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Famiglia Ferrari di Taggia

MessaggioInviato: lunedì 21 giugno 2010, 12:07
da Masny1991
Salve a tutti, questo è il mio primo messaggio su questo forum, che trovo fantastico in tutte le sue parti..
Pur essendo relativamente giovane, sono già due anni che svolgo ricerche sulla mia famiglia. Io sono di genova e il mio cognome è Masnata, ma ora mi sto concentrando sulla famiglia della mia bis nonna paterna di cui lei insieme alla sorella erano le ultime discendenti.
La famiglia di cognome faceva Ferrari ed erano residenti a Taggia città in provincia di Impera, dove erano "possidenti" almeno secondo i documenti dell'epoca.

Ora le mie richieste a voi esperti del forum sono molte, e credo che sarà meglio porne una per volta:
Giorni fa mi sono recato nella basilica di Taggia dove ho fatto scoperte interessanti e utili alla mie ricerche.
Trovato l'atto di battesimo, del nonno della mia bis nona, nato nel 1829 ho avuto un pò di difficoltà a tradurre le prime parti. Pur studiando latino trovo assai diversa dagli altri atti di battesimo la genealogia riportata su questo atto, che se non ho sbagliato arriva fino al bis nonno del nascituro, cossa rara credo...
Vi riporto ora la scritto del certificato, così che possiate darmi dlle delucidazioni [thumb_yello.gif]
Grazie in anticipo.

FERRARI Jo: Bapta Joseph ex D. Jo: Bapta filio Jo: q. Jo:Bapta, ex D. Maria Parodi . . . . .

Re: Famiglia Ferrari di Taggia

MessaggioInviato: mercoledì 23 giugno 2010, 13:15
da adj
La riproduzione fotostatica dell'originale potrebbe aiutare a togliere eventuali dubbi.
Comunque, pur non essendo certo un latinista, credo di poter condividere la sua affermazione.
(
Masny1991 ha scritto:che se non ho sbagliato arriva fino al bis nonno del nascituro, cosa rara credo.
)
(rara ma non impossibile specie per persone che godevano di una certa notorietà locale)

Masny1991 ha scritto:FERRARI Jo: Bapta Joseph ex D. Jo: Bapta filio Jo: q. Jo:Bapta, ex D. Maria Parodi . . . . .

Sperando di non dire grosse corbellerie:
FERRARI Giovanni Battista (o Giovanbattista) Giuseppe, di Don Giovanni Battista figlio di Giovanni del fu (q.=quondam) Giovanni Battista, e di Donna Maria Parodi.

Comunque attenda fiduciosa la conferma (o smentita [confused.gif] ) dei latinisti del forum.

Re: Famiglia Ferrari di Taggia

MessaggioInviato: mercoledì 23 giugno 2010, 14:18
da Masny1991
Ti ringrazio ad per la tua cortese risposta, e come da te richiesto inserisco (se risco) l'immagine del documento, così che si possaleggere nella sua integrità.
Quella che posto qui io è solo una fotocopia dell'originale fattami gentilmente del parroco... Se qualcuno mi può dire qualcosa di più ne sarei felice...
Immagine

Re: Famiglia Ferrari di Taggia

MessaggioInviato: venerdì 25 giugno 2010, 15:23
da Guido5
Cari amici,
non mi reputo un latinista ma nella trascrizione manca solo la e di un genitivo. Sciogliendo le abbreviazioni abbiamo: Ferrari Johannes Baptista Joseph ex Domino Johanne Baptista filio Johannis quondam Johannis Baptistae. E proprio il nonno, Dominus Johannes Ferrari filius quondam Johannis Baptistae, è il padrino del nipote...

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Famiglia Ferrari di Taggia

MessaggioInviato: sabato 26 giugno 2010, 21:32
da Masny1991
Grazie mille Guido, hai eliminato qualsiasi mio dubbio a riguardo..

Uno zio della persona di cui ho postato l'atto di battesimo, a quanto si dice in fa,iglia era Domenico Ferrari, patriota risorgimentale, mazziniano, di cui metto la descrizione che ne fà il Rsi nel suo: Dizionario del Risorgimento nazionale, anche se lui lo riporta col cognome FERRARIS invece che FERRARI:

FERRARI Domenico (n. 25 VIII-1803 a Taggia, m. 15-VI-1833 in Alessandria), figlio di Giovanni e di Mandracci Rosa. Fece modesti studi nella terra natale. Chiamato sotto le armi divenne furiere nel 1° reggimento della brigata Cuneo di stanza ad Alessandria e quivi si ascrisse alla Giovane Italia mediante l'ausilio del sottotenente Pianavia. Scoperto dopo le perquisizioni fatte a Genova agli zaini degli artiglieri nell'aprile 1833, con sentenza del Consiglio di guerra Divisionario, sedente in Alessandria, il 13 giugno 1833, veniva condannato nella pena di morte col dover passare per le armi in seguito a particolar grazia di S. M. quale reo confesso di aver fatto parte d'una cospirazione tendente a distruggere il Governo sabaudo per sostituirvi la Repubblica. Narra la Cronaca Ligure che il capitano della compagnia, prediligendo il F. per le sue amabili virtù, gli aveva ottenuta la promessa della commutazione della pena di morte nella galera, purché Domenico implorasse subito la grazia, e scrisse a Taggia al padre di lui, affinchè persuadesse il figlio a presentare la supplica. Ma F. rispondeva che preferiva la fucilazione al commettere una vigliaccheria. E cadde trafitto dalle armi dei compagni schierati nella Cittadella. Il F. aveva lo sguardo saldo e indagatore, il volto prominente e raccolto, fra il mesto e il piacevole con una collana di barba che gli rasentava le guancie ed una folta foresta di capelli, con aria più da filosofo che da soldato.

A lui il comune di tagia dedicò anni dopo un obelisco in una piazza della città. Dovrebbe essere uno dei fratelli del papà della persona del atto di battesimo.