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Collaborazione sui nostri interessi genealogici

Inviato:
domenica 9 gennaio 2005, 15:08
da danti73
Gentili signori,
il signor Grimaldi ha avuto una idea davvero interessante, in un topic proponeva ad ognuno di noi del forum di esporre i temi delle nostre ricerche genealogiche per poter capire su cosa vertono i nostri interessi genealogici.
Credo che questa iniziativa sia fonte di una collaborazione che sicuramente non potrà che arricchirci culturalmente.
Nei vari topic in genere si tende a chiedere informazioni sulle varie famiglie che possono interessare le nostre rispettive ricerche ma nello specifico non sappiamo qual'è il "nocciolo" dei nostri interessi genealogici.
Magari lo stesso signor Grimaldi potrebbe spiegare meglio la sua iniziativa...
Cosa ne pensate? Partiamo verso questa direzione?

Inviato:
domenica 9 gennaio 2005, 15:12
da FP
Caro Luca,
per me va benissimo...Vediamo
Giovanniello cos'ha da proporci...
Ciao


Inviato:
lunedì 10 gennaio 2005, 12:26
da Grimaldi
Cari signori,
grazie molte per l'apprezzamento della mia proposta collaborativa.
Come ha accennato il signor D'Antino avevo infatti proposto qualche tempo fa una collaborazione più diretta e "comunitaria" fra i vari soci del forum, dello IAGI e magari simpatizzanti esterni.
Per somme linee bisogna notare quindi che ognuno di noi fa ricerche solitarie, personali, magari domandando qualcosa che cerca, informazioni, aiuti, ecc.
Ebbene la mia idea, invece, sarebbe quella di cooperare insieme alle nostre ricerche personali in modo ben più attivo e comunitario.
In che modo? Ognuno può esporre pubblicamente gli studi che sta facendo, la metodologia usata, i documenti rintracciati, insomma far capire da dove è partito ed a che punto è arrivato.
In tal modo ci si sottopone innanzitutto al giudizio ed al vaglio del gruppo.
Quindi si potranno scambiare suggerimenti, consigli, aiuti. Anche materiali. Ovvero se uno studioso di Palermo volesse ricercare atti nell'archivio di Torino e viceversa uno studioso torinese dovesse aver bisogno di fare ricerche nel palermitano costoro potrebbero scambiarsi i favori, ricercando l'uno per l'altro quello di cui hanno bisogno e che altrimenti di persona non potrebbero cercare tanto facilmente.
Dunque un'organizzazione di cooperazione che coinvolga fra loro tutti gli studiosi di genealogia e che possa aiutare ciascuno sia a non commettere errori, prendere abbagli, sia a trovare i documenti, i materiale e le fonti per la sua genealogia. E perchè no? Per poi pubblicare i frutti di tali lavori, magari ricordando nella premessa, i tanti amici che lo hanno aiutato.
Questa filosofia da "hackers", alla "open source" per dirla alla "Linux", ovvero una filosofia comunitaria e collaborativa, non potrà che rafforzare una comunità che porterà, io credo, grandi benefici e tutti gli aderenti.
Fatemi sapere.
Grazie.

Inviato:
lunedì 10 gennaio 2005, 15:55
da FP
Una bella idea, Giovanni, come tutte le tue idee del resto...pure quelle più matte (vedi fantagenealogie varie...

)!!
Un'idea che potrebbe favorire la coesione all'interno di questa comunità virtuale.
Io per esempio svolgo, contemporaneamente, due grandi ricerche:
1) La ricerca dei miei antenati paterni di Cisterna, per i quali necessito dell'Archivio Diocesano di Velletri [poi mi servirebbe di spostarmi anche a Filettino (FR), Trevi nel Lazio (FR), Pizzoli (AQ), Porto Tolle (RO)]. Sono arrivato, per alcuni di loro, circa al 1650. Per gli antenati di più chiara fama, ho ricostruito anche un profilo dei loro beni o delle loro professioni; ho visto che l'albero genealogico si diramava anche a Roma e a Olevano Romano. Mi servirebbe di andare a Porto Tolle (RO), per una mia sola antenata.
2) La ricerca dei miei antenati da parte di madre, va condotta interamente a L'Aquila, ed è quella cui dedico maggiore attenzione di tutte, come ben avrete capito. Purtroppo mi ci dedico solo in Agosto, quando cioè vado a dimorare nella mia casa estiva vicino L'Aquila, dove proprio di fronte si trova il palazzo di famiglia del '400. Da lì compio studi sullo stemma, sulla genealogia e sul passato patrimoniale della famiglia di mia madre. C'è ancora molto da fare, ma la ricerca tende al positivo. In questo mi aiuta mio cugino, che oltre ad appartenere a questa famiglia per parte materna, discende da un'altra importante famiglia, ex feudale e recentemente solo armigera aquilana.
Questo è quanto. Vediamo se altri si aggiungono.
Ciao


