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I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 13:05
da Pasquale M. M. Onorati
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
pierfe ha scritto: - 18,00 Maurizio Polelli, iagi
“L’interesse della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni) per la genealogia”


Molto bello, come sempre ed unico in Italia, tutto il programma del Convegno.
Non potrò partecipare, ma devo proprio decidermi a "fare un salto" a Bologna, prima o poi.
L'intervento che m'interessa maggiormente è quello sull'uso della genealogia da parte dei mormoni, perchè da più persone ho sentito dire che il loro interesse sia prettamente economico; inoltre, molti non si spiegano come mai, negli anni '80, abbiano avuto libero accesso ai depositi degli archivi di stato italiani per poter microfilmare tutti i registri di Stato Civile. Avevano iniziato a fare lo stesso lavoro anche in diversi archivi parrocchiali, ma, se non erro, la Conferenza Episcopale Italiana, ha, giustamente, posto il suo veto. Peccato che la CEI non abbia anche elaborato un progetto di recupero degli archivi delle parrocchie, molti dei quali, a mio avviso, rischiano di sparire o essere comunque inutilizzabili nel giro di pochi anni o decenni. Recentemente, solo per fare un esempio, mi è capitato di trovare registri del '600 e del '700 conservati nella cucina di una canonica, esposti al caldo, all'umidità ed ai fumi del forno. Perchè gli archivi parrocchiali fino ai primi del '900 non vengono depositati all'archivio diocesano, dove sarebbero più controllati e più facilmente consultabili dagli studiosi?
A presto.
PMMO

Re: I mormoni e la genealogia

MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 13:27
da adj
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:L'intervento che m'interessa maggiormente è quello sull'uso della genealogia da parte dei mormoni, perchè da più persone ho sentito dire che il loro interesse sia prettamente economico


Riporto qui la risposta che avevo inserito altrove:

Come immagino tu saprai, all'origine c'è una motivazione teologica: i mormoni hanno la - diciamo piuttosto curiosa - usanza di battezzare anche gli antenati defunti, per far sì che possano raggiungere la salvezza. Di qui alla ricerca genealogica il passo è decisamente breve.
Poi, se si aggiungono interessi economici - e i mormoni certo non sono poveri - ...

Re: I mormoni e la genealogia

MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 13:28
da adj
Trasferisco in questa discussione anche la risposta alla domanda di Tilius originariamente postata altrove.

Tilius ha scritto:E quali sarebbero questi interessi economici?


Questo non lo so, mi sono limitato a usare una formula dubitativa.
Certo, dato il crescente interesse per la ricerca genealogica, disporre di una base dati di molti milioni di persone - specie poi in un ambito come quello americano, originariamente non molto attento alle questione delle origini e poi sempre più "in caccia" dell'antenato - può costituire anche una notevole risorsa economica.
Con questo nulla voglio dire circa i metodi adottati dai mormoni, anche perché - se non mi sbaglio - almeno fino a pochi anni fa i dati genealogici erano messi a disposizione gratuitamente. Ma, si sa, se uno possiede l'acqua e i vicini muoiono di sete, la tentazione di ricavarci un utile è in genere molto forte.

Re: I mormoni e la genealogia

MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 13:59
da Tilius
adj ha scritto:Trasferisco in questa discussione anche la risposta alla domanda di Tilius originariamente postata altrove.

Tilius ha scritto:E quali sarebbero questi interessi economici?


Questo non lo so, mi sono limitato a usare una formula dubitativa.


Infatti la domanda era più per Pasquale, che nel suo "sentito dire" sembrava abbastanza perentorio.
Anche perché sarei curioso di capire quale business si possa mettere in piedi sui dati anagrafici dei trapassati... [hmm.gif]

Re: I mormoni e la genealogia

MessaggioInviato: mercoledì 4 agosto 2010, 14:04
da adj
Tilius ha scritto:Anche perché sarei curioso di capire quale business si possa mettere in piedi sui dati anagrafici dei trapassati... [hmm.gif]


Beh, se pensi alle cifre richieste per effettuare una ricerca genealogica in Italia, e se tu hai a disposizione una tale massa di dati - e ben organizzati - così che la ricerca è già praticamente fatta, ...

