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Genealogia della Famiglia Borghese

Inviato:
domenica 2 gennaio 2005, 2:02
da Franz Chiarizia de Molise
Qualcuno di voi ha qualche informazione sulla genealogia della Famiglia a cui appartenne il C.C.Principe Junio Valerio BORGHESE ??
Cordialmente
FCdM

Inviato:
domenica 2 gennaio 2005, 12:27
da CRFÓB

Inviato:
domenica 2 gennaio 2005, 14:32
da Franz Chiarizia de Molise
Ringrazio molto per la Puntualità della Vs Risposta....Solo una curiosità da Neofita...Come vanno lette quelle lettere vicino al Nome?Che senso hanno?
Cordialmente
Francesco Chiarizia de Molise

Inviato:
domenica 2 gennaio 2005, 17:17
da FP
Le lettere servono ad individuare gli ascendenti di ciascuna persona: il capostipite genera A1, il quale genera B1 e B2, il quale B2 ad esempio genera C1, poi c'è la discendenza di A2, fratello di A1, che genera un altro B1 e così via, in ordine logico.
A presto


Inviato:
domenica 2 gennaio 2005, 21:35
da MMT
Scusate ma non si tratta del famoso Principe Nero!?
Michele

Inviato:
domenica 2 gennaio 2005, 21:58
da Franz Chiarizia de Molise
si è proprio lui...

Inviato:
lunedì 3 gennaio 2005, 15:56
da FP
Si è il Principe Nero, comandante della flottiglia X Mas. Il mio vicino, Daniele Lembo, Maresciallo di Finanza e storico della grande guerra, l'ha scritto nel suo libro Taranto...fate saltare quel ponte...E' esperto del periodo fascista, è anche iscritto all'albo dei giornalisti.
P.S. Sul libro Daniele ha scritto anche l'inno della Xa Flottiglia Mas, il cui testo è di Donna Daria Borghese, moglie russa del comandante.

Inviato:
lunedì 3 gennaio 2005, 18:55
da Franz Joseph von Trotta
…Ma il "Principe Nero" per eccellenza non era tale Edoardo principe di Galles, figlio di Edoardo III? Quanti principi neri in giro…
FJVT

Inviato:
lunedì 3 gennaio 2005, 19:24
da Franz Chiarizia de Molise
Caro Francesco
Mi considero una persona abbastanza informata sulla storia della Decima Mas sia per passione sia per altre vicende varie....Mi pare di aver sentito dire da un reduce o addirittura dalla Signora Pasca Piredda(Capo ufficio stampa e propaganda della Decima Mas al tempo)che nell'inno del Corpo ci fosse uno zampino di un prete,e che quindi non fu tutta farina del sacco di Donna Daria.....Aspetto vostre conferme o smentite.....
Comunque per chi puo' interessare L'inno Faceva cosi':
Quando pareva vinta Roma antica
sorse l'invitta Decima Legione
vinse sul campo il barbaro nemico
Roma riebbe pace con onore.
Quando all' ignobil 8 di Settembre
abbandonò la Patria il traditore
sorse dal mar la Decima Flottiglia
e prese l'armi al grido "Per l'Onore"!
Decima Flottiglia nostra
che beffasti l'Inghilterra
vittoriosa ad Alessandria
Malta Suda e Gibilterra.
Vittoriosa già sul mare
ora pure sulla terra
Vincerai !
Navi d'Italia che ci foste tolte
non in battaglia ma col tradimento
nostri fratelli prigionieri o morti
noi vi facciamo un giuramento:
Noi vi giuriamo che ritorneremo
là dove Dio volle il Tricolore
Noi vi giuriamo che combatteremo
fin quando avremo pace con Onore!
Decima Flottiglia nostra
che beffasti l'Inghilterra
vittoriosa ad Alessandria
Malta Algeri e Gibilterra
vittoriosa già sul mare
ora pure sulla terra
Vincerai !
Cordialmente
Francesco Chiarizia de Molise

Inviato:
venerdì 7 gennaio 2005, 16:21
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:…Ma il "Principe Nero" per eccellenza non era tale Edoardo principe di Galles, figlio di Edoardo III? Quanti principi neri in giro…
FJVT
...ricordiamo, caro Franz, che lo stemma spettante ad ogni Principe di Galles
pro tempore in virtù proprio di codesto titolo è, per l'appunto, un
di nero, a tre piume di struzzo d'oro, la centrale in maestà, le laterali addossate, attraversate alla base da un breve d'argento, caricato dalla legenda ICH DIEN di nero.
Emblema inconsueto, a cavallo fra uno stemma ed un
badge...
Bene

