notizie sulla famiglia Michiel

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 6 dicembre 2006, 18:11

batix89 ha scritto:avrei una domanda da porle. Il titolo di patrizio veneto è ereditabile solo per via maschile o in certi casi anche in via femminile?
LA ringrazio


Mai sentiti casi di ereditarietà per via femminile ma io non sono veneto 8)

Meglio sentire il parere di forumisti di quelle parti ... :wink:
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Alessio Bruno Bedini
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Messaggioda Carfi » mercoledì 6 dicembre 2006, 18:18

batix89 ha scritto:avrei una domanda da porle. Il titolo di patrizio veneto è ereditabile solo per via maschile o in certi casi anche in via femminile?
LA ringrazio


gentile signore, la trasmissibilità femminile, è detta "Siciliana". Capirà benissimo che siamo un bel pò distanti dalla sua regione.

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Re: a

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 6 dicembre 2006, 19:06

carfi ha scritto:
batix89 ha scritto:avrei una domanda da porle. Il titolo di patrizio veneto è ereditabile solo per via maschile o in certi casi anche in via femminile?
LA ringrazio


gentile signore, la trasmissibilità femminile, è detta "Siciliana". Capirà benissimo che siamo un bel pò distanti dalla sua regione.

cordialità

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infatti. Il titolo di patrizio veneto era per maschi e femmine, ma trasmissibile solo in via maschile.
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Famiglia Michiel

Messaggioda alfabravo » mercoledì 6 dicembre 2006, 19:08

Non mi pronunzio sui Frangipane, ma Crollalanza inizia il suo paragrafo sulla casata Michiel srivendo. "Originaria di Roma, trovasi già trapiantata nelle lagune venete fin dal 697, nel qual anno fu una delle dodici che elessero il primo Doge. Vitale, nell'869 era uno dei primi tribuni".
Bisognerebbe trovare le fonti alle quali Crollalanza ha attinto le sue dichiarazioni o vedere se ci troviamo di fronte a un caso di "genealogia incredibile"

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Messaggioda MMT » giovedì 7 dicembre 2006, 1:54

Beh Vitale Michiel morto nel 1101 fu eletto 33° Doge di Venezia nel 1096... mica male! :wink:


Michele T.
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Messaggioda batix89 » venerdì 8 dicembre 2006, 15:46

il palazzo Michiel "dal brusà" ke si trova a Venezia era la dimora di questa famiglia?
grazie
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Re: notizie sulla famiglia Michiel

Messaggioda Andrea Conti » sabato 9 dicembre 2006, 21:48

batix89 ha scritto:Salve a tutti io cercavo informazioni sulla famiglia dei patrizi veneti Michiel.
In attesa qualche risposta vi ringrazio anticipatamente :wink:


