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SERANTONI di Lucca

MessaggioInviato: giovedì 16 settembre 2010, 18:29
da contegufo
A mia madre, sarebbe oggi ultranovantenne, fu mostrato negli anni '50 un diploma che attestava il grado Marchionale della famiglia Serantoni di Lucca e fu proprio il vecchio Marchese a compiere la garbata confidenza.
Abitavano un in antico palazzetto in Via dei filatori in Lucca dove a tutt'oggi risiede l'ultimo della nobile schiatta.
Non è possibile sapere, da qualche documentato collega, se fu il duca Carlo Ludovico di Borbone a conferire quel titolo nell'800?
A Lucca vi erano altre famiglie col prefisso Ser seguito dal nome e credo che anticamente svolgessero la professione di notaio, Sergiusti, Serantoni, Sercambi.
Un grazie per chi saprà delucidarmi.

Re: SERANTONI di Lucca

MessaggioInviato: giovedì 16 settembre 2010, 23:30
da Antonio De Battisti
Gentile Contegufo,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.

SERANTONI
Arma : D'azzurro a tre rose gambute e fogliate d'oro, bene ordinate.
Dimora : Lucca

Immagine

I Serantoni, che i genealogisti lucchesi fanno derivare dai VERNACCIA, si trovano presenti in Lucca al giuramento di Giovanni di Boemia nel 1331 con FRANCESCHINO, della contrada di S. Pietro Sontaldi, ed assumono il loro cognome al principio del sec. XV con ser ANTONIO, di Jacopo, di Nicolao.

Dal 1432 al 1798 ebbero nel governo della Repubblica molti gonfalonieri ed anziani. Sostennero uffici e ambascierie come PIETRO, di Jacopo, inviato dal 1582 al 1585 presso Filippo II di Spagna.

Il P. GIUSEPPE MARIA, dell' Ordine di S. Agostino, fu valentissimo idraulico del sec. XVIII ed autore di relazioni sulle bonifiche del territorio lucchese, disegnò una grande carta topografica del dominio della Repubblica, e scrisse e pubblicò nel 1765 una < Apologia del Volto Santo >.

La famiglia Serantoni fu iscritta nel Libro d'Oro delle famiglie nobili della Repubblica nel 1628, e dalla Deputazione della nobiltà del Ducato borbonico ebbe riconosciuto, con decreto del 16 settembre 1828, < il diritto d'inserire nella sua arma gentilizia i gigli concessi da S.M. il Re di Francia >.
La stessa Deputazione concesse alla famiglia la nobiltà patrizia ereditaria ai discendenti da SCIPIONE (sp. con Raffaella RAYO), di Carlo e da VINCENZO, di Francesco.

La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile patrizio di Lucca (mf), in persona di FRANCESCO, di Vincenzo, di Scipione.


Cordiali saluti