
Fonte : BSB - BayerischeStaatsBibliothek - Insignia ... III. Insignia nobilium urbis Romae praecipuorum item Viterbiensium - BSB Cod. icon. 268 [S.I.] Italien 1550-1555
Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
Zaccheo ha scritto:RFVS ha scritto:riprendo questa discussione datata per chiedere agli amici MMT e Zaccheo cosa ne pensano di Paolus de Paparonibus de Visso, della presenza di questa famiglia a Visso, dell'omonimia (sempre che si tratti "solo" di omonimia) con i Paparoni romani, ecc.
Caro Riccardo,
tra i vari personaggi laici della famiglia romana dei Paparoni nei quali mi sono imbattuto in diversi scritti nessuno è mai messo in relazione con Visso o altre città della Marca e dell'Umbria. Questo tuttavia non esclude a priori che, come accennato da Michele, un membro della nobile stirpe in questione possa essersi trasferito in quei luoghi. Tieni presente in ogni modo che il cognome Paparoni dovrebbe essersi generato a modo di patronimico dal nome (o soprannome) Paparone non del tutto raro in quei secoli (esemplari i casi di un canonico di Anagni di fine sec. XIII e il ramo della celebre famiglia Bandinelli di Siena che si nominò Bandinelli Paparoni). Lo stemma della famiglia romana è quello "partito" sopra raffigurato. La più antica e celebre testimonianza di questa insegna familiare faceva un tempo bella mostra di sè al centro del pavimento cosmatesco della Basilica di Santa Maria Maggiore per ricordare il senatore di Roma Scotto e suo figlio Giovanni Paparoni (vissuti nella prima metà del '200) committenti dell'opera. A titolo di cronaca ti segnalo che verso la fine del sec. XIII un Paolo de Paparoni è citato come canonico della stessa Basilica liberiana.
Ferrante
GPF ha scritto:Qualcuno può darmi informazioni sulla famiglia di Innocenzo II? Non riesco a trovare nulla.


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