Re: I mormoni e la genealogia

MessaggioInviato: venerdì 6 agosto 2010, 10:26
da Tilius
Non penso che col fornire ricerche genealogiche si possano fare i milioni... nemmeno su scala mondiale. [sweatdrop.gif]

Pasquà? Dove sei ito? Ci dai qualche dettaglio in più? ;)

La guarigione dell'albero genealogico

MessaggioInviato: venerdì 6 agosto 2010, 13:55
da Pasquale M. M. Onorati
Tilius ha scritto: Pasquà? Dove sei ito? Ci dai qualche dettaglio in più? ;)


Carissimi ADJ e Tilius,
scusate il ritardo nel rispondere, ma tra ieri e oggi non sono riuscito quasi a connettermi.
I "presunti" e non meglio specificati interessi economici dei mormoni nel campo della genealogia mi sono stati riferiti da un funzionario dell'Archivio di Stato di Caserta e da un Monsignore della Diocesi di Acerra, quest'ultimo mi ha riferito anche del veto posto dalla CEI, se non erro, alla riproduzione degli archivi parrocchiali italiani. Altro no so.
Riguardo alla motivazione teologica, riportata dal caro ADJ, confesso la mia ignoranza, ma aggiungo che in questo trovo una certa analogia con una pratica religiosa diffusa in alcuni ambienti cattolici, avallata anche da alcuni sacerdoti: qualche settimana fa, mentre mi trovavo a fare delle ricerche in un archivio storico comunale della Basilicata, la simpatica ma prolissa impiegata dell'archivio, noncurante del fatto che io venissi da fuori e avessi i "minuti contati", mi ha parlato quasi per un'ora della "guarigione dell'albero genealogico". In sintesi, se nella tua famiglia si presentano attualmente delle malattie ereditarie o casi di morti precoci o difficoltà ad avere figli, tutto questo ed altro ancora, è dovuto ai peccati commessi dai tuoi antenati; perciò è necessario celebrare un Santa Messa per guarire, appunto, l'albero genealogico mediante "le acque del Battesimo" e salvare, così, anche i bambini nati morti o abortiti nei secoli passati dagli ascendenti della linea paterna e materna.
Qui è spiegato meglio: http://www.verginedegliultimitempi.com/albero.htm
Qui invece è spiegata passo passo la Santa Messa Per la guarigione dell'albero genealogico: http://www.preghiereagesuemaria.it/preg ... logico.htm .

Personalmente ritengo che sia giustissimo e doveroso pregare per i propri antenati e far celebrare Messe per la loro anima, ma sia altrettanto assurdo e superstizioso pensare che i peccati del proprio arcavolo li debbano scontare i discendenti. In questa pratica di "guarigione" pseudo-cattolica noto forti influenze della "cultura" New Age e del mondo protestante.

A presto.
PMMO

Re: La guarigione dell'albero genealogico

MessaggioInviato: venerdì 6 agosto 2010, 15:52
da adj
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Personalmente ritengo che sia giustissimo e doveroso pregare per i propri antenati e far celebrare Messe per la loro anima, ma sia altrettanto assurdo e superstizioso pensare che i peccati del proprio arcavolo li debbano scontare i discendenti. In questa pratica di "guarigione" pseudo-cattolica noto forti influenze della "cultura" New Age e del mondo protestante.

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Preciserei solo "di una parte del mondo protestante".
L'altra ormai, e purtroppo in sintonia con certo cattolicesimo modernista, si pone agli antipodi, ritenendo che il battesimo sia solo un optional.

