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Liguori di Roccapiemonte/Nocera

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 17:12
da Gandalf
In qualche luminoso scriptorium

o altrove qualcuno conserva notizie circa la famiglia Liguori di Roccapiemonte (sa) / Nocera?
Grazie
Gandalf

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 17:24
da Grimaldi
Che combinazione!
La mia famiglia visse per vari secoli a Roccapiemonte ed a Nocera!
Ti farò sapere se trovo notizie di quel che cerchi.
Ciao Gandalf.

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 18:57
da Cottoneum
E' per caso la stessa del famoso santo Alfonso Maria de Liguori, vescovo di Sant'Agata dei Goti, autore di "Tu scendi dalle stelle", vissuto nel XVII secolo?

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 0:25
da danti73
La famiglia di S. Alfonso era napoletana, del Seggio di Portanuova, uno stralcio genealogico è fornito dallo Spreti nella sua enciclopedia nobiliare.
Sicuramente da qualche parte deve esistere una genealogia meglio assortita perchè un ramo della famiglia di s.Alfonso arrivò ad essere investita anche il principato di Presicce.
Tuttavia i nomi di quei due paesi non li ho mai sentiti affiancati al nome dei Liguori.

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 13:24
da Grimaldi
Cari signori,
in effetti la famigli Liguori (De Liguori o Liguoro nelle varianti dell'epoca) fu antica casata patrizia napoletana. Ad ogni modo sembra che un suo ramo visse anche nell'area nocerina-sarnese.
A Roccapiemonte però una famiglia Liguori mi risulta presente solo in epoca moderna ('800), come appare nelle note del libro di storia locale "Rocca Apus Montem" di mons. Vassalluzzo.
Non esistono però abbastanza elementi finora in mio possesso per identificare i Liguori di Roccapiemonte con la nobile famiglia Liguori.
Saluti.

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 14:47
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Gandalf,
della famiglia parla anche N. della Monica, Le grandi famiglie di Napoli, Roma (Newton Compton) 1998, pagg. 248 e segg.: citata con la grafia
de Liguoro, è identificata dall'Autore con la famiglia cui appartenne il Santo Alfonso Maria, e circa la quale si prendono in esame soprattutto le vicende fra XVIII e XIX secolo.
Non vengono però menzionati nel testo i due Comuni cui lei accenna.
A tale famiglia si assegna per blasone un
troncato d'azzurro e d'oro, al leone dall'uno all'altro, alla fascia diminuita d'argento attraversante sul tutto.
Bene

vale

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 14:51
da Grimaldi
Egregio frate,
il libro che lei cita (e che anch'io posseggo) è stato scritto da un buon araldista che però NON è altrettanto un buon genealogista o storico.
Lo dimostra il fatto che nel citato volume sono compresi tanti e tali errori che certe pagine dovrebbero essere davvero strappate.
E sono pronto a dimostrarlo.
Cmq grazie per le indicazioni che lei sempre gentilemte e con solerzia ci fornisce.
A presto.

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 15:03
da fra' Eusanio da Ocre
Grimaldi ha scritto:Egregio frate,
il libro che lei cita (e che anch'io posseggo) è stato scritto da un buon araldista che però NON è altrettanto un buon genealogista o storico.
Non è questa la sede per parlare di recensioni librarie, né per commentare l'opera qui incidentalmente chiamata in causa per altri scopi. Il vecchio frate non è all'altezza di valutarla compiutamente dal punto di vista genealogico, e si fida ciecamente della sua successiva valutazione. Per questo, le righe di cui sopra erano scritte con prudenza, come spero sia stato evidente (es. il passo "...è identificata dall'Autore..."). Dal punto di vista araldico, però, non condivide appieno ciò che lei, caro Giovanni, afferma.
Lo dimostra il fatto che nel citato volume sono compresi tanti e tali errori che certe pagine dovrebbero essere davvero strappate. E sono pronto a dimostrarlo.
Cmq grazie per le indicazioni che lei sempre gentilemte e con solerzia ci fornisce.
La gioia della condivisione è il motore che spinge il mondo, caro amico...
A presto.
Grazie a lei per l'apprezzamento rivolto agli stentati sforzi del vecchio frate.
Bene

vale

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 15:11
da Grimaldi
Caro frate,
grazie per la sua risposta. A riguardo però credo che il forum (e magari lo stesso IAGI) dovrebbero avere una sezione, magari nella bibliografia, di critica e recensione sui libri che vengono pubblicati sulle materie che ci interessano. Ad ogni modo il signore citato mi sembra un buon araldista anche in base ad altre sue opere pubblicate, come "Introduzione all'iconografia araldica" Napoli (1998) ecc...
Saluti cordiali.

