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Beni feudali

MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 22:50
da Signore di Castello
Ciao a tutti.
Il possesso di un bene feudale ossia di un immobile infeudato a volte ha provocato l'attribuzione in capo ai possessori del titolo nobiliare poggiato sul feudo. Questo ha causato non poche confusioni tuttavia alcune consuetudini borboniche, soprattutto nel regno di Napoli e/o Due Sicilie, lo presupponevano. La questione che espongo al forum è relativa alla necessità o meno del regio assenso.
Grazie.
Signore di Castello

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 23:52
da Alessio Bruno Bedini
Benvenuto nel forum! ;)

Signore di Castello ha scritto:Ciao a tutti.
Il possesso di un bene feudale ossia di un immobile infeudato a volte ha provocato l'attribuzione in capo ai possessori del titolo nobiliare poggiato sul feudo. Questo ha causato non poche confusioni tuttavia alcune consuetudini borboniche, soprattutto nel regno di Napoli e/o Due Sicilie, lo presupponevano. La questione che espongo al forum è relativa alla necessità o meno del regio assenso.
Grazie.
Signore di Castello


In realtà fino all'eversione della feudalità nel 1806 il possedimento di beni feudali era abbastanza chiaro e registrato in varie parti. Forse alcuni problemi sono sorti successivamente in epoca in cui non si poteva più parlare per l'appunto di "beni feudali".

Servirebbe comunque che specificasse maggiormente a cosa si riferisce.

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: venerdì 12 marzo 2010, 0:30
da Signore di Castello
Caro signor Bedini,
mi riferisco ai titoli nobiliari che alcuni vantano per consuetudine in virtù del possesso di beni infeudati (es. su di un feudo elevato a principato il possessore dei beni feudali si attribuiva il titolo di principe di quelle terre sebbene non aveva ottenuto investitura regia di quelle terre).
Spero di essere stato più preciso.
La ringrazio per la cortese attenzione.

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: sabato 13 marzo 2010, 16:53
da ippolito
Gentili signori,
ma la registrazione nel regio cedolario non era condizione sufficiente per pretendere il titolo infisso sul feudo nobile (non di certo su quello rustico)? Secondo alcuni era necessario il regio assenso; secondo la Consulta del Regno d'Italia -se non erro per il Regno di Napoli -vi risulta poi che per aver riconosciuto, ad esempio, il titolo di Barone, era necessario il possesso ininterrotto in càpite del feudo nobile per 200 anni?
Un saluto

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: lunedì 15 marzo 2010, 0:41
da Signore di Castello
Gentile sig. Ippolito,
quello che dice è vero, ma la questione più interessante è il possesso di beni feudali (ovvero immobili infeudati) inteso quale attribuzione dei diritti di "bagliva" sui procedimenti giudiziari nonché della decima su boschi e foreste esistenti all'interno del feudo. In quest'ottica detti possessori esercitando diritti feudali, sebbene non avessero ottenuto regio assenso nella titolarità dell'intero feudo (che pertanto risultava intestato ad altra famiglia), erano detentori di diritti feudali (baliva, decima, etc.) od a volte possedevano cappellanie regie e castelli da generazioni, attribuivansi onori e titoli simili a quelli di un feudatario registrato nel cedolario regio e munito di regio assenso.
In questi casi io sarei concorde con l'attribuzione perlomeno della nobiltà generosa oltre che quella feudale.

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: martedì 16 marzo 2010, 15:11
da rosetano
Salve,
mi permetto di intervenire anche se non sono preparatissimo in materia, sperando di aver capito il quesito di Signore di Castello, però credo sia il caso di chiarire cosa si intende per possesso di beni feudali, nel senso che non era tutt'altro che infrequente nel Regno di Napoli, ma credo anche altrove, che l'intestatario "in capite" di un feudo, spesso indebitato, affittava tutte le rendite di quel feudo a persone con ingenti capacità finanziarie, anche, anzi spesso, non nobili; non si dimentichi la distinzione tra "dominio utile" e dominio diretto", e l'affitto o il godimento del possesso temporaneo non dava diritto ad alcun "subentro" nel titolo di quel feudo;
altro discorso dovrebbe essere il passaggio di un feudo da una famiglia ad un altra, quando mi pare non era del tutto automatico che venisse confermato anche il titolo precedente infisso su quel feudo, perchè il tutto dipendeva dal "regio assenso" e/o dal diploma di infeudazione. Fregiarsi del titolo per es. di principe in assenza di questi ultimi mi pare vagamente arbitrario, quantunque motivato da un "non identificato" possesso di beni feudali. Correggetemi se sbaglio.
Saluti!

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: venerdì 19 marzo 2010, 2:47
da Signore di Castello
Gentile sig. Rosetano,
scusi per il ritardo.
Credo che lei si riferisca ai cc.dd. "livellari" ossia i detentori del feudo o di parte di esso in base ad un "contratto di livello". Ebbene, questo tipo di contratto è stato largamente usato dal medioevo fino agli inizi del 1800 tra il proprietario (nel caso di specie, il feudatario) ed il livellario, il cui canone era stabilito prima in un servigio e poi in un prezzo annuo. Man mano, in alcuni casi più che frequenti, il contratto di levello si è trasformato in un onere reale per poi, negli ultimi anni dell'800, finire coll'estingursi nella piena proprietà del livellario.
Tuttavia il contratto di livello si riferisce ai fondi rustici, non certo alle cappellanie regie o ai castelli. La corretta distinzione del sig. Rosetano sembra accentrata sulla differente qualità di "feudo nobile", ossia quello concesso dal feudatario maggiore al vassallo nobile che in cambio prestava difesa armata ed emetteva giuramento di fedeltà al feudatario superiore e alla sua discendenza; e "feudo ignobile", ossia quello o quella parte di feudo nobile (inizialmente limitato ai fondi rustici) concessa ad un individuo in cambio di servigi cc.dd. ignobili in assenza di giuramento vassallatico né di servizio militare. In questo caso, pur se essi chiamavansi ugualmente feudi, per la loro cessione non era necessario il regio assenso ma un accordo tra il cedente ed il cessionario attraverso un contratto di livello.
Numerose in seguito sono le vicende che hanno visto i livellari divenire baroni allorquando la cessione si riferiva ad una cappellania o ad un castello feudale e perdurava per generazioni.

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: mercoledì 24 marzo 2010, 14:27
da bensai
scusate che cosa è una "cappellania" (ultima riga del precedente massaggio)
grazie

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: giovedì 25 marzo 2010, 21:02
da Guido5
bensai ha scritto:scusate che cosa è una "cappellania"

Caro amico,
trovi la risposta su qualsiasi dizionario di italiano, compresi quelli in rete.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: venerdì 26 marzo 2010, 10:53
da de la cerda
uhm ...
non potrebbe essere una fabbrica di cappelli .. da sacerdote?

Re: Beni feudali

MessaggioInviato: giovedì 1 aprile 2010, 1:22
da Signore di Castello
egr. cerda,
molto divertente..ma aimé poco interessante.
Buona notte