Re: I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: giovedì 19 agosto 2010, 23:19
da Guido5
Cari amici,
il “braccio genealogico" dei Mormoni, cioè la “Church of Jesus Christ of Latter-day Saints” (http://www.lds.org/), è ufficialmente nel sito http://www.familysearch.org/, che funziona ovviamente on-line ma anche attraverso 4.500 centri di storia familiare (family history centers) in 70 paesi. Al “top” di questi c’è la rinnovata “Family History Library” a Salt Lake City nello Utah. I bilanci non sono pubblici.
Sempre nello Utah, a Provo, c’è “Ancestry.com”, collegata alla precedente per lo meno a livello di collaborazione, che consente ai suoi abbonati – oggi più di 1.000.000 in tutto il mondo - di accedere a 5 miliardi di documenti, 18 milioni di alberi genealogici con poco meno di due miliardi di persone. Questa organizzazione ha anche un sito italiano (http://www.ancestry.it/) e ha reso pubbliche le proprie entrate che sono salite da 140,3 milioni di dollari USA nel 2005 a 224,9 milioni nello scorso 2009.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: giovedì 19 agosto 2010, 23:51
da Pasquale M. M. Onorati
Caro Guido,
Grazie per le informazioni fornite.
A presto.
PMMO

Re: I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: venerdì 20 agosto 2010, 1:04
da pierluigic
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Ciao Guido .Colgo l'occasione per un saluto

Io non ci trovo niente di male . Se i nostri archivi avessero la stessa capacita' di fare business forse non verserebbero nelle condizioni in cui versano
E forse sarebbero molto piu' fruibili per chi fa ricerca di quello che sono.
In realta' noi rischiamo costantemente di disperdere un enorme patrimonio documentario a causa di pigrizia e apatia mentale .

In definitiva i Mormoni danno un servizio che altri non danno


pierluigi
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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: martedì 24 agosto 2010, 13:33
da Pasquale M. M. Onorati
Gentile Pierluigic,
io, invece, ritengo assurdo che i mormoni abbiano avuto libero accesso a molti nostri archivi parrocchiali e di stato civile, li abbiano microfilmati in toto, in molti casi se non in tutti gratuitamente, e adesso si facciano pagare per permettere l'accesso a questi dati. Concordo, comunque, con Lei che ci vorrebbe maggiore impegno da parte delle Parrocchie e dei Comuni nella conservazione, nel restauro e nel permettere la fruizione al pubblico, dei registri parrocchiali e di Stato Civile.
In particolare, il patrimonio archivistico delle parrocchie rischia di andare irrimediabilmente perso, come sottolineato anche da Lei, se le Diocesi non inizieranno a prendere in consegna i registri anteriori al 1900 e a conservarli negli Archivi Storici Diocesani, dove sarebbero molto più fruibili, protetti dall'incuria del tempo e dal rischio di furti di quanto non siano ora nella maggior parte delle canoniche.
A presto.
PMMO

Re: I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: martedì 24 agosto 2010, 17:34
da pierluigic
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Egregio sig Onorati in realta' intendiamo tutti e due la stessa cosa

Dietro credo ci sia un discorso molto complesso

Io parto dal principio minimale che per lo meno quello che e' stato microfilmato dai Mormoni e' salvo

Poi : Che i beni culturali avrebbero in se stessi i mezzi economici per conservarsi

Gli amici mi dicono che in ASFi ci sono documenti che messi in fila coprirebbero 8 km di lunghezza
Inimmaginabile che un uomo possa consultarli tutti

Il computer e' destinato a cambiare il modo di fare ricerca

Spetta a chi gestisce , a qualsiasi , titolo il patrimonio archivistico creare dei database che lascino libero il ricercatore di costruire delle ipotesi senza annullarsi in una ricerca infinita

Guardiamo solo , ad esempio , all' utilita' dei libri Google

Il costo di questi database dovrebbe ricadere in una qualche forma ( abbonamenti ………) su chi fa ricerca ad uso personale oppure su sponsorizzazioni o pubblicita'

E' da dire anche , che se chi gestisce il nostrano patrimonio archivistico non ha la voglia o la capacita' di farlo non dobbiamo esser noi a fare come il cane dell'ortolano che non mangia l'insalata e non la fa mangiare

Purtroppo in Italia la volonta' d'innovare non e' troppo gradita : a troppi giova che le cose vadano cosi

Il problema e' piu' complicato per i beni documentari della Chiesa

Il punto topico e' che i registri parrocchiali non nascono in nessun modo come beni culturali ma nascono con un intrinseco valore religioso.

