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Famiglia Tamanini

MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 14:14
da fabiomartella
Gentili Signori,
mi potreste fornire informazioni sulla famiglia trentina dei baroni Tamanini?
grazie
Fabio

Re: Famiglia Tamanini

MessaggioInviato: domenica 18 aprile 2010, 15:00
da Antonio De Battisti
Gentile Fabio Martella,
mi spiace, ho rinvenuto ben poco ...

TAMANINI di Caldonazzo nel Trentino (Crollalanza)
Giovanni Tamanini fu creato nobile ereditario del Trentino il 27 novembre 1746 dal principe-vescovo di Trento.
Arma : Interzato in fascia : nel 1°d'azzurro, a tre comete d'oro ; nel 2°d'argento a tre leoni al naturale, seduti ; nel 3°di rosso, a tre gigli d'argento.
Immagine

In questo link, si afferma che i Tamanini ebbero il titolo di barone a seguito della loro attività di estrazione e sfruttamento della pirite nella miniera di Calceranica al Lago (TN).
http://www.calceranica.info/index.php?m ... 3&page=103
http://www.calceranica.info/index.php?p ... num_file=3

Per ulteriori informazioni, può consultare :
Gian Maria RAUZI - Araldica tridentina - Trento, Grafiche Artigianelli, 1987
http://opac.sbn.it/opacsbn/opaclib?db=i ... rief=brief

Cordiali saluti

Re: Famiglia Tamanini

MessaggioInviato: mercoledì 21 aprile 2010, 9:36
da fabiomartella
Grazie della cortese risposta,
Sarei altresì interessato a saperne i più di un appartenente a questa famiglia trentina, l'ufficiale della Regia Marina Rino Tamanini, nato nel 1913 direi.
Grazie

Fabio

Re: Famiglia Tamanini

MessaggioInviato: domenica 24 ottobre 2010, 17:15
da Salvanèl
fabiomartella ha scritto:Grazie della cortese risposta,
Sarei altresì interessato a saperne i più di un appartenente a questa famiglia trentina, l'ufficiale della Regia Marina Rino Tamanini, nato nel 1913 direi.
Grazie

Fabio


Tamanini (Tamagnini)de Chemina (Kemina)
Famiglia originaria di Trepalle (Bormio) derivata forse dai conti da Camino. Si stabiliscono a Caldonazzo intorno al 1550. A Calceranica è documentato il notaio Giovanni di Cristano dal 1624 al 1688. Il notaio Pietro, di Giovanni, fu podestà di Riva nel 1743. Nobiltà vescovile concessa da Domenico Antonio Thun il 27.11.1746 a Giovanni “di Chimino” dimorante in Caldonazzo, per l’impegno dimostrato nell’arruolare soldati durante l’invasione francese del 1703. Giovanni “Thamanini del Chemino”, tesoriere di corte, elevato al grado di barone austriaco il 1.06.1779. Un ramo si stabilisce a Vigolo Vattaro verso la fine del Seicento. Estinti nel 1850 con Osvaldo.
Interzato in fascia: nel 1° d'azzurro, a 3 comete d’oro, poste in fascia; nel 2° d'azzurro, a 3 leoni seduti d’oro, posti in fascia; nel 3° di rosso, a 3 gigli d’argento, posti in fascia (Manci)
Cimiero: un leone dello scudo, nascente
Alias: come il precedente, ma nel 2° d’argento, a 3 leoni seduti, al naturale (Guelfi)
Alias: come il precedente, ma nel 1° a 3 stelle (6) d’oro, poste in fascia; nel 2° a 3 leoni passanti d’oro
Cimiero: un leone d’oro, nascente
Inquartato: nel 1° e 4° di ?, al giglio di ?; nel 2° e 3° di ?, alla stella (6) di ? (Reich)
L’ultimo stemma descritto era affrescato su casa Marchesi a Calceranica, osservato da D. Reich nel 1904.
Stemma scolpito sulla lastra sepolcrale nella Pieve dell’Assunta a Calceranica (Trento)