da RobertoC » martedì 3 maggio 2005, 16:18
Gentili signori,
Evola non scrisse nulla del proprio contesto familiare e, a quanto ricordo, la sua c.d. autobiografia ("Il Cammino del Cinabro") non contiene che vaghissimi cenni al periodo adolescenziale, e sempre in chiave strettamente personale.
Escludo che avesse ascendenze dirette nobiliari, e la circostanza che taluni lo chiamassero "barone" o "barone nero" ineriva un certo tipo di rapporti e necessità personali, che comunque esulano da qualunque effettivo status storico-giuridico.
Ritengo che sia né casuale né poco importante che il "Maestro" (gli sarebbe dispiaciuto non poco sentirsi definire "filosofo") abbia volutamente omesso di parlare dei genitori e della famiglia.
Di certo sappiamo che al secolo si chiamava Giulio Cesare Andrea Evola, e che nacque a Roma il 19/5/1898 da Vincenzo e Concetta Frangipani (cfr. AA.VV, Chi è. Diz. biogr. degli It. d'oggi, Roma, 1957).
Infine, una mia personalissima ipotesi sul patronimico in questione è che sia una corruzione di Ebola o Eboli, rimandando a remotissime origini campane.
Spero d'essere stato utile, o quantomeno non eccessivamente inutile.
Cordialità.
Roberto