pierluigic ha scritto:fuori dalle considerazioni stilistiche del quadro , che non sono pane per me
Tutto e' possibile, ed infatti lo stemma matrimoniale anche a me lascia perplesso
pero'
la formula IO/AN(nes) FRA/NCISC/HVS D/OMINI / FRANC/I<s>CI DE / GHAE/TANIS e' perfettamente fiorentina
punta ad un individuo: Giovan Francesco Gaetani pero' Giovan Francesco figlio di domino Francesco
la donna e' quasi sempre negletta nei battesimi (i figli sono spesso solo del padre) e normalmente non ha cognome
il figlio ha sempre un padre e talvolta un nonno
Nessuno ha fatto considerazioni stilistiche, che sono in assoluto le meno utili a capire le cose.
Ma se si vuole raggiungere un'adeguatezza esplicativa, il primo passo e` puntare all'adeguatezza osservativa e descrittiva, senza le quali tutto il resto rimane senza fondamento.
Il punto infatti non e` se la formula onomastica A di B (di C) e` fiorentina o meno, ne' tutte le questioni legate alla presenza sociale o meno della donna, che e` solo un prurito da XXI secolo (e tra l'altro qui il cognome della donna c'e`, eccome). Il punto e` cosa comunica il quadro, visivamente e linguisticamente, e come cio` si rapporta a quanto comunica lo stemma, e quindi (ma solo quindi, cioe` dopo e di conseguenza) che suggerimenti cio` puo` dare per la ricerca genealogica. Loro sapevano cosa volevano comunicare e come stavano le cose dal punto di vista anagrafico-genealogico; noi invece dobbiamo scoprirlo con gli indizi che loro ci hanno dato e che la storia ci ha lasciato a disposizione.
Ora, come avevo cercato di mostrare, il quadro da un lato sembra fisicamente incompleto e dall'altro
non ci dice che Costanza de' Medici era moglie di G.Francesco Caetani di domino Francesco, perche' se cosi` fosse l'iscrizione porterebbe IO/AN(nis) FRA/NCISC/I al genitivo, e non IO/AN(nes) FRA/NCISC/VS al nominativo, come invece riporta.
Quindi IO/AN(nes) FRA/NCISC/VS al nominativo - se non e` un erroraccio di chi ha fatto l'iscrizione, che pero` ci sarebbe stato tutto lo spazio per correggere e, per loro, la forte opportunita` di farlo - e` coordinato (e non subordinato) a GHOS/TANZA (Costanza
e G.Francesco, non Costanza
di G.Francesco) e in tal caso la didascalia si riferiva probabilmente a un quadro originariamente piu` largo di quanto non sia ora, in cui comparivano lei, moglie di domino Francesco Caetani (D/OMINI / FRANC/I<s>CI DE / GHAE/TANIS / VXOR), e G.Francesco, loro figlio e futuro titolare dello stemma lapideo partito Caetani/Medici. Cio` risolverebbe le apparenti contraddizioni tra l'uno e l'altro manufatto e quelle interne al primo, e suggerirebbe una pista alternativa per la ricerca genealogica, che potrebbe essere piu`produttiva di quelle percorse finora.
Se l'analisi e` errata, cio` va dimostrato con argomenti ad essa coerenti, cioe` con un'altra analisi linguistica e di conseguenza un'altra ipotesi interpretativa dell'iscrizione e un'altra spiegazione delle varie incoerenze e contraddizioni, non con considerazioni di carattere sociale legate al nostro contemporaneo.
Come diceva la maestra: A. guardare la luna e non il dito, B. non sommare patate e carote