Gentilissimo Batix89,
la famiglia Michiel è fra le più antiche di Venezia; essa infatti, appartiene alle ventiquattro famiglie “Tribunizie”, cioè a quelle dei “Tribuni” venetici che, secondo la tradizione, avrebbero eletto ad Eraclea, nel 697, il primo Doge della grande repubblica, Paoluccio Anafesto.
Queste antichissime casate si distinguevano in vari gruppi, le prime quattro sono dette “Evangeliste”: Corner, Bragadin, Bembo, Giustinian, che risultano firmatarie dell’atto di fondazione del monastero di San Giorgio Maggiore nel 725; seguono le dodici famiglie “Apostoliche”: Contarini, Badoer, Sanudo, Memmo, Morosini, Dandolo, Falier, MICHIEL – appunto – Gradenigo, Tiepolo, Polani e Barozzi; completano il gruppo le famiglie Salamoi, Zen, Zorzi, Soranzo, Dolfin, Baseggio, Querini e Zane.
Andrea da Mosto ne “I Dogi di Venezia nella vita pubblica e privata”, dice che “secondo i tardi genealogisti [la famiglia Michiel] deriverebbe dalla gente romana Anicia, da cui sarebbero pure derivati non solo i Pierleoni e i Frangipani, nobili romani, ma anche la casa imperiale di Asburgo”. Credo :? che siamo di fronte a puri parti di fantasia. E' certo comunque che la famiglia acquisì tre volte il dogato fra il secolo XI ed il XII :wink: e negli stessi anni contrasse parentele prestigiose :wink: , con i Principi di Antiochia e con i Re di Ungheria.
EccoLe alcune notizie sui tre Dogi della famiglia, così come le ho reperite nel volume di Andrea da Mosto.
VITALE I Michiel fu eletto XXIII Doge nel 1096, alla morte di un altro Vitale (Falier).
Il primo dei Dogi della famiglia Michiel è noto soprattutto perché sotto il suo dogato avvenne la prima spedizione dei veneziani in Terrasanta (evento ricordato in un celebre dipinto di Paolo Veronese, in cui Pietro l’Eremita incita il Doge a prendere la croce). Dal suo matrimonio con Felicia, forse della famiglia Corner, si crede siano nati due figli, Michele e Giovanni, quest’ultimo capitano generale della spedizione veneziana in Terrasanta. Vitale I morì nel 1101 o 1102 e fu sepolto nell’atrio della basilica di San Marco.
Il secondo Doge della famiglia (il XXV) fu DOMENICO, uno dei tre figli di Giovanni (figlio a sua volta di Vitale I). Fu eletto al dogato nella primavera del 1118; come il padre, anche Domenico partecipò ad una Crociata, sconfiggendo ad Ascalona la flotta saracena e cooperando validamente alla conquista di Tiro. I due eventi sono dipinti nelle pareti della Sala dello Scrutinio nel Palazzo Ducale. Al ritorno conquistò Chio, Metone e Cefalonia.
La tradizione fa risalire all’iniziativa di Domenico Michiel, di far battere, durante l’assedio di Tiro, monete di rame – altrove si dice, di cuoio – il particolare stemma della famiglia.
Tanta era la stima di cui godette che, secondo alcuni cronisti gli sarebbe stato addirittura offerto il trono di Gerusalemme; è certo che al ritorno in patria gli sia stato offerto il trono di Sicilia e che l’Imperatore d’Oriente lo abbia insignito del titolo di “Protosevasto”. Abdicò al dogato nel 1130 e poco dopo morì. Fu sepolto nel monastero di San Giorgio Maggiore, ma la sua tomba fu distrutta dai monaci nel Cinquecento. Insorse allora Giambattista Michiel, lontano discendente di Domenico, per chiedere il ripristino del monumento che avvenne a seguito di un decreto del Senato del 19 luglio 1635: il nuovo monumento – su disegno di Baldassarre Longhena – col busto del Doge, sorge sopra la porta che immette nel coro; il Senato ordinò anche che una lapide ricordasse l’atto vandalico compiuto dai monaci ed il decreto di ripristino.
Dalla moglie, Victa, Domenico ebbe vari figli: Adelasia, che sposò Pietro Polani, che fu eletto doge alla morte di Domenico; Angela, che fu badessa nel monastero di San Lorenzo; Eleachin, che resse lo stato mentre il Doge era alla crociata; Vitale II, che fu pure lui Doge.
VITALE II fu eletto (XXVIII Doge) tra il febbraio ed il marzo 1156, e fu l’ultimo Doge ad essere eletto dall’assemblea popolare, alla sua morte, infatti, entrò in vigore un nuovo sistema elettorale, a suffragio ristretto. È famosa la sua partecipazione alla Lega Lombarda contro Federico Barbarossa. Nel corso del suo dogato, Venezia si emancipò completamente dall’Imperatore d’Oriente: a partire da lui le monete stesse porteranno impresso il volto del Doge, da una parte (e non più quello dell’Imperatore) ed il leone di San Marco dall’altra. Con l’Imperatore d’Oriente ingaggiò una guerra nel 1171. La flotta veneziana, decimata dalla peste, tornò ingloriosamente in patria senza aver combattuto. I veneziani insorsero contro il Doge accusandolo di tradimento; Vitale II, abbandonato da tutti, fu pugnalato a morte il 28 maggio 1172.
Secondo alcuni genealogisti, dal suo matrimonio con Maria (o Felice Maria), figlia di Boemondo, principe di Antiochia, avrebbe avuto numerosi figli: Leonardo, Conte di Osseto; Niccolò, che fu Conte di Arbe e che sposò Maria, figlia di Ladislao II Re di Ungheria e di Giuditta di Polonia; Domenico, Signore di Paro; Anna, che sposò Niccolò Giustiniani, e che è stata beatificata; Richelda, che sposò un Dandolo, e Agnese, che sposò un non meglio identificato Conte di Padova.
Spero di averLa aiutata.
Cordialmente :D
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Re: notizie sulla famiglia Michiel

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 11 dicembre 2006, 17:04

Andrea Conti ha scritto:...(omissis)...La tradizione fa risalire all’iniziativa di Domenico Michiel, di far battere, durante l’assedio di Tiro, monete di rame – altrove si dice, di cuoio – il particolare stemma della famiglia...(omissis)...


