Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 18 marzo 2019, 11:27

Quando il co. Cesarini Sforza faceva il muratore, la nobiltà non era certo abolita o non riconosciuta.

Certo è che nello svolgere onoratamente un lavoro umile quale allora era fare il muratore, da parte d'un illustre discendente d'una nobilissima famiglia trovatosi in difficili circostanze, a mio parere va ancora più a suo onore.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda malgoth » lunedì 18 marzo 2019, 13:37

Buongiorno a tutti!
Mi permetto di porre una domanda/riflessione...è possibile che col termine "muratore" all'epoca si potesse intendere anche quello che oggi chiameremmo "imprenditore edile"?
Immagino che l'impatto sociale fosse ben differente se il personaggio in discussione fosse stato il datore di lavoro o un suo collaboratore...

Colgo l'occasione per salutarvi cordialmente.

Cris
malgoth
 
Messaggi: 430
Iscritto il: sabato 14 aprile 2007, 20:06

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda VictorIII » lunedì 18 marzo 2019, 14:11

Hi Cris,
nella mia esperienza in Sicilia nei secoli XVIII e XIX a volte c'è una grande varianza e disparità tra il significato della professione "muratore". a volte sicuramente si riferisce a un lavoratore, ma nei casi di "muratore" che sono discendenti di generazioni mastri muratori, è sicuramente un caso più vicino all'appaltatore o imprenditore di oggi, e aveva una "condizione" di proprietario dalla sua attività. anche se vorrei menzionare che imprenditore di oggi iniziava spesso la sua professione di operaio manuale, i maestri muratori del XVIII e dell'inizio del XIX secolo erano sicuramente istruiti nella gestione degli affari e non nel lavoro manuale, in giovane età. infatti, nei secoli XVIII e XVII in Sicilia il maestro muratore svolgeva in alcuni casi una professione simile a un architetto e ingegnere e nel XVI secolo (e talvolta anche nel XVII secolo) vediamo il termine maestro o magister muratore usato per molti che sarebbero diventati famosi architetti ben noti alla storia. così sicuramente a volte qualcuno in Sicilia che era nel 19 ° secolo un "muratore", avrebbe potuto discendere da una famiglia di magister / mastri e probabilmente stava impiegando lavoratori e aveva un business più grande rispetto al tipico muratore. Spero di essere utile
VictorIII
 
Messaggi: 533
Iscritto il: lunedì 18 maggio 2009, 17:35

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda malgoth » lunedì 18 marzo 2019, 14:38

Grazie Victor per la risposta.
In effetti, è anche ciò che ho potuto constatare io stesso...in altre Regioni italiane.
A questo punto, mi domando (non ho una competenza specifica tale da riuscirmi a dare una risposta corretta)...nel caso un personaggio nella metà del 1800 oltre ad avere suoi possedimenti fosse stato anche un "imprenditore edile"...tale condizione sarebbe riconducibile alle anzidette professioni "vili o meccaniche"?

Grazie per gli eventuali cenni di riscontro.

Cris
malgoth
 
Messaggi: 430
Iscritto il: sabato 14 aprile 2007, 20:06

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 18 marzo 2019, 14:47

malgoth ha scritto:Buongiorno a tutti!
Mi permetto di porre una domanda/riflessione...è possibile che col termine "muratore" all'epoca si potesse intendere anche quello che oggi chiameremmo "imprenditore edile"?
Immagino che l'impatto sociale fosse ben differente se il personaggio in discussione fosse stato il datore di lavoro o un suo collaboratore...

Colgo l'occasione per salutarvi cordialmente.

Cris


Come riferito in base ai ricordi di mia mamma, dei quali fui messo a parte già decenni fa, il Co. Cesarini Sforza esercitava il mestiere di muratore, presso una delle sussidiarie della Porfidi d'Italia, ove mia mamma lavorava quale redattrice dei rapporti in italiano ed in tedesco e quale impiegata presso la sede aziendale.