Inviato:
lunedì 10 gennaio 2005, 16:28
da Grimaldi
Grazie Francesco!
Troppo gentile!!! Ad ogni modo il dado è tratto!
Abbiamo fondato un comunità di ricercatori genealogici! O meglio ci siamo magari aggregati ad una già esistente come lo IAGI ampliandone e rendendone pratico uno dei tanti aspetti!
Siamo in attesa adesso di raccogliere i vari "progetti" dei nostri genealogisti e vedere poi come organizarci per discuterli, indirizzarne gli forzi, concentrare i suggerimenti e gli aiuti!
E speriamo che questa idea dia i suoi sudati frutti!
Alla prossima!
Ciao.

Inviato:
martedì 11 gennaio 2005, 10:38
da Adriana
Buongiorno a tutti.
Per prima cosa, devo dire che il mio interesse per la genealogia risale addirittura all'infanzia; provengo da una famiglia molto numerosa (ad esempio, mio nonno materno aveva otto tra fratelli e sorelle, quindi vi lascio immaginare il numero di zii, cugini, ecc.). La mia nonna materna, con cui ho trascorso gran parte dell'infanzia, conosceva a menadito tutte le intricatissime parentele; tenete conto che la mia famiglia, per quanto ne so, è originaria di Montefiorino, piccolo paese sull'Appennino tosco-emiliano, ove per molte famiglie basta risalire di qualche generazione per trovare un capostipite comune. Io passavo ore a farmi raccontare le varie vicende familiari e mi perdevo nei rapporti di parentela (per fare un esempio, un parente vedovo aveva sposato in seconde nozze una donna vedova a sua volta; i figli di primo letto dei due si sono poi sposati tra loro...

cosa che non so nemmeno se fosse perfettamente legale... giuro che questa parentela mi è rimasta oscura per anni!!!). Tenete poi conto che nella mia famiglia, come in molte altre della zona, i nomi familiari spesso si ripetevano di generazione in generazione (sempre per fare un esempio, mio fratello si chiama Tonino, come mio nonno ed il nonno di mio nonno...). Già anni fa, con l'aiuto di mia nonna, composi una specie di "albero genealogico", che farebbe inorridire un genealogista, ma che d'altronde so mi sarà molto utile per le mie future ricerche sulla mia famiglia.
Spero di non avervi tediato troppo, ma sono veramente felice di aver trovato tante persone gentili e preparate con cui condividere questo interesse, oltre a quello recentissimo per l'araldica. Sono naturalmente disponibile a fornire il mio (ahimè, per il momento scarso) aiuto se qualcuno di voi dovesse intraprendere ricerche a Modena o Reggio Emilia.
A presto, Adriana.

Inviato:
martedì 11 gennaio 2005, 13:43
da danti73
Gentili colleghi del forum,
da qualche anno sto cercando di ricostruire la storia della mia famiglia paterna (d’Antino). Destino vuole che, abitando io al nord Italia, devo svolgere le mie ricerche al Sud, dove, specie in Puglia, Molise e Abruzzo; purtroppo non sempre è possibile spostarmi per molto tempo per cui devo procedere a singhiozzi. A Lucera (FG) ho ricostruito il mio albero genealogico paterno, sono risalito fino al 1718, data in cui il mio antenato era emigrato a Lucera da S. Elia a Pianisi (CB). A S.Elia sono risalito fino alla metà del 1500, questo è il periodo in cui il mio capostipite si trasferì a S. Elia da Ripabottoni, un paese poco distante. Purtroppo non mi è stato possibile proseguire perché gli archivi parrocchiali anteriori a quel periodo non esistono, anche gli atti notarili partono da un epoca posteriore. L’unica soluzione sarebbe sfogliare gli atti notarili di qualsiasi paese vicino ma questo richiede tempo e quindi per ora rimane in sospeso.
Dovrei anche verificare se la mia famiglia è la stessa omonima che ebbe la signoria feudale di Capurso proprio nel periodo in cui il mio capostipite nasceva. A darne un piccolo indizio è un documento che lo definisce “nobile” ma a parte il paese di provenienza, Ripabottoni appunto, e il nome di consorte e figli per ora non mi è stato possibile sapere altro. Anche in questo caso sarebbe utile spostarsi a Bari, magari nell’Archivio di Stato ci sarà qualcosa sui d’Antino di Capurso che potrebbe chiarire il legame.
Sempre a Lucera (FG) mi rimane da ricostruire l’ascendenza per quarti di mia nonna paterna (Trincone che per ora è ferma ai soli trisavi Trincone-Tutolo, Padalino-Sciarillo) e la ricostruzione genealogica parziale della famiglia d’Incicco, in particolare il legame di parentela tra due persone di quella famiglia entrambe nate intorno al 1760.

