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Un atto del 1549

MessaggioInviato: martedì 1 dicembre 2009, 17:32
da inquisitor86
Gentili frequentatori del forum,
avrei bisogno di qualche consiglio per tradurre alcune parole di questo atto che non riesco a comprendere e spero dunque nel vostro preziosissimo aiuto per riuscire a capire alcune delle parti più importanti: ringrazio poi fin da ora chiunque potrà illuminarmi.
Il primo frammento è il seguente:
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e lo traduco:
"[...tralascio...] anno 1549, [...] die vero 18 mensis 7bris
Cum filii pupilli --------- --------------- Menghi d.
Valli Casalis valli Hamonis ----------
------------- debito lib. centum bonon.
D. Diamanti olim uxori dicti Menghi
praesens uxori Caroli olim
Zani d. (?) d. Montis Maioris [...]"
(Le parole che non riesco a capire sono le quattro che ho tratteggiato e che sembrerebbero un pf - forse pater familias - un nome - forse - e un'altra parola sconosciuta).
Il secondo frammento è questo:
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Nella seconda riga leggo " ----- Bap.ta q. Andrea di vallis casalis ------ ------ ------- (pupill.) dicti q. (Menghi)"
Non riesco a tradurre la parola prima di Battista e le altre prima di pupilli.
L'ultimo breve frammento è questo:
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Nella terza riga, dove si elencano i proprietari confinanti, si legge "ab un.o ---------- Laurenzi d. Vallis Casalis" - qui non riesco a leggere il nome che precede "Laurenzi".
Ringrazio nuovamente chiunque potrà aiutarmi,
cordiali saluti
Andrea G.

Re: Un atto del 1549

MessaggioInviato: mercoledì 2 dicembre 2009, 22:24
da Rachis
Per una trascrizione corretta del documento occorre conoscere qualche informazione preliminare. Il nome del notaio, la località dove esercita per poter indicare nomi e luoghi con maggior precisione. Poi sarebbe utile avere la scansione di tutto l'atto, grazie alla quale poter verificare le lettere alfabetiche ed il loro uso: ogni grafia, pur partendo da modelli usuali, ha poi quei tratti tipici di quel notaio, e talvolta anche particolarissime e rarissime abbreviazioni.

In modo del tutto rapido e con le dovute verifiche da svolgere, la trascrizione del primo pezzo potrebbe essere:
In Christi nomine, amen. Anno à nativitati nostri Domini / 1549, indictione secunda … … …
/ in die vero 18 mensisi septembris / cum filii pupilli pater familias honorabilis Menghi de / valli casalis valli Samonis terrarum … / … debito? lib. centum bonorum / de Diamanti olim uxori dicti Men/ghi presenti uxori Caroli olim / Zani de Portillo de Monti Maiorij

Per il secondo la parte che Le interessa:
vir Baptista / quondam Andreae de Valle casalis predicti / cum dictum pupillum dicti quondam /

Per il terzo:
prima di Laurentii de valli Casalis c'è honorabilis.

Con cordialità.

Rachis

Re: Un atto del 1549

MessaggioInviato: mercoledì 2 dicembre 2009, 23:05
da Guido5
Rachis ha scritto:... occorre conoscere qualche informazione preliminare ... per poter indicare nomi e luoghi con maggior precisione ...

Cari amici,
non c'è dubbio che è così. Per esempio "valli Samonis" è in realtà "valli[s] Lamonis", "della valle del Lamone": siamo infatti in comune di Brisighella, dove è anche Monte Maggiore (o Monte Mauro). La "L" è fatta in quel modo anche altrove e anche la "e" è spesso strana: l'ultima parola della prima riga è infatti "eiusdem", "dello stesso".

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Un atto del 1549

MessaggioInviato: mercoledì 2 dicembre 2009, 23:31
da inquisitor86
Ringrazio Rachis e Guido per le doverose precisazioni: in effetti siamo a Brisighella, nella valle del Lamone (qui mi pare che si debba tradurre "valli[s] hamonis" - infatti in passato si diceva Val d'Amone (si veda lo stesso Metelli) e solo successivamente si è corretto in Lamone).
L'atto in questione mi pareva abbastanza importante per due ragioni sostanzialmente: in primo luogo perchè tratta della dote di questa Diamante, vedova di Mengo V. e del tutore dei figli, Battista, che non sono ancora riuscito a collocare nella ricostruzione genealogica; e inoltre nel terzo frammento alla prima riga si legge "loco di val di casali", che potrebbe essere il luogo di origine della famiglia e legato ad un precedente atto di pace del 1411 che sembra citarlo...
Grazie ancora a tutti,
cordiali saluti,
Andrea G.

Re: Un atto del 1549

MessaggioInviato: giovedì 3 dicembre 2009, 0:15
da Rachis
In effetti si poteva pensare a molte località; persino a Candia, oggi Creta, c'è un capo Salomone detto Samonio... E' tutto dire.
Sarebbe importante, in linea di principio, indicare dove sono estrapolati gli atti, la zona dove sono stati reperiti e dare almeno un tre paginette per permettere il confronto tra le lettere alfabetiche: più è ampia la gamma della lettura, più è facile (si fa per dire) la lettura e trascrizione.
Un'altra oggettiva difficoltà nasce dalle fotocopie di un documento redatto su carta sottile e/o con inchiostri molto vivi (soprattutto a base di noce di galla), che lasciano ombre sul retro, Nella fotocopia, talvolta, per appiattimento e perdita della profondità visiva i segni del retro appaiono sul davanti, generando equivoci nella lettura.
E come si dice, quattro occhi vedono meglio di due...

Rachis

Re: Un atto del 1549

MessaggioInviato: giovedì 3 dicembre 2009, 2:26
da Guido5
Cari amici,
come Andrea sa, il paese dove è nato mio babbo è a un tiro di cannone dai luoghi citati. So bene del fiume Amone, il cui nome si vuole che derivi da Giove Ammone. Sono però convinto che nel documento è scritto "Lamonis", anche se le prime due lettere non sono legate come in "Laurenzi".
Nella zona il dialetto ha bistrattato i toponimi: il "Maior" del monte è diventato "Mavor" ed è stato italianizzato in Mauro. Un non lontano rio sotterraneo, "d' sot-tèra", si è semplificato in "s'tèra" e sulle carte è Stella...
Certo che la lettura delle fotocopie dei manoscritti non è mai facile e diventa ancor più complicata con il limite dei 600 pixel imposti dal forum. Meglio allora riproduzioni al naturale o quasi su "file" pdf dei quali si può dare il "link".

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Un atto del 1549

MessaggioInviato: giovedì 3 dicembre 2009, 12:03
da inquisitor86
Caro Guido, gentilissimi amici,
in effetti guardando meglio e confrontando quella prima lettera di "lamonis" con altre lettere non posso che concordare con te e fare marcia indietro...
Quanto a "honorabilis" e a "vir", che ha tradotto il gentilissimo Rachis, indicavano una certa posizione sociale del soggetto o che altro? Queste persone (e intendo quel Battista e quel Lorenzo citati nell'atto) hanno in effetti sposato delle donne della famiglia Cavina (per intenderci, e lo dico soprattuto per Guido che conosce bene i luoghi, quei Cavina della Torre dei Pratesi-Cavina) e della famiglia Galamini (strettamente imparentati con mons. Calegari, celebre storico della valle), due delle famiglie più importanti di Brisighella.
Cordiali saluti,
Andrea G.