Capicciola potrebbe forse derivare da capecchio, materia grossa e viscosa che si trae dalla prima pettinatura del lino e della canapa e si adopera per lo più ad imbottire (filate di seta o canapa stracciata).
Andrea
Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
Luca ha scritto:E' un notarile; questo è l'elenco completo:
Lenzuola grosse usate num(er)o otto, lenzuola fine n(umer)o tre, salviette grosse n(umer)o dieci, un tornaletto di tela bianca, dieci braccia di tela bianca in pezza da undici, sei braccia di tela grossa parim(en)ti in pezza, sciugatori da testa n(umer)o dieci usati, quattro camiscie da huomo, cinque camiscie da donna di Vincenza sud(dett)a rel(itta) del d(ett)o q(uonda)m Antonio, due para di calzette da huomo, cioè un paro di bombace ( di bambagia -cotone) e l’altro d’accia bianca ( tessuto grezzo), quattro sacchi da grano usati, cinque vesti di d(ett)a Vincenza, cioè due di mezzalana, una di saia [tessuto a trama diagonale n.d.a] scarlattata, et altra di mezzalanetta, due busti della med(esima) Vincenza, due cuperte, cioè una di lana, e l’altra di capicciola con francie attorno, un altra cop(er)ta di mezzalana rossa, due anelli d’oro con pietre diverse, un vezzo di granati con bottoni d’oro, un lenzuolo stampato, una cup(er)ta di bambacina fatta a opera, che d(ett)a Vincenza disse stare impegnata nel Monte di Terni p(er) S(cudi) 1,25, una cassa d’albuccio [legno di pioppo bianco n.d.a.] usata, tre mattore di stecche usate, una tavola da mangiare di noce con suo cassettino, due pagliacci usati con banchi e tavole, un caldaro di rame di tenuta due brocche inc(irc)a, due padelle cioè una di ferro, e l’altra di rame, dieci braccia di mezzalana tinta color caffé sette libre d’accia grossa ( canapa grossa), tre libre d’accia sottile (tipo fino), due libre d’jngari, due gumere da coltro usate con un coltellaccio, due gumere d’aratro, un’accetta da una mano ( normale) et un accettone ( accetta con manico lungo), un roncone ( roncola grossa), una spada colla padrona usate( bellissimo), et uno stocco usato ( ancora piu bello), un paro di stivali di vacchetta, due pistole con suoi fondi da soldato, uno schioppo senza fucile, sei punte d’acciaio da scarpellino con suo mazzolo di ferro da battere d(ett)e punte, una squadra di ferro, uno spiedo et una paletta di ferro da fuoco.Tre para di bigonzi usati, un lenzuolo stampato ad uso di cup(ert)ta, un funicchio usato da portare le macine, due brocchi da oglio vuoti, una quarta di canapaccio, tre mezze di fave incirca con un sacco, mezza quarta di ceci, uno scorzo di fascioli, mezzo scorso di panico, sei decine di canepa, un sacco di biada, un sacco di mora, tre scorzi di grano, un sacco di conciatura, due zeppe di ferro piccole mezze rotte, et una punta d’acciaro, tre botti cerchiate di legno assai usate di tenuta cioè una cinque some quasi piena, altra cinque barili vuota, et altra simile molto usata, un paro di barili usati, una cavalla bianca vecchia con polledra di quest’anno da stimarsi, tre bovi, due pagliari di fieno fatto nelli beni del V(enerabile) Mon(aste)ro di S. Agnese valutato d’accordo scudi quattro, un pagliaro di paglia valutato parim(en)te d’accordo scudi tre m(one)ta, un porco e mezzo, un imbasto usato, et una sella usata, due picchioni usati, due vanghe, una zappa larga, un rastello di ferro, due arne d’api, due rote da carro vecchie, un pagliaccio con due lenzuola grosse con cinque tavole, un telaro da tessere con suoi finimenti, una botticella cerchiata di legno di cinque barili piena di vino.
Bellissimo!
A proposito, qualcuno sa anche cosa sia la capicciola?
Luca
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