Prevdo gia' possibili feroci sviluppi di questa discussione, ma certe affermazioni, per quanto chiaramente prive di fondamento, vanno comunque corrette.
Leggo con una certa sorpresa che:
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:in realtà, la "liberazione" delle Marche aveva come unico scopo quello di prendere alle spalle l'esercito borbonico
Deve quindi essere per questo che il 17 marzo 1861 quando fu proclamato il Regno d'Italia Marche ed Umbria vennero restituite al Pontefice (o forse non ando' proprio cosi'?).
Ed ancora:
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:...alle bande di garibaldini i quali, nel giro di poche settimane, dopo il famoso "scontro" di Teano tra Vittorio Emanuele e Garibaldi, verranno costretti a lasciare il campo all'esercito regolare piemontese, senza il cui apporto l'Impresa dei Mille sarebbe rimasta, probabilmente, una breve parentesi rivoluzionaria nella storia del Regno delle Due Sicilie!
Gia', gia' infatti la strada da Marsala a Gaeta e' ben poca cosa rispetto alla smisurata vastita' della valle del Volturno, le cui immense risorse avrebbero chiaramente potuto permettere, con il fervido sostegno di tutti coloro che avevano gia' cosi' ben sostenuto il povero Francesco II da costringerlo a ritirarsi a Gaeta, di riconquistare tutto in poche settimane o forse persino pochi giorni. Per fortuna che c'e' un "probabilmente", almeno quello.
Infine:
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Da sottolineare il fatto che il "Re Galantuomo" non dichiarò mai ufficialmente guerra a S.M. Francesco II e, a differenza di quest'ultimo, si tenne sempre ben lontano dal campo di battaglia.
Questa frase e' ricca di una tipica ambiguita' che pur affermando una cosa ne lascia intendere un'altra non vera. Risulta infatti che Vittorio Emanuele II non combatte' durante la conquista del Sud, ma da come si e' posta la frase si fa intendere che fosse un pavido che mai affronto' il campo di battaglia quando invece risulta che combatte' durante la guerra del 1848 a Pastrengo, Santa Lucia, Goito e Custoza, fu presente a Novara nel 1849 ed a San Martino nel 1859.
Il punto di vista sulle Marche puo' tranquillamente essere personale, ci mancherebbe, per me, che sono con un piede da una parte ed uno dall'altra, le Marche furono conquistate ed annesse, ma senza che ne derivasse poi grave danno.
Certo dato cio' che si vede oggi nella magnifica Repubblica mi vien da rimpiangere il Papa Re, ma anche Casa Savoia.
Il Cronista di Livonia
P.S. Visto che altre volte l'evidenziare affermazioni molto fantasiose, ambigue o prive di fondamento e' stato ritenuto insulto al quale ne sono seguiti di veri al mio indirizzo, tengo a precisare che non costituisce insulto, ma semplice esercizio di correzione.