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 2:48
da antonio_conti
Gentili Signori,
la genealogia non è il campo d'interesse dei miei studi, delle mie ricerche, ma occupandomi in particolar modo di araldica, capirete che la materia è comunque di mio interesse, se non come genealogista, come fruitore di genealogie.
Per questa ragione non potrò contribuire alla iniziativa che state lanciando, anche se non mancherò di seguirla con attenzione e (spero) con capacità.
Ad ogni modo mi piacerebbe introdurre il discorso relativo alle genealogie delle più importanti famiglie storiche italiane. Genealogie spesso da verificare e rettificare, mentre invece si vedono spesso riproposte vecchie (e supposte autorevoli) genealogie pedissequamente ricopiate... Ma queste è materia di un altro topic.
A tutti voi Buon Lavoro!
Antonio Conti

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 11:17
da Grimaldi
Cari signori grazie a tutti per i vostri contributi!

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 11:18
da Grimaldi
A riguardo dello spunto del signor Conti le dirò che sto scrivendo qualche appunto sulla "Storia della ricerca genealogica in Italia" e conseguentemente un "capitolo" sui più celebri "fantagenealogisti" e sulle "origini mitiche" e mistificate di varie casate!
Se interessa in futurio potrei distribuirlo fra i signori del forum che lo richiederanno (in privato, per non inserire le eventuali richieste sul forum).
Ma questo davvero è un altra storia (ovvero altro topic.....)

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 15:35
da Franz Chiarizia de Molise
Cari amici...questa mi saembra proprio una bella idea..
Per Prima cosa faccio i Complimenti al Sig Grimaldi per l'idea..Io Per ora sto Facendo una sola ricerca ovvero quella sulla mia Famiglia che ha origini Molisane e Campane..Pultroppo mi sono bloccato al Nonno di mio Nonno che fu il Primo direttore Provinciale delle poste di Benevento..Tale Antonio Edoardo Chiarizia..So il nome ma nn riesco a risalire al luogo e alla data di nascita..Ritornando al discorso di prima io Potrei rendermi utile fornendo la documentazione Militare(Stato di Servizio)di avi che hanno seguito la carriera Militare e a Chi lo desidera Fornendo Certificati di vario Genere di Persone nate o vissute nel Lazio, e nella Campania
Cordialmente
Francesco Chiarizia de Molise

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 16:10
da FP
Ciao amici,
sono contento che tutti finalmente sia siano resi conto dell'importanza di questo topic tutto
Giovannoso..Grazie, Giovà!
Una parola a Francesco Chiarizia, che tra poco incontrerò di persona

: ciao Franz, come ho spiegato più in alto, le mie ricerche finiscono anche a Roma. Il mio antenato, Don Lorenzo Filippo Pecchioli, mio 5° avo, era un funzionario di medio livello presso la corte ducale di Sermoneta, ducato dei Caetani. Era tuttavia nativo di Roma, di un punto imprecisato. E' nato a Roma nel 1805 e ha sposato la mia 5a ava, Donna Maria Clementina Gabrielli, una possidente di Cisterna nel 1838.
Era figlio di un tale Don Ippolito Pecchioli. Come potrei fare per andare indietro con le ricerche su di lui? Tu che sei a Roma potresti aiutarmi in qualche modo? E voi, amici, che ne pensate?
Ciao e a presto


Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 17:30
da Franz Chiarizia de Molise
CAro Francesco Cercherò di aiutarti in ogni modo.....credo che si possa incominciare a trovare qualche certificato di Nascita morte e matrimonio.Ma sentiamo il parere degli esperti prima di metterci all'opera....
Ciao
Francesco

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 22:36
da FP
Bisogna andare all'archivio diocesano di via Amba Aradam, ho anche la raccomandazione..ma ci sono centinaia di parrocchie! Come si può andare alla cieca? Don Lorenzo è stato cresimato a Sermoneta, il che vuol dire che l'atto di cresima si dovrebbe trovare all'ex diocesi Terracina-Sezze-Priverno, che ora è tutta diocesi di Latina. Ma l'atto starà a Latina oppure in uno di quei paesi? E' da chiedere a Fra Eusanio!

Inviato:
mercoledì 12 gennaio 2005, 22:43
da fra' Eusanio da Ocre
...scusa, France', ma...
...zi' fra' Eusanio mica è un prete...
...è solo un vecchio fratacchione scadente!
Bene

vale