Salve a tutti
Riporto alcuni tratti che possono servire ad inquadrare meglio il problema.
Epoca carolingia "Il servo ha inoltre delle limitazioni nel patrimonio: come già si è detto, non può vendere senza il consenso del padrone, ma soprattutto non ha la possibilità, o ha una possibilità molto limitata, nel disporre della successione dei suoi beni: il servo cioè non può fare testamento."
"Questa forma di inferiorità e i conseguenti diritti del signore si chiamano
manomorta; nella mano infatti si vedeva allora il potere di decisione, e si pensava che la mano del servo morisse con lui e che quindi non avesse la capacità di disporre dei suoi beni per testamento.
Per il signore la manomorta ha questo significato: se il servo muore senza eredi diretti, non potendo fare testamento, tutti i suoi beni ritornano al signore."
"Se il servo invece ha eredi diretti, i beni immobili (case o terreni) posseduti dal servo, sono ereditati dai figli, mentre il signore si riserva un diritto sui beni mobili, cioè sul denaro liquido e sul bestiame.
In una prima fase quando la manomorta è più pesante, il padrone prende tutti i beni mobili; in una seconda fase, quando cioè la posizione del servo tende a diventare più forte, il signore rivendica solo una quota dei beni mobili; la manomorta si configura allora un po' come
tassa di successione"
Sec XIX"Nella composizione del suo patrimonio, dunque dovette rientrare una cospicua parte costituita da capitali liquidi provenienti dalle varie attività; una ricchezza che generalmente, come hanno dimostrato altri casi, è impossibile quantificare a causa della
diffusa evasione fiscale."
"Quest'ultimo aspetto dei comportamenti delle
classi borghesi o elitarie in genere, forse un po' troppo trascurato dalla storiografia, non è irrilevante per una attendibile ricostruzione dei loro stessi profili patrimoniali, poichè al limite, l'evasione dei tributi, provocando una diminuzione delle <uscite> nel bilancio della gestione patrimoniale e delle attività economiche, costituisce essa stessa un incremento reale della ricchezza."
"Spesso dunque ci si trova dinanzi a stime dei patrimoni che, come nel caso di Vincenzo, non possono essere considerate reali. Le ragioni di questo tipo di comportamento, incoraggiato dall'inadeguatezza e dalla scarsa efficacia delle norme e degli apparati tributari dell'amministrazione pubblica, sono quasi ovvie: vanno ricercate cioè nel tentativo di ridurre al minimo possibile, a seconda dei casi, l'importo della fondiaria, della tassa di ricchezza mobile o della
tassa di successione che gli eredi dovevano al fisco."
Gli uomini del passato non erano molto diversi da quelli del presente . E come si dice………….. il pesce puzza dalla testa.
Saluti