da Grimaldi » giovedì 28 ottobre 2004, 10:45
Egregi signori,
mi permetto di intervenire nella discussione incuriosito dall'argomento trattato e un pò allibito da alcune affermazioni lette.
Una genealogia, quella dei Chiarizia, che arriva addirittura al 395 dopo Cristo? Cioè 1600 anni???? Cioè circa 50/60 generazioni???
Nessuna genealogia europea, nemmeno quella di casate sovrane arriva a tanto!
E ne parlavo proprio in questi giorni in un'altra discussione.
Sono perfettamente daccordo con il sign. Rosario quando scrive "le consiglio caldamente di fare una verifica dei dati riportati nel suo albero genealogico: a prima vista sia l'albero che lo stemma hanno tutta l'aria di essere molto fantasiosi...." e con il sign. Landenulfo da Sarno che ricorda le "fantagenealogie" del '500 e del '600 con cui casati spesso moderni di fecero ricostruire, da saccenti e furbeschi "studiosi" (ma anche da grandi nomi) delle bellissime genealogie..... inventate!
Come non ricordare le baggianate sui Cybo di Genova? O quelle sugli Este? o sui Da Varano? Ed è solo per citare qualche esempio!
Lasciando da parte che l'essere umano ha sempre affondato la sua storia nel mito (e spesso nella mistificazione), dai sovrani e dai nobili greci che si dicevano discesi da Dei e semi-dei, dai re e nobili germanici che si credevano figli di Jarl, il prediletto dei figli di Odino, fino alle epoche moderne, in cui società poco professioanli trovano per tutti l'antenato nobile e lo stemma da appendere in salotto.
L'unico consiglio che posso darle, signor Chiarizia, con tutta modestia e umiltà, è quello di non cercare una famiglia nobile da cui discendere, ma di cercare di risalire ai suoi veri antenati, con metodo scientifico e storico, generazione per generazione, basandosi solo su atti attendibili (stato civile, parrocchiali, archivistici, ecc.).
Perchè solo così renderà onore ai suoi antenati, chiunque essi siano stati.
E se nel corso di tali studi scoprirà che discende anche da una famiglia nobile tanto di guadagnato, ma solo perchè potrà arricchire il suo studio e la memoria familiare del suo vero casato.
Buona fortuna dunque. E se posso aiutarla mi farà piacere contribuire alla "riscoperta" sua della famiglia.
Cordialmente,
Giovanni Grimaldi