Domenica, le ho riferito la notizia del fatto che egli è mancato, e ne è rimasta molto rattristata.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda malgoth » lunedì 18 marzo 2019, 14:56

Elmar Lang ha scritto:
malgoth ha scritto:Buongiorno a tutti!
Mi permetto di porre una domanda/riflessione...è possibile che col termine "muratore" all'epoca si potesse intendere anche quello che oggi chiameremmo "imprenditore edile"?
Immagino che l'impatto sociale fosse ben differente se il personaggio in discussione fosse stato il datore di lavoro o un suo collaboratore...

Colgo l'occasione per salutarvi cordialmente.

Cris


Come riferito in base ai ricordi di mia mamma, dei quali fui messo a parte già decenni fa, il Co. Cesarini Sforza esercitava il mestiere di muratore, presso una delle sussidiarie della Porfidi d'Italia, ove mia mamma lavorava quale redattrice dei rapporti in italiano ed in tedesco e quale impiegata presso la sede aziendale.

Domenica, le ho riferito la notizia del fatto che egli è mancato, e ne è rimasta molto rattristata.


Certamente Elmar, il caso specifico era chiaro e ben espresso già nel tuo testo precedente. Il mio contributo voleva avere una natura aggiuntiva e con uno sguardo più generale...un cordialissimo saluto.

Cris
malgoth
 
Messaggi: 430
Iscritto il: sabato 14 aprile 2007, 20:06

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda VictorIII » lunedì 18 marzo 2019, 19:23

malgoth ha scritto:Grazie Victor per la risposta.
In effetti, è anche ciò che ho potuto constatare io stesso...in altre Regioni italiane.
A questo punto, mi domando (non ho una competenza specifica tale da riuscirmi a dare una risposta corretta)...nel caso un personaggio nella metà del 1800 oltre ad avere suoi possedimenti fosse stato anche un "imprenditore edile"...tale condizione sarebbe riconducibile alle anzidette professioni "vili o meccaniche"?

Grazie per gli eventuali cenni di riscontro.

Cris



Cris, per quanto riguarda i casi più elevati della professione muratore/imprenditore definita vile o meccanica ... non posso dire nel mio parere amatoriale, ma dovrei dire anche nei casi di maestri con diversi dipendenti e una grande attività commerciale il la professione sarebbe considerata troppo lavoro per un nobile - e probabilmente anche i maestri che non usavano le loro mani, erano in prossimità di pericolosi cantieri - probabilmente qualcosa non desiderabile per i nobili del tempo.

È interessante notare che, a parte la mia esperienza personale nel XVIII secolo in Sicilia, nello specifico lo Stato del 1731 della città di Caltanissetta da Arciprete Riva - questi maestri più elevati nel 1731 avevano strade patrimoniali con i loro nomi (ero persino sorpreso di trovarlo per la classe magister in 1731 Sicilia), e ancor più significanti di una classe più elevata - erano insieme ai nobili, eletti ai vari consigli ecclesiastici - e il loro titolo per questi consigli è lo stesso dei nobili, il trattamento di magnifico usato per alcuni di questi maestri sui consigli della chiesa, come i nobili di Caltanissetta. Quando arrivo a casa guarderò attraverso il libro per trovare altri esempi interessanti dello stato sociale di questi maestri muratori a Caltanissetta nel 1731.

Una domanda: gli architetti potevano essere riconosciuti nobili nei regni di Napoli e in Sicilia?
VictorIII
 
Messaggi: 533
Iscritto il: lunedì 18 maggio 2009, 17:35

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 18 marzo 2019, 20:10

Elmar Lang ha scritto:
malgoth ha scritto:Buongiorno a tutti!
Mi permetto di porre una domanda/riflessione...è possibile che col termine "muratore" all'epoca si potesse intendere anche quello che oggi chiameremmo "imprenditore edile"?
Immagino che l'impatto sociale fosse ben differente se il personaggio in discussione fosse stato il datore di lavoro o un suo collaboratore...

Colgo l'occasione per salutarvi cordialmente.

