Richiesta di atti presso il Comune

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Roger » venerdì 8 gennaio 2016, 19:04

L'ultimo intervento del sig. Alessio Bruno Bedini mi ha un pò spiazzato:
Non mi è chiaro se io abbia o no, come cittadino italiano, il diritto di ricevere copia integrale degli atti dello Stato Civile ?
E' una domanda molto semplice, che interessa tantissimi Ricercatori, ma mi pare che non ci sia una risposta certa.
Il Comune di Napoli per esempio mi ha sempre fornito questo tipo di documentazione
(spesso richiesta con date approssimative) ed anche in tempi molto brevi.

Un'altra domanda è questa:
nel caso in cui il Comune di Pietrastornina si rendesse disponibile, come mi pare aver intuito,
a fornire solo gli Estratti degli Atti richiesti (che mancano di dati interessanti come per esempio l'età dei genitori del nato)
potrei continuare a richiedere con fermezza le copie integrali dei suddetti atti, certamente ricchi di maggiori informazioni?

Dal momento che l'argomento si è fatto molto intrigante, aggiungo un altro punto che potrebbe essere di interesse generale:
dal momento che sono Socio di "Altroconsumo" andrò a verificare a breve se questa Associazione che tutela tutti i consumatori,
tutela anche i fruitori dei Servizi degli Enti Pubblici (per esempio cittadini che chiedono documenti ai Comuni)
intervenendo GRATUITAMENTE in loro difesa con l'ausilio di un pool di Avvocati a ciò predisposti.
A presto

Roger
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 8 gennaio 2016, 19:45

Se non fosse stato garantito il diritto di accedere agli atti non ci sarebbe ricerca genealogica .

RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI (Legge n. 241/90)



La materia relativa al diritto di accesso agli atti, anche di natura urbanistico-edilizia – è regolamentata dalla legge 7 agosto 1990 n. 241, come modificata ed integrata dalla legge 11 febbraio 2005 n. 15 e dalla legge del 18 giugno 2009 n. 69, nonché dal suo regolamento di attuazione (DPR n.184 del 12 aprile 2006), emanato a norma dell’art.23 della L.15/2005.
In particolare, al capo V della legge 241/90 (art.22 e seguenti) sono definiti i principi, l’ambito d’applicazione e le modalità di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Cosa si intende per documento amministrativo

Ai sensi dell’art. 22 della legge 241/90 (così come con modificato e integrato dalla Legge 15/2005) è considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse.

Cosa significa accedere ad un documento amministrativo

Il cittadino può esaminare gratuitamente i documenti amministrativi; nel caso in cui si chiedesse il rilascio di una copia dei documenti (o di un estratto di essi), la consegna può essere subordinata soltanto al rimborso del costo di riproduzione, eccetto diverse disposizioni (bolli, diritti di ricerca, ecc.).

Quando è possibile/utile utilizzare la Legge 241/90
•Per ottenere copia o visionare un atto amministrativo (circolare interna, regolamento, ecc.);
•per avere, in generale, un pronunciamento formale da parte di una Pubblica Amministrazione fondamentale per poter conoscere i motivi che hanno indotto l’amministrazione a prendere un provvedimento, verificarli ed eventualmente smentirli;
•sollecitare una risposta da parte dell’amministrazione;
•acquisire informazioni relative ad un procedimento amministrativo;
•conoscere i presupposti, le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione;

•conoscere i criteri di gestione delle pratiche. E’ molto importante, ad esempio, per sapere a che punto della lista d’attesa si trovi l’interessato, i criteri utilizzati per la gestione della lista stessa e quando si ritiene potrà essere convocato per l’erogazione della prestazione richiesta.

Che cosa è il diritto di accesso

È il potere/diritto degli interessati di richiedere, di prendere visione ed, eventualmente, ottenere copia dei documenti amministrativi. Ai sensi dell’art. 22 della Legge 241/90, “al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse diretto, concreto e attuale per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi’’.

Chi può esercitare il diritto di accesso

Tutti i soggetti (cittadini, associazioni, imprese, ecc.) che dimostrino di avere un ’’interesse giuridicamente rilevante” nei confronti dell’atto oggetto del diritto di accesso. Ai sensi dell’art. 9 del DPR 352/92, il diritto di accesso è riconosciuto anche “alle amministrazioni, associazioni e comitati portatori di interessi pubblici o diffusi’’.

E’ possibile intervenire nei seguenti modi:

- presa di visione degli atti del procedimento, salvo che nei casi in cui i documenti siano coperti da segreto di Stato ed in tutti gli altri casi in cui vi sia segreto o divieto di divulgazione (secondo il nostro ordinamento);
– presentazione di documenti e di memorie scritte che dovranno obbligatoriamente venire valutate dall’amministrazione.