Le voci parlano anche di altri assedi, per lo più in area egea, e comunque durante il quale il Michiel fece realizzare monete di cuoio pressato per pagare le sue truppe, con l'intesa che (finito il conflitto) le avrebbe cambiate in moneta aurea.

Tale procedura era frequente in casi del genere: ovviamente, per tener buoni i soldati, la fantasia :wink: correva nel creare monete fiduciarie al posto di quelle vere (che il conflitto indiceva a disperdere od occultare).

Ed è ancor più ovvio che tali monete di necessità in cuoio (così le definisce la numismatica) difficilissimamente sopravvivevano a lungo... :oops:

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Messaggioda batix89 » venerdì 29 dicembre 2006, 19:35

Salve cercavo alcune informazioni sul cardinale Giovanni Michiel.
In attesa di qualche risposta vi ringrazio...
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Messaggioda Davide Shamà » venerdì 29 dicembre 2006, 20:36

batix89 ha scritto:Salve cercavo alcune informazioni sul cardinale Giovanni Michiel.
In attesa di qualche risposta vi ringrazio...


http://www.fiu.edu/~mirandas/consistories-xv.htm#PaulII

non è molto, ma pur sempre qualcosa
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Messaggioda San Marco » domenica 31 dicembre 2006, 21:13

Desiderei far presente che un ramo della famiglia Michiel era presente fra quelle patrizie e nobili nel Regno di Dalmazia e precisamente nella città di Sebenico come " conti " e " capitani " fin dal 1428. Curiosamente l'arma è caricata ( su quelle d' argento...cuciti ) da 24 bisanti d'oro e non dai tradizionali 21 pur mantenendo sempre le sei fascie d'azzurro e d'argento. La fonte di tale notizia è l' " Albo d' Oro " di Renzo de' Vidovich.
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Messaggioda batix89 » lunedì 29 gennaio 2007, 16:00

salve a tutti,
vorrei sapere se qualcuno ha la genealogia completa di questa famiglia
Grazie mille
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Messaggioda marco foppoli » martedì 30 gennaio 2007, 17:49

«Michieli, questi venero antiquamente da Roma et se facevano chiamare Frangipani, questi sono tribuni antigui, et homeni splendidi, delli quali uno nominato Ser Anzolo michiel, fece edificar il Castello Santo Angelo in Roma, in memoria dell suo nome, et el dito Ser Anzolo michiel vene poi a Venetia con molto avere, et fece edificare la Chiesia de San Cassan, et quella de San Zuane novo. Et notta che questi da Cha Michiel prima portavano dei lioni doro in campo bianco, et levorono etiam larma à tresse bianche et azure, ma poi per Messer Domenego Michiel Dose de Venetia, et capitanio zeneral della armata alla impresa de Costantinopoli, over al suro, et manchandoli la moneta lui fece batter sopra el muro de Costantinopoli, over el duro, certa moneta de Cuoro, et fecela chiamare Michieletta, la qual moneta se spendeva à modo de ducatti, et giorno che so ditto Dose à Venetia, el fece dare tanti ducatti doro à tutti quelli che havevanno habuto tal moneda. Et per tal causa lui volse metter, nella sua arma, sopra le tresse azure et bianche li ducatti doro, come al presente portano li michielli, et el ditto messer lo Dose essendo con la armatta in Sicilia venne per caso a morte il Re, et quelli de Sicillia ellessero ditto Messer Domenego Michiel Dose per loro Re, el qual Dose non volse acettare perchè piu presto volle essere Dose de Venetia che Re de Sicilia. Et anchora è da sapere che Santo Gregorio Papa fo della soprascritta Casada et etiam molti da Cha Michile furono Dosi de Venetia, et de tal casada ne sono sina hora»

Ho trascritto il brano che il codice cinquecentesco "Stemmario Veneziano", di imminente pubblicazione per i tipi dell'Editore Orsini de Marzo dedica ai Michiel.

Il compilatore del codice, cosi come per le altre famiglie del Patriaziato, delineò gli stemmi usati dalla stirpe annotando osservazioni araldiche sull'emblema e, spesso, anche aneddoti e considerazioni sulle abitudini e vicende familiari, talora derivati da antiche leggende ma anche dalla gustosa cronaca quotidiana sconfinante nell aneddoto.

Saluti cordiali,

Marco Foppoli
Ultima modifica di marco foppoli il martedì 30 gennaio 2007, 18:21, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda batix89 » martedì 30 gennaio 2007, 18:16

La ringrazio per le informazioni datemi
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Messaggioda marco foppoli » martedì 30 gennaio 2007, 18:23

batix89 ha scritto:La ringrazio per le informazioni datemi


Ci mancherebbe :D !

Marco Foppoli
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