contegufo ha scritto:Salve
Ho letto e capito benissimo e mi riferisco a questa affermazione :" penso che ci dovrebbe essere una associazione (che seriamente non ha il potere di riconoscere "titoli" ma solo quello di accertare situazioni esistenti) che ricostituisca nel privato quelli che erano i Ceti dominanti..."
Questa associazione dovrebbe avere delle regole ma trovare quelle che soddisfino più istanze è la cosa più difficile se non impossibile.
L'elenco sarebbe poi completato d'ufficio oppure ci vorrebbe l'assenso delle famiglie in questione perché allora si ritorna al problema che già in tempi passati i mancanti lo erano o per impedimenti vari o per libera decisione ovvero per menefreghismo che comunque deve essere rispettato. Quindi anche questa ipotetica cernita avrebbe sicuramente dei vuoti.
Saluti
Purtroppo quando si scrive qui sul forum non c'è tempo per parlare di tutto, e mi creda faccio fatica a ritagliarmi questi tempi. Per commentare il punto che cita dirò che FAMIGLIE STORICHE D'EUROPA è una Associazione ovvero come dice il dizionario: "unione organizzata di più persone che operano per un fine comune" in questo caso aggiungo "non di lucro", quindi un gruppo di persone che non immagina di essere esaustivo.
Quindi non ci interessa avere la totalità dei ceti dominanti (o dirigenti), o semplicemente quelli che hanno uno stemma di una Autorità di Stato, anche perchè fra questa massa (a livello europeo) ci sono così tante persone la cui maggioranza non sa neppure quello che sono, ed aggiungo fra gli interessati a queste materie ci sono ancora troppi che vogliono sentire parlare di "nobiltà" una parola (per l'Italia) senza rilevanza giuridica, mentre dimenticano che la nobiltà è un fatto storico di un passato che in quella forma non torna più, per il paradosso dirò che è come se tutti quelli che hanno un DNA accettabile con quello degli antichi romani dicessero di essere patrizi di Roma e volessero fare l'associazione dei "Patrizi Romani", sono sicuro che lei, io e alcuni che leggono il forum riderebbero a crepapelle.
Avendo il rispetto della storia - che è diversa nei vari luogi - personalmente ho regole molto aperte (visto anche che la maggioranza dei discendenti dei ceti dominanti e dirigenti del passato non sono all'altezza dei loro padri, e dubito molto che sarebbero oggi considerati degni del nome che portano dai loro antenati).
Il proposito del nostro presidente SAIR l'arciduca Josef Karl e mio è quello di ampliare una associazione di persone che rappresentano FAMIGLIE STORICHE DEL PASSATO unite oggi a persone che occupano quelle posizione che nel passato che davano quegli onori e privilegi con l'unico scopo di dar valore alla storia delle loro famiglie e magari avere la stessa educazione di vita, diciamo degli associati che si intendono perchè qualcosa li unisce (come lo sono o forse lo erano i membri di un sindacato).
Lei parla "d'Ufficio", mi sembra di essere stato già chiaro, noi siamo privati (con ottima formazione storica ed esperti certificati del settore che trattiamo) non vogliamo far ridere nessuno sostituendosi allo Stato (solo lo Stato aveva l'autorità d'inserire d'ufficio le famiglie di cui era a conoscenza).
Sull'assenso siamo noi a darlo accettando o non accettando coloro che chiedono di farne parte (ma per un rifiuto ci vuole una motivazione, perchè credo nel diritto di tutti che hanno i requisiti di far parte dell'associazione), chi mi conosce sa bene che ho superato da decenni l'idea dello "sgambetto" a chi per i più svariati motivi l'avesse con me.
Vede a noi non importa se molti che discendono dai ceti dominanti del passato aderiscono a Famiglie Storiche d'Europa - FSE non siamo noi a perderci (personalmente tutti gli sfizi che volevo togliermi in questo settore me li sono tolti tutti), ma penso che stare fuori da qualcosa di serio non giova, vi ricordate quando dicevo agli italiani di farsi certificare lo stemma dall'ultimo Cronista de armas di Spagna?
La maggioranza delle famiglie legate alla storia spagnola in Italia non lo ha fatto ed oggi vedono concretamente che hanno perso l'ultima occasione per un rapporto con la terra di Spagna loro Patria madre...
Oggi nel Regno di Spagna le certificazioni di don Vicente de Cadenas y Vicent - come è logico - sono usate per sostituire la perdita di documenti di stato civile, e il loro valore araldico è accettato da tutti.
E mi creda è molto di più di avere un libro dei di Crollalanza che parla della propria famiglia (come nel mio caso ad esempio), le certificazioni sono documenti ufficiali di carattere pubblico e di completo valore legale.
Se ha dei consigli da dare all'associazione sono benvenuti, noi amiamo il confronto corretto fra le persone che si occupano di queste materie.
Pier Felice degli Uberti