E' nel modo di intendere questo valore che talvolta sta l'ostacolo


Frequento con piacere questo forum da molto tempo apprezzandolo nell'impostazione.

Cio' che piu' apprezzo e' laddove opera per dare una collocazione nella cultura ufficiale alla "storia di famiglia" .

In questa "scienza nuova" i registri parrocchiali sono strumenti indispensabili e la loro preservazione dovrebbe essere un obiettivo irrinunciabile .

In questa ottica certi registri non possono piu' essere considerati solo proprieta' degli organismi ecclesiastici ma debbono essere per il loro alto valore testimoniale considerati proprieta' dell'intera collettivita' "osando " nel considerarli in una diversa funzione molto distante da quella che era la funzione originaria.

Una data di nascita e una data di morte , una lapide , ecc….. avevano ieri un significato del tutto diverso oggi sono talvolta strumenti irrinunciabili ad una corretta ricostruzione storica

A ben vedere e' stato cosi per i quadri nelle chiese , che accanto alla funzione religiosa e sacrale , hanno oggi aggiunto una funzione culturale nello studio dell'arte.

Non e' questa una proposta di espropriare la Chiesa di un suo patrimonio ma e' la proposta di intraprendere un'azione di convincimento sugli organi ecclesiastici a vedere nei registri ANCHE un patrimonio documentario imperdibile , che e' possibile utilizzare per ricavane le risorse economiche per conservarlo

Nel frattempo purtroppo c'e' il grande rischio che una grandissima parte dei registri parrocchiali rischi di essere perduta perche' affidata talvolta a pessimi custodi

Allora se i mormoni ci propongono un esempio imitabile e che puo' indirizzarci verso la strada giusta : ben vengano i Mormoni
Ci hanno portato via poco e ci hanno dato un idea che non avevamo

( Il guaio e' che continuiamo , purtroppo , a non averla o a non volerla avere ……….ma a forza di averla sotto il naso…………… )




pierluigic


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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: martedì 24 agosto 2010, 20:10
da Pasquale M. M. Onorati
pierluigic ha scritto: Egregio sig Onorati in realta' intendiamo tutti e due la stessa cosa

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Re: I mormoni e la teologia della genealogia

MessaggioInviato: mercoledì 25 agosto 2010, 22:18
da Luca
Pasquale M. M. Onorati ha scritto: io, invece, ritengo assurdo che i mormoni abbiano avuto libero accesso a molti nostri archivi parrocchiali e di stato civile, li abbiano microfilmati in toto, in molti casi se non in tutti gratuitamente, e adesso si facciano pagare per permettere l'accesso a questi dati.

Io, invece, non lo ritengo assurdo per niente. Hanno microfilmato tutto a loro spese ed hanno lasciato anche una copia dei loro microfilm ad ogni archivio di stato presso il quale hanno lavorato. Che poi gli AdS non avessero nemmeno i lettori per i microfilm o li avessero guasti e, quindi, non sono mai stati utilizzati, continuando a far "rovinare" gli originali dagli studiosi questo è un altro discorso. E' vero che non hanno lasciato soldi (e potevano) per pagare almeno in parte l'immenso patrimonio di dati che si sono portati via, ma almeno hanno contribuito a salvarli dallo "sfascio" a cui, inevitabilmente vanno incontro, usando tecniche di conservazione e copie di sicurezza come noi neanche ci sogniamo. Adesso negli AdS hanno deciso di far pagare chi fa delle fotografie ai documenti, ed è giusto, ma se si cominciasse a digitalizzare ed informatizzare i documenti (spero di aver usato i termini giusti) riducendo il tempo delle ricerche ad un decimo e oltre, si pagherebbe molto più volentieri e, forse, si sarebbe disposti anche a spendere qualche euro in più e si potrebbe lavorare anche dalla propria postazione pc, soldi da utilizzare per coprire le spese della digitalizzazione e del restauro dei documenti.
Ovviamente, è solo la mia opinione.
L.