In entrambi i casi l’amministrazione provvederà a:

- fornire l’indicazione di dove poter trovare la pubblicazione delle notizie richieste;

- esibire il/ documento/i richiesti;

- rilasciare copia integrale o estratti significativi.

E’ possibile che l’amministrazione preveda altre modalità di accesso, oltre quelle descritte.

E’ inoltre, fondamentale che la richiesta di accesso debba essere sempre motivata.

Quanto tempo ha l’amministrazione per rispondere

La Legge 241/90 prevede che le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento il termine entro cui esso deve concludersi, con apposita disciplina, e laddove non abbiano provveduto in tal senso, il termine è di 90 giorni (Legge 15/2005).

I termini devono essere calcolati a partire dal momento in cui l’ufficio competente ha ricevuto la domanda (in caso di A/R dal giorno in cui ha firmato per avvenuta ricezione). Qualora il cittadino non avesse individuato ed indirizzato l’istanza all’ufficio competente, sarà questo stesso a dover trasmettere la domanda al soggetto giusto. Di questa trasmissione è data comunque comunicazione all’interessato. (cfr DPR 352/92 art 4 comma 3).

Autocertificazione
Grande importanza viene data anche all’autocertificazione: è infatti previsto che – nel caso in cui l’interessato lo dichiari – fatti, stati e qualità attestati in documenti già in possesso delle pubbliche amministrazioni debbano venire acquisiti d’ufficio presso le amministrazioni depositarie. La dichiarazione dell’interessato è richiesta solo per l’acquisizione di elementi necessari per la ricerca dei documenti.



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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 8 gennaio 2016, 20:54

Il mio ultimo intervento voleva dire che la legge c'è e si dovrebbe rispettare ma .. siamo in Italia .. dunque se si può procedere per vie traverse, con buon senso e un po' di buona volontà.. magari si potrebbero avere risultati migliori.
Questo che dico è anche frutto dell'esperienza.
Non posso scendere in particolari .. oltretutto sono anche di corsa.
A domani.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda contegufo » venerdì 8 gennaio 2016, 21:18

Salve

Devo spezzare una lancia per chi agisce in senso contrario a quanto purtroppo segnalato.
Comune di Pontedera (Pisa), fatta una semplice richiesta via internet ho ricevuto per posta le fotocopie degli atti di metà ottocento.

Saluti
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 8 gennaio 2016, 21:54

Come in tutti gli ambiti generalizzare è sempre rischioso, poiché ci sono i dipendenti seri e onesti e gli scansafatiche ovunque.
Anche io come Contegufo ho fatto alcune richieste tramite semplice e-ami la diversi comuni e tutti mi hanno risposto in modo esauriente, inviandomi i dati richiesti, chi più velocemente, chi meno, ma sempre senza problemi.
Il problema di fondo di questa discussione e che ritengo utile sciogliere (ma è già stato fatto dagli interventi di Sergio e Alessio), è avere la certezza della legge, cioè sapere che se si va da un dipendente di un'anagrafe a richiedere un documento ed egli si rifiuta, noi possiamo dimostrargli che la legge è dalla nostra parte e quindi dobbiamo chiarire al meglio i punti che ci tutelano.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda fama78 » sabato 9 gennaio 2016, 7:27

Penso che non sia in discussione l'efficienza dei dipendenti della p.a. che svolgano il lavoro datogli, visto che vengono stipendiati per questo, ma è il come difendersi da chi non vuole svolgere le nostre richieste sacrosante di cittadini/utenti. Nei casi di un muro di gomma contrapposto alle ns Richieste quali sono le contomosse?? Oltr la "minaccia" delle sopracitata lettera, senza ottenere risposta, avremmo cmq le mano legate? Dovremmo cmq rinunciare alla ns ricerca,???
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 9 gennaio 2016, 9:46

In tanti anni di ricerca non ho mai avuto discussioni con responsabili di Stato Civile ed uff. Anagrafe.
Se si trova un ostacolo ( raramente ) come ha trovato Roger , si cerca di aggirarlo o di correggere il tiro ( ho spiegato come ) . Consiglio di non interrompere una ricerca per così poco , ci sono altre alternative ( anagrafe parrocchiale oppure FamilySearch ).
Comunque ottenere un documento di S.C.è un diritto, inutile ... girarci attorno.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda diegocompagnoni » domenica 10 gennaio 2016, 1:58

