Delucidazione sull'eredità materna del cognome

Inviato:
venerdì 26 febbraio 2010, 8:44
da scifoni.d
Buon giorno a tutti gli utenti del forum. durante le mie ricerche su una famiglia laziale nello specifico di Affile ho trovato un caso di due sorelle che sposando due Projetti di Santo Spirito davano alla loro progenie il cognome materno. questo avveniva specificatamente a due sorelle sposatesi nel 1786 e 1792, i loro figli alla nascita vengono detti di padre Projetto e madre ....... ma poi li si ritrovano con il cognome della madre nei documenti successivi che li riguardano. La mia domanda è: era prassi diffusa dare il cognome materno nello stato pontificio in questi casi?? come poteva avvenire legalmente?
In altre ricerche mi sono spesso imbattuto in Projetti (veriante laziale degli Esposti, Esposito, Innocenti ecc) ma quasi sempre il genitore paterno trasmetteva tale cognome alla sua progenie, da qui la grande diffusione, ad esempio, dei Proietti romani come delle altre varianti.
nel caso in esame ogni delucidazione od eventuale bibliografia in merito sarà gradita.
Vi ringrazio fin da ora per ogni risposta che riceverò
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Re: Delucidazione sull'eredità materna del cognome

Inviato:
venerdì 26 febbraio 2010, 14:25
da fabrizio guinzio
Pur non conoscendo la specifica legislazione pontificia romana rammento che nei secoli passati l'assunzione di cognome era libera(ne conosco esempi da Venezia a Firenze etc.), salvo assumere altrui identità familiare(anche nel diritto romano antico era così). Il tramandarlo da un antenato in poi e mantenerlo era un uso, un costume radicato, ma per molti secoli non era un'imposizione legale. Nel caso da te citato, poichè i mariti ignoravano la loro genealogia(ma meno male che esistevano istituti per salvare i bimbi che problemi vari facevano abbandonare!) mi sembra possa essere stata una buona cosa(ma mi domando con te, quanto e dove era diffusa?) assumere il cognome materno, ma non credo esistessero leggi ad hoc; aspetto con te notizie in merito che spero non tarderanno, ciao,
Re: Delucidazione sull'eredità materna del cognome

Inviato:
venerdì 26 febbraio 2010, 16:44
da L.A.S.
Nel caso del Regno delle Due Sicilie i projetti (denominazione ufficiale) assumevano di frequente il cognome della madre, legalmente, quando questa era nota, a partire dalla legislazione francese (quindi successivamente al caso in questione), poi in sostanza mantenuta anche dopo la restaurazione. Non mi è nota, invece, al pari di Fabrizio, le legislazione pontificia.
Sul tema, in relazione al periodo e al contesto, anche essendo ormai abbondantissima la bibliografia, potrebbero esserle utili i seguenti studi:
- C. Schiavoni, Gli esposti (o projetti) alla ruota dell'Archiospedale di Santo Spirito in Saxia di Roma dal 1700 al 1824, in La demografia storica delle città italiane. Relazioni e comunicazioni presentate al Convegno (Assisi, 27-29 ottobre 1980), Clueb, Bologna 1982, pp. 663-679.
- L. Tittarelli - F. Tomassini, I projetti dell'ospedale Beata Lucia di Narni dal 1738 al 1859, in G. Da Molin (a cura di), Trovatelli e balie in Italia. Secc. 16-19, Bari, Atti del Convegno Infanzia abbandonata e baliatico in Italia (Bari, 20-21 maggio 1993), Cacucci, Bari 1994, pp. 157-214.
- M. Norbiato, Esposti e abbandonati a Viterbo e nella sua provincia nei secoli XVIII e XIX, in <<Rivista Storica del Lazio>>, VII (1999), n. 11, pp. 145-196.
- M. Surdacki, I trovatelli nelle famiglie affidatarie a Roma e nei dintorni nel Settecento, in <<Ricerche di storia sociale e religiosa>>, XXX (2001), n. 59, pp. 91-119.
- A. Palombarini, Gettatelli e trovatelli. I bambini abbandonati nelle Marche (XVI-XX secc.), Affinità Elettive, Ancona 2005.
Cordialmente,
Lorenzo
Re: Delucidazione sull'eredità materna del cognome

Inviato:
sabato 27 febbraio 2010, 17:17
da scifoni.d
Vi ringrazio per le delucidazioni ed i suggerimenti bibliografici offerti. In ogni caso chiunque sia in possesso di informazioni precise per quel che riguarda lo Stato Pontificio sarà ben accetto nel suo intervento.
Vorrei anche segnalare un'altra singolarità emersa nella mia ricerca nella parrocchia di Affile, e cioè la concentrazione, a mio avviso elevata (ma posso sbagliarmi non conoscendo a fondo molte altre realtà) di matrimoni tra persone del posto e Projetti di Santo Spirito.
Le ipotesi che si possono fare sono diverse
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come ad esempio la collocazione attraverso circuiti ecclesiastici o meno di questi orfani presso famiglie locali in età da matrimonio per fornire braccia alle famiglie contadine o mogli per generare figli là dove la popolazione era scarsa....ma è una mia ipotesi...
qualcuno ha notizie a riguardo???
Sempre grazie anticipatamente per le risposte
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