Gentile Guardia Nobile Pontificia,
attualmente sono rappresentati due rami :
1) figli del Conte ADRIANO (1890-1965)
2) figli del Conte PIERO (1896-1951), suo fratello
Privatamente, Le allego la genealogia dettagliata.
GUELFI CAMAJANI (Libro d'Oro)
Arma : Idem come sopra

Fam. aretina, resid. Firenze. Antica fam. nob. di S. Sepolcro (Arezzo) che aggiunse per eredità e successione (1714) il cognome e l'arma della estinta famiglia Camajani nob. patr. aretina.
Papa Clemente XI con Breve del 1717 la decorò del titolo comitale del Sacro Palazzo. Vestì l'abito di S. Stefano.
- Co. Pal. (m)
- Nob. Patr. di Arezzo (mf), tit. ricon. con decr. minist. 21 maggio 1893
- Nob. col predicato di detto titolo (f)
Si ritiene che questa famiglia calasse in Italia dalla Germania e che non sia estranea alla casa guelfa germanica.
Il primo documento riguardante la esistenza dei Guelfi nell' Aretino è del 24 marzo 1114, nel qual' anno GUELFO di RANIERI donò al monastero di Camaldoli i castelli di Bazzena, Gello e Serre posti nel territorio di S. Sepolcro.
Il 23 marzo del 1115 Guelfo suddetto conferma la donazione.
Un altro GUELFO aretino fu inviato da Federigo Re di Sicilia, quale messo al monastero di Camaldoli, come risulta a pag. 257 vol. IV Annali Camaldolesi.
Nel 1311 ser CASSANDRO di Guelfo di S. Sepolcro era Priore di Fraternità di S. Bartolomeo, fondata da S. Francesco (1278) e per molti anni, nella casa de' Guelfi, si mantenne questa carica.
Nel 1445 messer TOMMASO di Uguccio di Piero di Mino di Guelfo aprì la serie dei gonfalonieri che la famiglia dette al comune di S. Sepolcro.
Il presidente ANTONIO (Noferi) Camajani, cav. di S. Stefano, molto addentro nell'animo di Pio V fu quegli che ebbe parte principalissima nel conferimento del titolo di granduca concesso da S.S. a Cosimo de' Medici.
Dal capitano BENEDETTO Guelfi e dalla nob. Faustina de' CAMAJANI nacque RANIERI FRANCESCO che coniugatosi con la N.D. Faustina del Cap. Antonio RIGI di Arezzo ebbe un figlio BENEDETTO che fu paggio alla corte di Toscana, gonfaloniere di Arezzo (1709) e cav. di S. Stefano.
Dal suo matrimonio con Caterina del barone ALBERGOTTI discendono gli attuali Guelfi Camajani.
Cordiali saluti