Approfitto di questa discussione per chiedervi cosa ne pensate di una risposta datami da un Ufficiale di Stato Civile a seguito di una mia richiesta di atti integrali. Gli atti riguardano la famiglia di alcuni parenti, da cui ho ricevuto incarico di svolgere ricerche. In particolare soggetti nati dagli anni '60 alla fine dell'Ottocento. L'impiegato si è mostrato al telefono molto disponibile anche se ho avuto l'impressione non fosse avvezzo a questo tipo di richieste. Difatti ho chiesto come pagare il bollo di euro 1,50 per ogni atto richiesto previsto dalla legge e le spese di spedizione ma mi è stato detto che non avrei dovuto pagare nulla. Non si tratta di una grande città. Dopo qualche giorno mi è stato chiesto non telefonicamente la fotocopia della carta d'identità e una delega del discendente, figlio e nipote dei soggetti di cui chiedevo l'atto, per motivi di riservatezza. È normale? Di solito gli atti mi vengono forniti dietro invio di richiesta motivata.
Attendo lumi in merito. Grazie
D.C.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 10 gennaio 2016, 10:08

diegocompagnoni ha scritto:Approfitto di questa discussione per chiedervi cosa ne pensate di una risposta datami da un Ufficiale di Stato Civile a seguito di una mia richiesta di atti integrali. Gli atti riguardano la famiglia di alcuni parenti, da cui ho ricevuto incarico di svolgere ricerche. In particolare soggetti nati dagli anni '60 alla fine dell'Ottocento. L'impiegato si è mostrato al telefono molto disponibile anche se ho avuto l'impressione non fosse avvezzo a questo tipo di richieste. Difatti ho chiesto come pagare il bollo di euro 1,50 per ogni atto richiesto previsto dalla legge e le spese di spedizione ma mi è stato detto che non avrei dovuto pagare nulla. Non si tratta di una grande città. Dopo qualche giorno mi è stato chiesto non telefonicamente la fotocopia della carta d'identità e una delega del discendente, figlio e nipote dei soggetti di cui chiedevo l'atto, per motivi di riservatezza. È normale? Di solito gli atti mi vengono forniti dietro invio di richiesta motivata.
Attendo lumi in merito. Grazie
D.C.

A parte la delega del discendente (personalmente, non mi è mai stata chiesta ) le altre richieste sono corrette . Quello che chiami bollo è il diritto di segreteria.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda fama78 » domenica 10 gennaio 2016, 10:44

Scusate ancora un'altra curiosità. Dei miei avi ho la data certa ed il luogo certo di nascita ma non conosco data e luogo di morte, nati tra il 1820 /1830. Archivio di stato, mi ha risposto che non hanno nulla quindi deduci che la loro morte sia dopo il 1860/65. Richiedendo tali atti all'anagrafe del comune di nascita mi è stato risposto più volte che non hanno i cartellini, volevo chiedere se questa risposta è veritiera o in realtà per menefreghismo non hanno adempiuto al loro dovere? Potrei inviare la lettera del ns amico con i miei diritti sia al sindaco che nuovamente all'anagrafe? E se la risposta fosse nuovamente negativa cisa potrei fare? Aggiungo che di questi miei avi conosco data certa di matrimonio ed il luogo e di alcuni anche le date di nascita dei figlied il loro luogo. Grazie.
Ps sono 8 mesi che vado avanti tra telefonate e richieste tra archivio e comune senza esito. Ed in parrocchia non ho aiuti. Io vivo a Roma e gli atti sono a Messina.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 10 gennaio 2016, 11:35

fama78 ha scritto:Scusate ancora un'altra curiosità. Dei miei avi ho la data certa ed il luogo certo di nascita ma non conosco data e luogo di morte, nati tra il 1820 /1830. Archivio di stato, mi ha risposto che non hanno nulla quindi deduci che la loro morte sia dopo il 1860/65. Richiedendo tali atti all'anagrafe del comune di nascita mi è stato risposto più volte che non hanno i cartellini, volevo chiedere se questa risposta è veritiera o in realtà per menefreghismo non hanno adempiuto al loro dovere? Potrei inviare la lettera del ns amico con i miei diritti sia al sindaco che nuovamente all'anagrafe? E se la risposta fosse nuovamente negativa cisa potrei fare? Aggiungo che di questi miei avi conosco data certa di matrimonio ed il luogo e di alcuni anche le date di nascita dei figlied il loro luogo. Grazie.
Ps sono 8 mesi che vado avanti tra telefonate e richieste tra archivio e comune senza esito. Ed in parrocchia non ho aiuti. Io vivo a Roma e gli atti sono a Messina.

