Predicati delle Egadi

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Re: Predicati delle Egadi

Messaggioda sinpar » giovedì 21 ottobre 2010, 14:57

Buongiorno
scusate, ho visto che l'argomento è molto vecchio.
l'argomento della nobilita', o titolo nobiliare puo' avere varie interpretazioni, dipende quel che uno vuole significare per titolo di nobilita',
è giusto, un fornaio puo' riconoscere un titolo di nobilta' di principe, che pero' non è legato a uno stato legale, cioè ad un paese, ma ad un fatto privato, dinastico insomma, ecco perche' gli ordini cavallereschi aboliti, statali, cioé non dinastici sono oggetto di divieto d'uso dalla legge per chi non li ha ottenuti quando ancora non erano aboliti.
Quindi privatamente uno puo' riconoscere i titolo di nobilta', avendo la fons honorum, perche' qualsiasi persona ha fons honorum sotto certi aspetti, cioe' tutto dipende da quel che uno intende, e il codice civile ha bisogno interpretazioni pure.
Allora Pinco puo' riconoscere la gentilezza e nobileta ducale di una persona, Pallino, un significato di grandezza per motivi affettivi o morali di quella persona, che egli definisce con la parola duca, esempio, non sono un giurista, ma presumo che abbia senso quel che dico, quindi detto cio' questo titolo puo' essere a questo punto atto a ricevere sentenza.
Ora Pinco a creato quindi Duca Pallino, e per Pinco il sig Pallino è nobile e Duca.
Ma chi è Pinco?
Pinco ha la fons honorum anche se è panettiere, anche se suo nonno era contadino.
Ma esiste un altro tipo di fons honorum, quella di un capo di stato,
Il Presidente della Repubblica ha la fons honorum politica, egli riconosce certi titoli onorari, su proposta del Ministro, ma egli rimane sotto l'ombrello della repubblica, dove i titoli nobiliari di carattere politico e feudale non sono riconosciuti.
Il Re se monarca assoluto non solo non è sotto un ombrello obbligatorio, cioe' quello dei suoi avi, se invece è costituzionale, quindi deve restare non solo sotto la monarchia ma anche sotto delle leggi che non sono modificabili e sono costituzionali se non attraverso il parlamento e gli organi addetti.
Il Monarca assoluto quindi puo' essere despota, presidente assoluto, capo del popolo, insomma puo' definirsi come vuole sotto l'ombrello primario del suo potere assoluto, che il monarca costituzionale non ha, e il presidente repubblicano costituzionale non ha.
Detto cio', se Pinco è capo di stato, ha quella fons honorum in accordo con la costituzione vigente per riconoscere dei titoli.

Ma la constituzione Italia non solo disconosce ma ignora, abolisce di legge i titoli nobiliare dipendenti da una fons honorum di legge e assoluta o costituzionale, e quindi non esiste in italia alcuna famiglia seppur fosse anche nel Regno d'Italia nobile che abbia oggi nobilita' di quel tipo, per il resto, è tradizione, valore affettivo che non puo' quindi dipendere da norme che erano in vigore secoli fa.
Quindi la corte di cassazione o una sentenza non ha fons honorum politica ne l'ha mai avuta, e quindi non puo' riconoscere quel tipo di nobilta' che non è psicologica solo ma è poltica e ha quindi una realta' differente.
Per quanto riguarda poi coloro che discendono da famiglie reali del passato, hanno certamente un tipo di fons honorum, che è collegato al loro prestigio e alla loro origine, ma non ha alcun effetto politico quindi tornano ad essere un soggetto che riguarda la psiche, la stima, intangibile, senza potere, senza onore soggetto alla legge, e quindi certamente ha piu' validita' di quella data da un fornaio, ma rimane sotto l'aspetto legale nulla, quindi ha un valore psicologico, fantastico, ma rispettabile perche' ogni persona puo' credersi Re, ma non conta nulla perche' è fantasia, se no il cinema sarebbe gia vietato per impersonificazione.
Nei paesi dove la nobilta' è riconosciuta, è specificato quale, perche' lo stato non ha la fons honorum, non la vuole, e quindi funziona con lo stesso statuto che era vigente al tempo monarchico, e le sentente si basano di quel paese si basano su cio' e quindi solo su quei titoli che erano in vigorne nel periodo pre repubblicano e non 1000 anni prima sotto il sacro romano impero :).
Quindi quel tipo di sentente in quei paesi non monarchici ha solo valore di verifica della realta' dei fatti e secondo quelle norme ultime, se non da una persona che abbia la fons honorum reale e legale quindi o re, o capo di stato di un pease che gli riconosce la fons honorum di quel tipo.
Quello che fa lo stato Italiano è proteggere dall'assunzione di cognomi illustri persone che non sono consanguinee, questo è l'unica cosa che ha un valore quasi nobiliare.
Cordiali Saluti
Giovanni
sinpar
 
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Re: Predicati delle Egadi

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 21 ottobre 2010, 16:20

Un'osservazione: è stato scritto in questo topic che il CNI rilascia titoli nobiliari ex - novo; nulla di tutto ciò, si limita ad attività ricognitiva dell'esistente, naturalmente nel rispetto della volontà delle persone. La transitio ad plebem(vasche senza tappo) è tradizione italiana da oltre 2000 anni(sir Ronald Syme, libro da me mille volte citato) e va tenuta presente(il rubinetto è comunque sempre aperto, ma per gli aventi diritti pregressi). Ciao,
fabrizio guinzio
 
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