Storia di una famiglia nella Repubblica di Venezia
Gentili Signore e Signori,
si tratta della storia di una famiglia eventualmente nobile vissuta nella Repubblica di Venezia in provincia di Brescia dal 16° sec e ai giorni nostri residente all’ estero (Austria).
La persona che mi ha fatto leggere la storia della sua famiglia é convinta di essere di origine nobile e che i membri delle sua famiglia avessero avuto il titolo di „conte“.
Nel testo vengono spesso citati avi con nome e cognome, ma delle rispettive consorti si menziona raramente un titolo nobliare o non si sa nulla della famiglia di provenienza, gli avi portano nei testi citati (senza fonte) il titolo di „cavaliere“.
Non menziona una sola volta il libro d’ oro o la parola "patrizo".
Lo stemma viene solo descritto a parole senza l'uso dei colori " la metá superiore viene divisa con l’ aquila a sinistra e il leone veneziano nel quarto di destra, nella metá inferiore ci sono 3 anelli di pane" non si specifica che tipo di corona ci fosse sopra.
Quello che nel testo viene mezionato sono palazzi e palazzetti, servigi per il doge, appartenenze ad accademie, carriere ecclesiastiche etc.
Nel testo inoltre si descrivono particolarmente calorosamente le gesta di un avo che aveva fatto il militare ai tempi di Napoleone nel periodo della Repubblica Cisalpina.
Una copia dell’ epitaffio (ca dell' 1800) é riportata nel testo e l’avo viene denominato:
„ottimo, egregio, impareggiabile cittadino militare XXX“
Successivamente si parla del figlio di questo che poi andó come militare a servizio delgli austriaci.
Nel testo ci si lamenta che per via dei sistemi austriaci non fosse stato riconosciuto il titolo di „conte“ ma solo di noblie nel cosiddetto „processo di nobiltá“.
Poi dopo il risorgimeneto (3 guerre d’ indipendenza, Brescia leonessa d’Italia etc) questo militare dovette finire a Vienna i suoi giorni.
Quello che mi domando é:
1) é possibile che nella Repubblica di Venezia (nel periodo dal 16 al 19 sec) la gente potesse studiare, fare carriera, avere vari possedimenti, stemmi e trattare col doge anche senza dover necessariamente essere nobile (ammesso che i fatti citati siano attendibili).
2) Quale sarebbe la "domanda da 100 punti" da fare per controllare l' attendibilitá della storia?
Il motivo per cui il testo mi ha appassionato é che la legittimazione del titolo di „conte „ in realtá sarebbe profondamente superflua in confronto ai dati storici molto piú interessanti riguardanti la vita nella "Serenissima".
Vi ringrazio molto per ogni suggerimeto e/o riscontro storico
La spigolatrice
si tratta della storia di una famiglia eventualmente nobile vissuta nella Repubblica di Venezia in provincia di Brescia dal 16° sec e ai giorni nostri residente all’ estero (Austria).
La persona che mi ha fatto leggere la storia della sua famiglia é convinta di essere di origine nobile e che i membri delle sua famiglia avessero avuto il titolo di „conte“.
Nel testo vengono spesso citati avi con nome e cognome, ma delle rispettive consorti si menziona raramente un titolo nobliare o non si sa nulla della famiglia di provenienza, gli avi portano nei testi citati (senza fonte) il titolo di „cavaliere“.
Non menziona una sola volta il libro d’ oro o la parola "patrizo".
Lo stemma viene solo descritto a parole senza l'uso dei colori " la metá superiore viene divisa con l’ aquila a sinistra e il leone veneziano nel quarto di destra, nella metá inferiore ci sono 3 anelli di pane" non si specifica che tipo di corona ci fosse sopra.
Quello che nel testo viene mezionato sono palazzi e palazzetti, servigi per il doge, appartenenze ad accademie, carriere ecclesiastiche etc.
Nel testo inoltre si descrivono particolarmente calorosamente le gesta di un avo che aveva fatto il militare ai tempi di Napoleone nel periodo della Repubblica Cisalpina.
Una copia dell’ epitaffio (ca dell' 1800) é riportata nel testo e l’avo viene denominato:
„ottimo, egregio, impareggiabile cittadino militare XXX“
Successivamente si parla del figlio di questo che poi andó come militare a servizio delgli austriaci.
Nel testo ci si lamenta che per via dei sistemi austriaci non fosse stato riconosciuto il titolo di „conte“ ma solo di noblie nel cosiddetto „processo di nobiltá“.
Poi dopo il risorgimeneto (3 guerre d’ indipendenza, Brescia leonessa d’Italia etc) questo militare dovette finire a Vienna i suoi giorni.
Quello che mi domando é:
1) é possibile che nella Repubblica di Venezia (nel periodo dal 16 al 19 sec) la gente potesse studiare, fare carriera, avere vari possedimenti, stemmi e trattare col doge anche senza dover necessariamente essere nobile (ammesso che i fatti citati siano attendibili).
2) Quale sarebbe la "domanda da 100 punti" da fare per controllare l' attendibilitá della storia?
Il motivo per cui il testo mi ha appassionato é che la legittimazione del titolo di „conte „ in realtá sarebbe profondamente superflua in confronto ai dati storici molto piú interessanti riguardanti la vita nella "Serenissima".
Vi ringrazio molto per ogni suggerimeto e/o riscontro storico
La spigolatrice