vale

Inviato:
lunedì 10 gennaio 2005, 16:05
da Franz Joseph von Trotta
Si caro fra’Eusanio,
lo stemma del Principe Nero è molto curioso e vale la pena di spendere due parole sulla sua origine; pare infatti che le tre piume fossero una specie di divisa usata nella famiglia della madre di Edoardo e cioé Philippa di Hainault, simbolo legato alla contea di Ostrevans possesso del primogenito di quella stirpe.
Il principe Nero usava quello stemma per lo più nelle feste e nei tornei di corte tanto che, ben presto, questo divenne noto come “stemma di pace” mentre lo scudo inglese brisato dal lambello d’argento (distintivo dell’erede al trono) portato nelle campagne militari venne designato “stemma da guerra”.
Curioso anche il motto associato a quello stemma, “ICH DIENE” che alcuni vogliono corruzione del gallese “EICH DYN” che significava “tuo uomo” altri di origine germanica con il significato di “io servo”.
Sir Richard de Claredon figlio illegittimo di Edoardo principe di Galles portò una brisura propio dello “stemma di pace” e, cioé, “d’oro alla banda di nero carica di tre piume d’argento poste in palo.
Tuttavia il suo uso da vari eredi al trono inglese prima e britannico poi, lo ha fatto erronenamente ritenere simbolo o badge del “principe di Galles” attribuizione impropria perché il badge e lo stemma del principato di Galles sono in realtà il rosso drago gallese con il motto “Y DDRAIG GOCH” e un ‘inquartato nel 1° e nel 4° d’oro al leone passante di rosso, con la testa in maestà linguato e armato d'azzurro e nel 2° e 3° di rosso al leone passante d’oro con la testa in maestà linguato e armato d'azzurro” stemma in origine del sovrano gallese Llewellyn († 1240) principe del Galles, e poi rimasto come stemma territoriale e dinastico del principato del Galles anche dopo la conquista inglese.
Un saluto,
FJVT

Inviato:
lunedì 10 gennaio 2005, 22:12
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Tuttavia il suo uso da vari eredi al trono inglese prima e britannico poi, lo ha fatto erronenamente ritenere simbolo o badge del “principe di Galles” attribuizione impropria perché il badge e lo stemma del principato di Galles sono in realtà il rosso drago gallese...(omissis)...
Giustissima distinzione, caro Franz...
Bene

vale

Inviato:
martedì 11 gennaio 2005, 10:41
da Franz Joseph von Trotta
In effetti sono andato a controllare e quel badge dai manuali inglesi è qualificato come quello dell' "Heir apparent" mentre il drago è proprio del principato del Galles che, almeno per l'attuale principe Carlo, è brisato da un lambello d'argento a tre pendenti posto sul collo.
FJVT
BORGHESI

Inviato:
martedì 22 marzo 2005, 16:52
da Grimaldi
Egr.i sign.i
riprendendo questa discussione di un mese fa circa riflettevo adesso sulle origini della famiglia Borghese.
Fornisco qui alcune note, sperando che qualche membro del forum possa darmi altre informazioni in merito.
La famiglia, che a Siena, città di origine, aveva come cognome Borghesi, discendeva da Tiezzo da Monticiano (sec. XII), potente Patrizio nella Repubblica senese, i cui due figli Bencivenne e Benincasa (attestati nel sec. XIII), furono i capostipidi, il primo, dei Borghesi di Siena e di Firenze (fioriti nella metà sec. XIV ed estinti nel XVII) e poi dei Borghese di Roma, ed il secondo dei Benincasa di Siena (da cui discese la famosa S. Caterina).
Il ramo che usò il nome Borghese e che fiorì a Roma discendeva da Austino (Agostino) Borghesi (* 1390, + 1462), Nobile Patrizio di Siena, Cavaliere del S.R.I., con il diritto di aggiungere l’aquila imperiale nello stemma (investito dall’Imperatore Sigismondo), Conte (investito da Pio II), Commissario Generale dell’esercito senese contro i Fiorentini, Ambasciatore presso Papa Paolo II, acclamato Padre della Patria dai senesi. Costui era figlio di Niccolò Borghesi, Nobile Patrizio di Siena, a suo volta figlio di Cristofano Borghesi, Nobile Patrizio di Siena e nipote di Bonaventuta Borghesi (sec. XIV), Nobile Patrizio di Siena.
Da notare che i Borghesi ed i Benincasa, che furono Patrizi senesi, iscritti all’Arte Maggiore della Lana e che raggiunsero le più alte magistrature dello stato, avevano lo stesso Drago sullo stemma antico.
Notizie sulla famiglia si possono comunque rintracciare Archivio di Stato di Siena nei Manoscritti sulla famiglia Borghesi.
Da leggere poi sull'argomento l'articolo "Alcuni importanti manoscritti conservati nell’Archivio di Stato di Siena riguardanti la storica famiglia Borghesi", di Hilda Prucher, nella rivista “Archivio Genealogico”, anno I, n. 1, giugno 1961.
Un ringraziamento a quanti mi forniranno altre notizie, anche araldiche, sulle citate famiglie.
Cordiali saluti.