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 15:18
da Grimaldi
E tanto per puntualizzare....
uno dei miei pochi meriti sta nella totale convinzione di essere una persona estremamente ignorante e nel timore di dire o fare cose di conseguenza....
Insomma lo scrupolo è la base della ricerca continuativa.... come in tutta la scienza, come nella genealogia, nell'araldica.....
Ma spesso ci si accontenta di un bel "copia e incolla" ed errori di scrittori del passato diventano "fonti" storiche.....

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 15:47
da fra' Eusanio da Ocre
Grimaldi ha scritto:E tanto per puntualizzare...
Puntualizziamo, puntualizziamo pure...
uno dei miei pochi meriti sta nella totale convinzione di essere una persona estremamente ignorante e nel timore di dire o fare cose di conseguenza...
Se ha letto bene i vari post, si sarà accorto che siamo in due a vivere la medesima situazione di ignoranza... e non credo che in questo (con la massima modestia) il vecchio frate sia il secondo.
Insomma lo scrupolo è la base della ricerca continuativa.... come in tutta la scienza, come nella genealogia, nell'araldica...
É da una vita che questa è diventata la "regola" per gli stentati sforzi araldici del vecchio lettore di immagini!
Ma spesso ci si accontenta di un bel "copia e incolla" ed errori di scrittori del passato diventano "fonti" storiche.....
Errare humanum est. Per tutti.
Anzi, per ognuno di noi.
Bene

vale

Inviato:
giovedì 13 gennaio 2005, 18:17
da Messanensis
Grimaldi ha scritto:Insomma lo scrupolo è la base della ricerca continuativa.... come in tutta la scienza, come nella genealogia, nell'araldica.....
Ma spesso ci si accontenta di un bel "copia e incolla" ed errori di scrittori del passato diventano "fonti" storiche.....
Bravo Giovanni, ben detto. Sottoscrivo in pieno!

Inviato:
venerdì 14 gennaio 2005, 11:34
da Grimaldi
Signori.
Tanto per commentare insieme a voi il citato libro....
Secondo questo autore (che riporta notizie di altri precedenti, senza nessuna ulteriore ricerca e approfondimento) ci sono famiglie che avrebbero genealogie davvero incredibili....
Facciamo qualche esempio facendoci aiutare dagli amici del sito "Genealogie delle dinastie italiane".
Dice che la famiglia Gaetani (ovvero Caetani)
http://www.sardimpex.com/Caetani/GAETANI%201.htm discende dai Docibile duchi di Gaeta
http://www.sardimpex.com/files/docibile.htm e che si ramificò in varie zone d'Italia, dando origine perfino ai Gaetani di Pisa
http://www.sardimpex.com/Files%203/GAET ... A.htm......
Confonde i Serra di Genova
http://www.sardimpex.com/serra/SERRA1.HTM con i Giudici d'Arborea (i Bas Serra)
http://www.sardimpex.com/FILES/ARBOREA.HTM......
Dice che i Ruffo
http://www.sardimpex.com/ruffo/ruffoantichi.htm arrivarono nel Regno di Napoli con Costantino il Grande....
E caliamo un velo pietoso su altre "mitiche origini" riportate come vere......

Inviato:
mercoledì 19 gennaio 2005, 17:03
da Grimaldi
Signori.
Debbo poi aggiungere che mi dispiace che l'IAGI nella sua recensione sul detto libro non ne abbia messo in evidenza anche le pecche eclatanti.
http://www.iagi.info/rivistaNobilta/REC ... i00-04.htm
Chissà...... aspetto fiducioso......

Inviato:
mercoledì 19 gennaio 2005, 17:30
da fra' Eusanio da Ocre
Dalla detta recensione stralciamo i punti topici:
(omissis)...Il libro costituisce una fonte di ricerche molto completa, sia per i suoi contenuti specifici, sia perché è strutturato come quick reference consentendo di verificare agevolmente raffronti ed incroci tra le varie famiglie e periodi storici.
La scarsa conoscenza della lingua inglese permette comunque al vecchio frate di capire che, essendo strutturato a
svelte referenze, detto libro non potrà comunque avere la medesima consistenza e lo stesso peso di un compendioso trattato scientifico.
L’autore, docente di Emblematica ed Iconografia Araldica, è un noto studioso con specifica competenza nella ricerca storica attraverso l’applicazione dell’araldica alla storiografia monumentale ed architettonica. L’opera è corredata da numerose e suggestive illustrazioni in bianco e nero, tipiche dello stile di questa casa editrice, che offre pregevoli pubblicazioni a prezzi accessibili. (PRG)
Il vecchio frate non è certo un bibliofilo né un bibliomane ma, se anche non conoscesse la Casa editrice in oggetto, capirebbe al volo che
pregio e
accessibilità sono concetti che si combinano fra loro con una certa difficoltà...
Bene

vale