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Guelfi Camaiani

MessaggioInviato: mercoledì 14 luglio 2010, 19:25
da Guardia Nobile Pontificia
Cari frequentatori,

vorrei chiedere quanti rami della famiglia Guelfi Camaiani esistono e se alcuni appartenenti hanno avuto cariche di rilievo nel Granducato di Toscana.

Inoltre chiedo se Camaiani e Camajani hanno la stessa radice...Grazie

Re: Guelfi Camaiani

MessaggioInviato: mercoledì 14 luglio 2010, 20:59
da alfabravo
Dall'Enciclopedia Storico Nobiliare Italiana di V. Spreti

GUELFI CAMAJANI

Arma:partito: al 1' d'azzurro al cervo saliente sopra al monte roccioso sulla campagna verso destra con un pino nodrito sulla vetta, il tutto al naturale (Guelfi);
nel 2' d'azzurro alla banda d'oro (Camaiani)
sormontata la partizione dal capo d'Angiò comune alle due armi

Ornamenti; lo scudo è accollato alla croce dell'Ordine di Santo Stefano

Motto: Altiora

I Guelfi sono un'antica famiglia del Borgo San Sepolcro, poi patrizia d'Arezzo, i quali per erdità e successione aggiunsero al proprio il cognome e l'arma dell'estinta famiglia Camaiani pur essa patrizia d'Arezzo.
Difficile sarebbe dare la prova che questa famiglia sia calata in Italia a tempo degli Ottoni, come è stato detto di essa e di troppe altre; altrettanto rimane dubbio se i personaggi di nome Guelfo che si riscontrano in alcuni documenti dei secoli XII e XIII possano ritenersi quali appartenenti alla medeisma. Notizia più certa pare che vi appartenesse un Cassandro di Guelfo, che nel 1311 era priore della Confraternita di San Bartolomeo del Borgo San Sepolcro.
Nel 1445 messer Tommaso di Uguccio si trova gonfaloniere di quel comune e fu il primo della famiglia che occupasse quella suprema magistratura nella quale fu seguito da molti altri dei suoi fino al capitano Benedetto che conseguì questo onore nel 1652 e che sposò Faustina Camaiani, ultima superstite della propria casata. Questa aveva avuto un cavaliere di Malta e uno di Santo Stefano.
Pietro Camaiani nel 1560 fu vescovo di Fiesole.
Cosimo Camaiani fu governatore di Fano nel 1584.
Il cavalier Antonio Camaiani, ministro del duca Cosimo I de Medici presso la Santa Sede e familiare di Pio V, molto si adoperò per ottenere che questi conferisse il titolo di granduca a quel sovrano.
Dal capitano Benedetto Guelfi e da Faustina Camaiani nacque Ranieri Francesco, il cui figlio Francesco prima paggio alla Corte di Toscana e poi gonfaloniere di Arezzo nel 1709 sposò Caterina Albergotti e da questo matrimonio provengono gli attuali rappresentanti della famiglia.
Papa Clemente XI la decorò nel 1717 del titolo comitale del Sacro Palazzo.
La famiglia è iscritta nel libro d'Oro della Nobiltà Italiana e nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di patrizio di Arezzo, in persona di Guelfo Antonio, Elbano Vittorio, Lot Giulio, figli di Adriano di Benedetto, conti palatini, e di Guido, Oscar Castruccio, Adriana, Lydia, Piero, Vittoria Emilia, figli di Guelfo Antonio predetto

Distinti saluti da Ritter

Re: Guelfi Camaiani

MessaggioInviato: mercoledì 14 luglio 2010, 23:20
da Guardia Nobile Pontificia
Caro Ritter,

La ringrazio di cuore per la gentilezza!

Re: Guelfi Camaiani

MessaggioInviato: mercoledì 14 luglio 2010, 23:30
da Antonio De Battisti
Gentile Guardia Nobile Pontificia,
attualmente sono rappresentati due rami :
1) figli del Conte ADRIANO (1890-1965)
2) figli del Conte PIERO (1896-1951), suo fratello
Privatamente, Le allego la genealogia dettagliata.

GUELFI CAMAJANI (Libro d'Oro)
Arma : Idem come sopra
Immagine

Fam. aretina, resid. Firenze. Antica fam. nob. di S. Sepolcro (Arezzo) che aggiunse per eredità e successione (1714) il cognome e l'arma della estinta famiglia Camajani nob. patr. aretina.

Papa Clemente XI con Breve del 1717 la decorò del titolo comitale del Sacro Palazzo. Vestì l'abito di S. Stefano.
- Co. Pal. (m)
- Nob. Patr. di Arezzo (mf), tit. ricon. con decr. minist. 21 maggio 1893
- Nob. col predicato di detto titolo (f)

Si ritiene che questa famiglia calasse in Italia dalla Germania e che non sia estranea alla casa guelfa germanica.
Il primo documento riguardante la esistenza dei Guelfi nell' Aretino è del 24 marzo 1114, nel qual' anno GUELFO di RANIERI donò al monastero di Camaldoli i castelli di Bazzena, Gello e Serre posti nel territorio di S. Sepolcro.
Il 23 marzo del 1115 Guelfo suddetto conferma la donazione.

Un altro GUELFO aretino fu inviato da Federigo Re di Sicilia, quale messo al monastero di Camaldoli, come risulta a pag. 257 vol. IV Annali Camaldolesi.

Nel 1311 ser CASSANDRO di Guelfo di S. Sepolcro era Priore di Fraternità di S. Bartolomeo, fondata da S. Francesco (1278) e per molti anni, nella casa de' Guelfi, si mantenne questa carica.

Nel 1445 messer TOMMASO di Uguccio di Piero di Mino di Guelfo aprì la serie dei gonfalonieri che la famiglia dette al comune di S. Sepolcro.

Il presidente ANTONIO (Noferi) Camajani, cav. di S. Stefano, molto addentro nell'animo di Pio V fu quegli che ebbe parte principalissima nel conferimento del titolo di granduca concesso da S.S. a Cosimo de' Medici.

Dal capitano BENEDETTO Guelfi e dalla nob. Faustina de' CAMAJANI nacque RANIERI FRANCESCO che coniugatosi con la N.D. Faustina del Cap. Antonio RIGI di Arezzo ebbe un figlio BENEDETTO che fu paggio alla corte di Toscana, gonfaloniere di Arezzo (1709) e cav. di S. Stefano.
Dal suo matrimonio con Caterina del barone ALBERGOTTI discendono gli attuali Guelfi Camajani.


Cordiali saluti

Re: Guelfi Camaiani

MessaggioInviato: giovedì 15 luglio 2010, 11:25
da malgoth
Antonio De Battisti ha scritto:......OMISSIS......Il presidente ANTONIO (Noferi) Camajani, cav. di S. Stefano, molto addentro nell'animo di Pio V fu quegli che ebbe parte principalissima nel conferimento del titolo di granduca concesso da S.S. a Cosimo de' Medici......OMISSIS


Ad onor del vero, i documenti dicono anche altro....
In considerazione di ciò, infatti, non fu certo lui ad avere l'onore di leggere pubblicamente la Bolla papale in argomento.

Ciao a Tutti!