La mancanza del "cartellini" è verosimile se i tuoi avi non avessero avuto la residenza a Messina dopo l'istituzione dell' anagrafe unitaria (1861 ) e fossero morti in altra località.
Comunque puoi controllare tu stesso :
Il portale "Antenati" pubblica le immagini degli atti di stato civile di Messina .
http://www.antenati.san.beniculturali.i ... e-le-fonti
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda diegocompagnoni » domenica 10 gennaio 2016, 12:19

GENS VALERIA ha scritto:
diegocompagnoni ha scritto:Approfitto di questa discussione per chiedervi cosa ne pensate di una risposta datami da un Ufficiale di Stato Civile a seguito di una mia richiesta di atti integrali. Gli atti riguardano la famiglia di alcuni parenti, da cui ho ricevuto incarico di svolgere ricerche. In particolare soggetti nati dagli anni '60 alla fine dell'Ottocento. L'impiegato si è mostrato al telefono molto disponibile anche se ho avuto l'impressione non fosse avvezzo a questo tipo di richieste. Difatti ho chiesto come pagare il bollo di euro 1,50 per ogni atto richiesto previsto dalla legge e le spese di spedizione ma mi è stato detto che non avrei dovuto pagare nulla. Non si tratta di una grande città. Dopo qualche giorno mi è stato chiesto non telefonicamente la fotocopia della carta d'identità e una delega del discendente, figlio e nipote dei soggetti di cui chiedevo l'atto, per motivi di riservatezza. È normale? Di solito gli atti mi vengono forniti dietro invio di richiesta motivata.
Attendo lumi in merito. Grazie
D.C.

A parte la delega del discendente (personalmente, non mi è mai stata chiesta ) le altre richieste sono corrette . Quello che chiami bollo è il diritto di segreteria.


Grazie per la risposta e per la precisazione sui diritti di segreteria. La mia domanda era volta proprio a capire se la delega fosse effettivamente necessaria. Ritenendo che l'impiegato sia in buona fede ovvero ignori che non sia necessaria una delega, vorrei comunque inviargliela.
D.C.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda fama78 » domenica 10 gennaio 2016, 20:48

GENS VALERIA ha scritto: La mancanza del "cartellini" è verosimile se i tuoi avi non avessero avuto la residenza a Messina dopo l'istituzione dell' anagrafe unitaria (1861 ) e fossero morti in altra località.
Comunque puoi controllare tu stesso :
Il portale "Antenati" pubblica le immagini degli atti di stato civile di Messina .
http://www.antenati.san.beniculturali.i ... e-le-fonti


Grazie signor GENS VALERIA, ma è proprio da questo sito che ho trovato nascite, morti e matrimoni. Io ho trovato che arriva fino al 1865 poi devo chiedere al comune di Messina, giusto?
Ed è proprio loro che mi hanno risposto che non hanno i cartellini. :? La cosa che mi fa pensare è che ho richiesto atti di morte per 7 persone in un arco di nascita che va dal 1821 al 1831 tutti del Villaggio del Salice (Messina) e di nessuno hanno i cartellini... :o Nessuno era residente nel Villaggio del Salice (Messina) alla morte? O sbaglio a chiedere a Messina?
Cosa mi consiglia: di riprovare con la lettera del ns amico "minacciosa" o cosa altro?
Grazie e mi scuso ancora per la mia "petulanza".
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 11 gennaio 2016, 0:55

fama78 ha scritto:Cosa mi consiglia: di riprovare con la lettera del ns amico "minacciosa" o cosa altro?
Grazie e mi scuso ancora per la mia "petulanza".


La cosa migliore sarebbe incaricare qualche ragazzo che possa fare una indagine preliminare magari in parrocchia.
Una mezza giornata di lavoro, dunque non una grandissima spesa economica.
Si vedrà subito se la pista è buona o meno.
Se verranno trovati alcuni nominativi in parrocchia si può procedere a scrivere al comune e poi insistere per averli tutti.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 11 gennaio 2016, 10:37

fama78 ha scritto:
Grazie signor GENS VALERIA, ma è proprio da questo sito che ho trovato nascite, morti e matrimoni. Io ho trovato che arriva fino al 1865 poi devo chiedere al comune di Messina, giusto?
Ed è proprio loro che mi hanno risposto che non hanno i cartellini. :? La cosa che mi fa pensare è che ho richiesto atti di morte per 7 persone in un arco di nascita che va dal 1821 al 1831 tutti del Villaggio del Salice (Messina) e di nessuno hanno i cartellini... :o Nessuno era residente nel Villaggio del Salice (Messina) alla morte? O sbaglio a chiedere a Messina?
Cosa mi consiglia: di riprovare con la lettera del ns amico "minacciosa" o cosa altro?
Grazie e mi scuso ancora per la mia "petulanza".


A questo punto segui il consiglio del collega Alessio B.Bedini
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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