Cris


Come riferito in base ai ricordi di mia mamma, dei quali fui messo a parte già decenni fa, il Co. Cesarini Sforza esercitava il mestiere di muratore, presso una delle sussidiarie della Porfidi d'Italia, ove mia mamma lavorava quale redattrice dei rapporti in italiano ed in tedesco e quale impiegata presso la sede aziendale.

Domenica, le ho riferito la notizia del fatto che egli è mancato, e ne è rimasta molto rattristata.

Come riferito in un mio precedente intervento, non ho purtroppo avuto il piacere di conoscere il Conte Cesarini Sforza, ma da racconti dei suoi familiari ho saputo che gli era una persona molto apprezzata, soprattutto per la sua umanità e per la sua simpatia.
Le tradizioni sono le patenti di nobilità dei popoli.
Avatar utente
Cav.OSSML
 
Messaggi: 592
Iscritto il: giovedì 29 settembre 2011, 15:40
Località: Castrum Maiense

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 18 marzo 2019, 21:09

Infatti, facendo riferimento ancora al colloquio avuto ieri con mia mamma, il suo ricordo, risalente dal tardo 1943 alla cessazione delle ostilità, quando fu impiegata alla Porfidi d'Italia, relativamente al co. Cesarini Sforza, è quello di una persona molto simpatica, ancora sottolineandone il linguaggio che lei definisce "molto colorito, da cantiere, insomma".

Ora, mia mamma ha 94 anni, ma i ricordi del passato li racconta in maniera assai viva e dettagliata. Circa il periodo della guerra, essi coincidono perfettamente con quanto sia lei che mia nonna mi raccontarono già qualche decennio fa.

E. L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda contegufo » martedì 19 marzo 2019, 17:56

Salve

Credo che sia difficile scindere le figure di muratore da quella dell'impresario edile.
Probabilmente perché questi operava manualmente e quindi svolgendo un lavoro meccanico o comunque il fatto di "tener bottega" gli era preclusa la distinzione nobiliare.

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda VictorIII » martedì 19 marzo 2019, 18:29

hello, i casi a cui mi riferisco sono dei maestri, ei maestri muratori non manovali. tuttavia, ancora troppo vicino al lavoro per essere nobile. resto interessato al caso dell'architetto più elevato.
VictorIII
 
Messaggi: 533
Iscritto il: lunedì 18 maggio 2009, 17:35

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda contegufo » martedì 19 marzo 2019, 19:01

Muratore è colui che mura, manovale è quello che compie lavori al servizio del muratore e certamente più pesanti ma ambedue in misura diversa "lavorano".
Queste attività erano incompatibili con la nobiltà.

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda VictorIII » martedì 19 marzo 2019, 19:38

Sono completamente d'accordo e volevo essere sicuro di fare una valutazione adeguata dei maestri muratori, spesso unici. Grazie per la tua qualifica. Mentre scrivo in post precedenti, anche il maestro muratore era troppo vicino per ottenere un riconoscimento di nobile. Qualche idea sugli architetti?
VictorIII
 
Messaggi: 533
Iscritto il: lunedì 18 maggio 2009, 17:35

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda contegufo » martedì 19 marzo 2019, 20:50

Tratto dal Libro d'oro della Repubblica lucchese datato 1628 trovo CIVITALI.
I Civitali erano noti architetti: https://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Civitali

Saluti
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Mestieri degradanti e piccola nobiltà

Messaggioda Cav.OSSML » martedì 19 marzo 2019, 20:52

contegufo ha scritto:Muratore è colui che mura, manovale è quello che compie lavori al servizio del muratore e certamente più pesanti ma ambedue in misura diversa "lavorano".
Queste attività erano incompatibili con la nobiltà.

Saluti

L’incompatibilità vi era in alcuni Stati preunitari ma non nel Regno d’Italia.
Il Conte Cesarini Sforza sopra menzionato era legittimamente iscritto nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana.
Le tradizioni sono le patenti di nobilità dei popoli.
Avatar utente
Cav.OSSML
 
Messaggi: 592
Iscritto il: giovedì 29 settembre 2011, 15:40
Località: Castrum Maiense

PrecedenteProssimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 37 ospiti