotizzato che possano essere esistite due famiglie con il medesimo cognome. Ancora, un Berardino q. iacobi Gambalonga de Bononia è attestato a Rimini nel 1495.
A complicare le cose, nella Vita del Venerabile servo di Dio Cesare Bianchetti Senatore di Bologna di Carl-Antonio Del Frate si legge di come Cesare Bianchetti contrasse egli dunque le Nozze con Ermellina della famiglia Gambalunga già nobile, e delle più antiche di Bologna, trapiantata in Rimino. Forse l'autore ha fatto confusione unendo esponenti di due diverse famiglie? Ma c'è sempre l'identita di quei due stemmi a farmi sorgere dubbi su dubbi... e magari la spiagazione è semplice, chissà
Scusate la prolissità
Un saluto
luca
mi trovo qui a chiedere lumi a proposito della famiglia - o delle famiglie - Gambalunga.
Credo che molti conoscano quello che senza dubbio è l'esponente più famoso di questa famiglia, Alessandro Gambalunga, patrizio riminese (nato dopo il 1554 e morto il 12 agosto 1619) che per testamento lasciò il proprio Palazzo e la Biblioteca in esso contenuta alla cittadinanza, compresi coloro che in vita lo avevano sempre escluso dal Consiglio cittadino in virtù della sua nascita non consona (in tal modo negandogli sempre l'accesso alla nobiltà cittadina) .
Era infatti figlio di Giulio, mercante da ferro ma anche di lino, canapa e cordami che si era molto arricchito grazie al commercio ed alle doti delle quattro mogli (di esse, Armellina di Angelo Pancrazi è ritenuta dai più madre di Alessandro; non so se sia madre anche del fratello di Alessandro, Francesco).
A sua volta, Giulio era figlio di Francesco, un domificator o mastro muratore (lo troviamo indicato come FRANCISCUS Q. CESARIS MURATOR) che proveniva da Carpi; è con Francesco che compare il soprannome Gambalunga (in atti del 1538, 1549 e 1551).
Mettendo da parte per un attimo il fatto, per me abbastanza nuovo, che Gambalunga sia considerato appunto un soprannome, ultimamente mi si sono posti diversi quesiti:
- ho sempre letto di come i Gambalunga fossero di origini lombarde, e non modenesi (Carpi poteva essere considerata lombarda nel XVI secolo?);
- scorrendo le Insignia Veneta, Mantuana, Bononiensia, Anconitana, Urbinatia, Perugiensia (1550-1555) mi sono imbattuto nello stemma Gambalunga, che è identico allo stemma che Alessandro Gambalunga fece eseguire per il monumento funerario del padre Giulio - è noto infatti come lo stemma che Alessandro ideò per sé sia uno stemma parlante, differente da quello del padre.
Inoltre, il Blasone bolognese del Canetoli presenta entrambe le armi, quella "antica" e quella "nuova", e mi chiedevo il perchè.
Premesso che:
- all'epoca della compilazione del Blasonario (1791-1795) il cognome Gambalunga a Bologna era presente associato alla famiglia Bianchetti in quanto Alessandro non ebbe figli maschi, e l'unica nipote Armellina, figlia del fratello Francesco, andò sposa a Cesare Bianchetti;
- recentemente, durante una visita alla mostra L'albero delle vite presso l'Archivio di Stato di Bologna ho potuto con alcuni amici osservare almeno tre esemplari dello stemma Gambalunga "nuovo",
è forse attestata la presenza della famiglia Gambalunga a Bologna, dove peraltro Alessandro si laureò in utroque iure (testimone è lo stemma Gambalunga presente presso l'Archiginnasio)? Chiedo questo perchè ho letto di diversi notai cognominati Gambalunga attivi a Bologna, ed allora ho ipotizzato che possano essere esistite due famiglie con il medesimo cognome. Ancora, un Berardino q. iacobi Gambalonga de Bononia è attestato a Rimini nel 1495.
A complicare le cose, nella Vita del Venerabile servo di Dio Cesare Bianchetti Senatore di Bologna di Carl-Antonio Del Frate si legge di come Cesare Bianchetti contrasse egli dunque le Nozze con Ermellina della famiglia Gambalunga già nobile, e delle più antiche di Bologna, trapiantata in Rimino. Forse l'autore ha fatto confusione unendo esponenti di due diverse famiglie? Ma c'è sempre l'identita di quei due stemmi a farmi sorgere dubbi su dubbi... e magari la spiagazione è semplice, chissà
Scusate la prolissità
Un saluto
luca